Uniti a Dio nell’amore

“Io ed il Padre siamo una cosa sola”: così si esprimeva Gesù. L’A­more unificante del Padre ci porta ad essere tutti uniti a Lui. Per que­sto non possiamo rifiutarLo, ma dobbiamo continuamente ricercar­Lo anche fra le difficoltà, i problemi e le sofferenze che fanno parte della nostra vita quotidiana.

Amare, donare e perseverare stanno alla base di una solida e corag­giosa vita interiore.

Questi tre fondamentali valori interagiscono fra di loro e sono l’e­spressione dell’autentica carità che traspare in tutta la sua verità dal­la vita di chi sa attuarla, quale compendio d’amore, di vero amore.

Come esercitiamo noi la carità?

Molte volte la deformiamo adattandola ai nostri sentimenti, alle no­stre preferenze per l’uno o per l’altro, oppure mettendo in evidenza noi stessi e non dando un aiuto sincero e rispettoso, privo di ostenta­zione.

Necessita autentica carità, nella misura e nel modo in cui ognuno è chiamato ad esercitarla, cioé secondo la propria vocazione.

La carità richiede sempre umiltà e discrezione, sollecitudine e com­prensione dei veri bisogni dell’altro.

Allora potremo veramente attuare i due Comandamenti della Carità che abbiamo imparato fin da piccoli: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua a­nima, con tutte le tue forze. Amerai il prossimo tuo come te stesso.”

Si tratta di vivere l’Amore di Dio per poterlo donare al prossimo.

Praticare bene la carità ci distoglie dal peccato, dalle vie del dolore e della disperazione. Verranno anche i momenti del dolore, ma saran­no superati con l’amore.

Così la vita dell’uomo sarà proiettata verso la Pace, la Luce e la Gioia vera.

Benediciamo e lodiamo ora e sempre il Signore, riconduciamoci a Lui, come canta il salmista nel Salmo 92: “E’ bello dar lode al Signore e cantare al tuo Nome, o Altissimo, annunziare al mattino il tuo Amore, la tua fedeltà lungo la notte…”