Il nostro Dio è un Dio che salva! Il Signore Iddio libera dalla morte! Andiamogli incontro!

LIBRO DEI SALMI – Salmo 138 (137)

1 Di Davide.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
2 mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
3 Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
4 Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca.
5 Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!
6 Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano.
7 Se cammino in mezzo al pericolo,
tu mi ridoni vita;
contro la collera dei miei avversari stendi la tua mano
e la tua destra mi salva.
8 Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.

272

Felicità e Grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita

Salmo 22

1 Salmo. Di Davide.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
2 su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
3 Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
4 Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
5 Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
6 Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.

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Grande tu sei e compi meraviglie

Salmo 85

1 Supplica. Di Davide.
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e infelice.
2 Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.
3 Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
4 Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, innalzo l’anima mia.
5 Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
6 Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce della mia supplica.
7 Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido
e tu mi esaudirai.
8 Fra gli dèi nessuno è come te, Signore,
e non c’è nulla che uguagli le tue opere.
9 Tutti i popoli che hai creato verranno
e si prostreranno davanti a te, o Signore,
per dare gloria al tuo nome;
10 grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio.
11 Mostrami, Signore, la tua via,
perché nella tua verità io cammini;
donami un cuore semplice
che tema il tuo nome.
12 Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore
e darò gloria al tuo nome sempre,
13 perché grande con me è la tua misericordia:
dal profondo degli inferi mi hai strappato.
14 Mio Dio, mi assalgono gli arroganti,
una schiera di violenti attenta alla mia vita,
non pongono te davanti ai loro occhi.
15 Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole,
lento all’ira e pieno di amore, Dio fedele,
16 volgiti a me e abbi misericordia:
dona al tuo servo la tua forza,
salva il figlio della tua ancella.
17 Dammi un segno di benevolenza;
vedano e siano confusi i miei nemici,
perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

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Cospargi di olio il mio capo,il mio calice trabocca

Salmo 22

1 Salmo. Di Davide.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
2 su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
3 Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
4 Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
5 Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
6 Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.

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Signore mio Dio,amante della Santità e della Vita!

Salmo 44

1 Al maestro del coro. Su «I gigli…». Dei figli di Core.
Maskil. Canto d’amore
.

2 Effonde il mio cuore liete parole,
io canto al re il mio poema.
La mia lingua è stilo di scriba veloce.
3 Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo,
sulle tue labbra è diffusa la grazia,
ti ha benedetto Dio per sempre.
4 Cingi, prode, la spada al tuo fianco,
nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte,
5 avanza per la verità, la mitezza e la giustizia.
6 La tua destra ti mostri prodigi:
le tue frecce acute
colpiscono al cuore i nemici del re;
sotto di te cadono i popoli.
7 Il tuo trono, Dio, dura per sempre;
è scettro giusto lo scettro del tuo regno.
8 Ami la giustizia e l’empietà detesti:
Dio, il tuo Dio ti ha consacrato
con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.
9 Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia,
dai palazzi d’avorio ti allietano le cetre.
10 Figlie di re stanno tra le tue predilette;
alla tua destra la regina in ori di Ofir.
11 Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio,
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
12 al re piacerà la tua bellezza.
Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui.
13 Da Tiro vengono portando doni,
i più ricchi del popolo cercano il tuo volto.
14 La figlia del re è tutta splendore,
gemme e tessuto d’oro è il suo vestito.
15 È presentata al re in preziosi ricami;
con lei le vergini compagne a te sono condotte;
16 guidate in gioia ed esultanza
entrano insieme nel palazzo del re.
17 Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli;
li farai capi di tutta la terra.
18 Farò ricordare il tuo nome
per tutte le generazioni,
e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre.

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Il Signore degli Eserciti è con noi,nostro rifugio è il Dio di Giacobbe

Salmo 45

1 Al maestro del coro. Dei figli di Core.
Su «Le vergini…». Canto
.

2 Dio è per noi rifugio e forza,
aiuto sempre vicino nelle angosce.
3 Perciò non temiamo se trema la terra,
se crollano i monti nel fondo del mare.
4 Fremano, si gonfino le sue acque,
tremino i monti per i suoi flutti.
5 Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio,
la santa dimora dell’Altissimo.
6 Dio sta in essa: non potrà vacillare;
la soccorrerà Dio, prima del mattino.
7 Fremettero le genti, i regni si scossero;
egli tuonò, si sgretolò la terra.
8 Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.
9 Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto portenti sulla terra.
10 Farà cessare le guerre sino ai confini della terra,
romperà gli archi e spezzerà le lance,
brucerà con il fuoco gli scudi.
11 Fermatevi e sappiate che io sono Dio,
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.
12 Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

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Salvate il debole e l’indigente, liberatelo dalla mano dei malvagi!

Salmo 82 (81)

[1] Salmo. Di Asaf.
Dio presiede l’assemblea divina,
giudica in mezzo agli dèi:
[2] «Fino a quando emetterete sentenze ingiuste
e sosterrete la parte dei malvagi?
[3] Difendete il debole e l’orfano,
al povero e al misero fate giustizia!
[4] Salvate il debole e l’indigente,
liberatelo dalla mano dei malvagi!».
[5] Non capiscono, non vogliono intendere,
camminano nelle tenebre;
vacillano tutte le fondamenta della terra.
[6] Io ho detto: «Voi siete dèi,
siete tutti figli dell’Altissimo,
[7] ma certo morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potenti».
[8] Àlzati, o Dio, a giudicare la terra,
perché a te appartengono tutte le genti!

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Lo nutrirei con fiore di frumento, lo sazierei con miele dalla roccia

Salmo 81 (80)

[1] Al maestro del coro. Su «I torchi». Di Asaf.
[2] Esultate in Dio, nostra forza,
acclamate il Dio di Giacobbe!
[3] Intonate il canto e suonate il tamburello,
la cetra melodiosa con l’arpa.
[4] Suonate il corno nel novilunio,
nel plenilunio, nostro giorno di festa.
[5] Questo è un decreto per Israele,
un giudizio del Dio di Giacobbe,
[6] una testimonianza data a Giuseppe,
quando usciva dal paese d’Egitto.
Un linguaggio mai inteso io sento:
[7] «Ho liberato dal peso la sua spalla,
le sue mani hanno deposto la cesta.
[8] Hai gridato a me nell’angoscia
e io ti ho liberato;
nascosto nei tuoni ti ho dato risposta,
ti ho messo alla prova alle acque di Merìba.
[9] Ascolta, popolo mio:
contro di te voglio testimoniare.
Israele, se tu mi ascoltassi!
[10] Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo
e non prostrarti a un dio straniero.
[11] Sono io il Signore, tuo Dio,
che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto:
apri la tua bocca, la voglio riempire.
[12] Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce,
Israele non mi ha obbedito:
[13] l’ho abbandonato alla durezza del suo cuore.
Seguano pure i loro progetti!
[14] Se il mio popolo mi ascoltasse!
Se Israele camminasse per le mie vie!
[15] Subito piegherei i suoi nemici
e contro i suoi avversari volgerei la mia mano;
[16] quelli che odiano il Signore gli sarebbero sottomessi
e la loro sorte sarebbe segnata per sempre.
[17] Lo nutrirei con fiore di frumento,
lo sazierei con miele dalla roccia».

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Ti amo, Signore, mia forza,Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore

Salmo 17

1 Al maestro del coro. Di Davide, servo del Signore, che rivolse al Signore le parole di questo canto, quando il Signore lo liberò dal potere di tutti i suoi nemici, 2 e dalla mano di Saul. Disse dunque:
Ti amo, Signore, mia forza,
3 Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore;
mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo;
mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.
4 Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.
5 Mi circondavano flutti di morte,
mi travolgevano torrenti impetuosi;
6 già mi avvolgevano i lacci degli inferi,
già mi stringevano agguati mortali.
7 Nel mio affanno invocai il Signore,
nell’angoscia gridai al mio Dio:
dal suo tempio ascoltò la mia voce,
al suo orecchio pervenne il mio grido.
8 La terra tremò e si scosse;
vacillarono le fondamenta dei monti,
si scossero perché egli era sdegnato.
9 Dalle sue narici saliva fumo,
dalla sua bocca un fuoco divorante;
da lui sprizzavano carboni ardenti.
10 Abbassò i cieli e discese,
fosca caligine sotto i suoi piedi.
11 Cavalcava un cherubino e volava,
si librava sulle ali del vento.
12 Si avvolgeva di tenebre come di velo,
acque oscure e dense nubi lo coprivano.
13 Davanti al suo fulgore si dissipavano le nubi
con grandine e carboni ardenti.
14 Il Signore tuonò dal cielo,
l’Altissimo fece udire la sua voce:
grandine e carboni ardenti.
15 Scagliò saette e li disperse,
fulminò con folgori e li sconfisse.
16 Allora apparve il fondo del mare,
si scoprirono le fondamenta del mondo,
per la tua minaccia, Signore,
per lo spirare del tuo furore.
17 Stese la mano dall’alto e mi prese,
mi sollevò dalle grandi acque,
18 mi liberò da nemici potenti,
da coloro che mi odiavano
ed eran più forti di me.
19 Mi assalirono nel giorno di sventura,
ma il Signore fu mio sostegno;
20 mi portò al largo,
mi liberò perché mi vuol bene.
21 Il Signore mi tratta secondo la mia giustizia,
mi ripaga secondo l’innocenza delle mie mani;
22 perché ho custodito le vie del Signore,
non ho abbandonato empiamente il mio Dio.
23 I suoi giudizi mi stanno tutti davanti,
non ho respinto da me la sua legge;
24 ma integro sono stato con lui
e mi sono guardato dalla colpa.
25 Il Signore mi rende secondo la mia giustizia,
secondo l’innocenza delle mie mani davanti ai suoi occhi.
26 Con l’uomo buono tu sei buono
con l’uomo integro tu sei integro,
27 con l’uomo puro tu sei puro,
con il perverso tu sei astuto.
28 Perché tu salvi il popolo degli umili,
ma abbassi gli occhi dei superbi.
29 Tu, Signore, sei luce alla mia lampada;
il mio Dio rischiara le mie tenebre.
30 Con te mi lancerò contro le schiere,
con il mio Dio scavalcherò le mura.
31 La via di Dio è diritta,
la parola del Signore è provata al fuoco;
egli è scudo per chi in lui si rifugia.
32 Infatti, chi è Dio, se non il Signore?
O chi è rupe, se non il nostro Dio?
33 Il Dio che mi ha cinto di vigore
e ha reso integro il mio cammino;
34 mi ha dato agilità come di cerve,
sulle alture mi ha fatto stare saldo;
35 ha addestrato le mie mani alla battaglia,
le mie braccia a tender l’arco di bronzo.
36 Tu mi hai dato il tuo scudo di salvezza,
la tua destra mi ha sostenuto,
la tua bontà mi ha fatto crescere.
37 Hai spianato la via ai miei passi,
i miei piedi non hanno vacillato.
38 Ho inseguito i miei nemici e li ho raggiunti,
non sono tornato senza averli annientati.
39 Li ho colpiti e non si sono rialzati,
sono caduti sotto i miei piedi.
40 Tu mi hai cinto di forza per la guerra,
hai piegato sotto di me gli avversari.
41 Dei nemici mi hai mostrato le spalle,
hai disperso quanti mi odiavano.
42 Hanno gridato e nessuno li ha salvati,
al Signore, ma non ha risposto.
43 Come polvere al vento li ho dispersi,
calpestati come fango delle strade.
44 Mi hai scampato dal popolo in rivolta,
mi hai posto a capo delle nazioni.
Un popolo che non conoscevo mi ha servito;
45 all’udirmi, subito mi obbedivano,
stranieri cercavano il mio favore,
46 impallidivano uomini stranieri
e uscivano tremanti dai loro nascondigli.
47 Viva il Signore e benedetta la mia rupe,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
48 Dio, tu mi accordi la rivincita
e sottometti i popoli al mio giogo,
49 mi scampi dai nemici furenti,
dei miei avversari mi fai trionfare
e mi liberi dall’uomo violento.
50 Per questo, Signore, ti loderò tra i popoli
e canterò inni di gioia al tuo nome.
51 Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato,
a Davide e alla sua discendenza per sempre.

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Rialzaci,Dio degli Eserciti,fa splendere il tuo Volto e noi saremo salvi!

Salmo 80 (79)

[1] Al maestro del coro. Su «Il giglio della testimonianza». Di Asaf. Salmo.
[2] Tu, pastore d’Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Seduto sui cherubini, risplendi
[3] davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.
[4] O Dio, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
[5] Signore, Dio degli eserciti,
fino a quando fremerai di sdegno
contro le preghiere del tuo popolo?
[6] Tu ci nutri con pane di lacrime,
ci fai bere lacrime in abbondanza.
[7] Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini
e i nostri nemici ridono di noi.
[8] Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
[9] Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
[10] Le hai preparato il terreno,
hai affondato le sue radici
ed essa ha riempito la terra.
[11] La sua ombra copriva le montagne
e i suoi rami i cedri più alti.
[12] Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.
[13] Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
[14] La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.
[15] Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
[16] proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
[17] È stata data alle fiamme, è stata recisa:
essi periranno alla minaccia del tuo volto.
[18] Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
[19] Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
[20] Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

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Lo sazierò di lunghi giorni e gli mostrerò la mia Salvezza

SALMO 91

[1] Tu che abiti al riparo dell’Altissimo
e dimori all’ombra dell’Onnipotente,

[2] dì al Signore: “Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido”.

[3] Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
[4] Ti coprirà con le sue penne
sotto le sue ali troverai rifugio.

[5] La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte
né la freccia che vola di giorno,

[6] la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

[7] Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.

[8] Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi.

[9] Poiché tuo rifugio è il Signore
e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora,

[10] non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.

[11] Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.

[12] Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

[13] Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.

[14] Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.

[15] Mi invocherà e gli darò risposta;
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.

[16] Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.

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Il Signore ti conceda secondo il tuo cuore,faccia riuscire ogni tuo progetto

Salmo 19

1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.
2 Ti ascolti il Signore nel giorno della prova,
ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
3 Ti mandi l’aiuto dal suo santuario
e dall’alto di Sion ti sostenga.
4 Ricordi tutti i tuoi sacrifici
e gradisca i tuoi olocausti.
5 Ti conceda secondo il tuo cuore,
faccia riuscire ogni tuo progetto.
6 Esulteremo per la tua vittoria,
spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio;
adempia il Signore tutte le tue domande.
7 Ora so che il Signore salva il suo consacrato;
gli ha risposto dal suo cielo santo
con la forza vittoriosa della sua destra.
8 Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli,
noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.
9 Quelli si piegano e cadono,
ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.
10 Salva il re, o Signore,
rispondici, quando ti invochiamo.

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La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima

Salmo 18

1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.
2 I cieli narrano la gloria di Dio,
e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.
3 Il giorno al giorno ne affida il messaggio
e la notte alla notte ne trasmette notizia.
4 Non è linguaggio e non sono parole,
di cui non si oda il suono.
5 Per tutta la terra si diffonde la loro voce
e ai confini del mondo la loro parola.
6 Là pose una tenda per il sole
che esce come sposo dalla stanza nuziale,
esulta come prode che percorre la via.
7 Egli sorge da un estremo del cielo
e la sua corsa raggiunge l’altro estremo:
nulla si sottrae al suo calore.
8 La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è verace,
rende saggio il semplice.
9 Gli ordini del Signore sono giusti,
fanno gioire il cuore;
i comandi del Signore sono limpidi,
danno luce agli occhi.
10 Il timore del Signore è puro, dura sempre;
i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti,
11 più preziosi dell’oro, di molto oro fino,
più dolci del miele e di un favo stillante.
12 Anche il tuo servo in essi è istruito,
per chi li osserva è grande il profitto.
13 Le inavvertenze chi le discerne?
Assolvimi dalle colpe che non vedo.
14 Anche dall’orgoglio salva il tuo servo
perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile,
sarò puro dal grande peccato.
15 Ti siano gradite le parole della mia bocca,
davanti a te i pensieri del mio cuore.
Signore, mia rupe e mio redentore.

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Aiutaci, o Dio, nostra salvezza, per la gloria del tuo nome

Salmo 79 (78)

[1] Salmo. Di Asaf.
O Dio, nella tua eredità sono entrate le genti:
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto Gerusalemme in macerie.
[2] Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli agli animali selvatici.
[3] Hanno versato il loro sangue come acqua
intorno a Gerusalemme
e nessuno seppelliva.
[4] Siamo divenuti il disprezzo dei nostri vicini,
lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.
[5] Fino a quando sarai adirato, Signore: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?
[6] Riversa il tuo sdegno sulle genti che non ti riconoscono
e sui regni che non invocano il tuo nome,
[7] perché hanno divorato Giacobbe,
hanno devastato la sua dimora.
[8] Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
presto ci venga incontro la tua misericordia,
perché siamo così poveri!
[9] Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome.
[10] Perché le genti dovrebbero dire:
«Dov’è il loro Dio?».
Si conosca tra le genti, sotto i nostri occhi,
la vendetta per il sangue versato dei tuoi servi.
[11] Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la grandezza del tuo braccio
salva i condannati a morte.
[12] Fa’ ricadere sette volte sui nostri vicini, dentro di loro,
l’insulto con cui ti hanno insultato, Signore.
[13] E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di generazione in generazione narreremo la tua lode.

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Sei tu la mia lode nella grande assemblea, scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli

Salmo 21

1 Al maestro del coro. Sull’aria: «Cerva dell’aurora».
Salmo. Di Davide
.

2 «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Tu sei lontano dalla mia salvezza»:
sono le parole del mio lamento.
3 Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,
grido di notte e non trovo riposo.
4 Eppure tu abiti la santa dimora,
tu, lode di Israele.
5 In te hanno sperato i nostri padri,
hanno sperato e tu li hai liberati;
6 a te gridarono e furono salvati,
sperando in te non rimasero delusi.
7 Ma io sono verme, non uomo,
infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.
8 Mi scherniscono quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:
9 «Si è affidato al Signore, lui lo scampi;
lo liberi, se è suo amico».
10 Sei tu che mi hai tratto dal grembo,
mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
11 Al mio nascere tu mi hai raccolto,
dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.
12 Da me non stare lontano,
poiché l’angoscia è vicina
e nessuno mi aiuta.
13 Mi circondano tori numerosi,
mi assediano tori di Basan.
14 Spalancano contro di me la loro bocca
come leone che sbrana e ruggisce.
15 Come acqua sono versato,
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera,
si fonde in mezzo alle mie viscere.
16 È arido come un coccio il mio palato,
la mia lingua si è incollata alla gola,
su polvere di morte mi hai deposto.
17 Un branco di cani mi circonda,
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei piedi,
18 posso contare tutte le mie ossa.
Essi mi guardano, mi osservano:
19 si dividono le mie vesti,
sul mio vestito gettano la sorte.
20 Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, accorri in mio aiuto.
21 Scampami dalla spada,
dalle unghie del cane la mia vita.
22 Salvami dalla bocca del leone
e dalle corna dei bufali.
23 Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all’assemblea.
24 Lodate il Signore, voi che lo temete,
gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,
lo tema tutta la stirpe di Israele;
25 perché egli non ha disprezzato
né sdegnato l’afflizione del misero,
non gli ha nascosto il suo volto,
ma, al suo grido d’aiuto, lo ha esaudito.
26 Sei tu la mia lode nella grande assemblea,
scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
27 I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano:
«Viva il loro cuore per sempre».
28 Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra,
si prostreranno davanti a lui
tutte le famiglie dei popoli.
29 Poiché il regno è del Signore,
egli domina su tutte le nazioni.
30 A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.
E io vivrò per lui,
31 lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
32 annunzieranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l’opera del Signore!».

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«Io l’ho costituito mio sovrano sul Sion mio santo monte»

Salmo 2

1 Perché le genti congiurano,
perché invano cospirano i popoli?
2 Insorgono i re della terra
e i principi congiurano insieme
contro il Signore e contro il suo Messia:
3 «Spezziamo le loro catene,
gettiamo via i loro legami».
4 Se ne ride chi abita i cieli,
li schernisce dall’alto il Signore.
5 Egli parla loro con ira,
li spaventa nel suo sdegno:
6 «Io l’ho costituito mio sovrano
sul Sion mio santo monte».
7 Annunzierò il decreto del Signore.
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio,
io oggi ti ho generato.
8 Chiedi a me, ti darò in possesso le genti
e in dominio i confini della terra.
9 Le spezzerai con scettro di ferro,
come vasi di argilla le frantumerai».
10 E ora, sovrani, siate saggi
istruitevi, giudici della terra;
11 servite Dio con timore
e con tremore esultate;
12 che non si sdegni e voi perdiate la via.
Improvvisa divampa la sua ira.
Beato chi in lui si rifugia.

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Divise il mare e li fece passare, e fermò le acque come un argine

Salmo 78 (77)

[1] Maskil. Di Asaf.
Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
[2] Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.
[3] Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
[4] non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.
[5] Ha stabilito un insegnamento in Giacobbe,
ha posto una legge in Israele,
che ha comandato ai nostri padri
di far conoscere ai loro figli,
[6] perché la conosca la generazione futura,
i figli che nasceranno.
Essi poi si alzeranno a raccontarlo ai loro figli,
[7] perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio,
ma custodiscano i suoi comandi.
[8] Non siano come i loro padri,
generazione ribelle e ostinata,
generazione dal cuore incostante
e dallo spirito infedele a Dio.
[9] I figli di Èfraim, arcieri valorosi,
voltarono le spalle nel giorno della battaglia.
[10] Non osservarono l’alleanza di Dio
e si rifiutarono di camminare nella sua legge.
[11] Dimenticarono le sue opere,
le meraviglie che aveva loro mostrato.
[12] Cose meravigliose aveva fatto davanti ai loro padri
nel paese d’Egitto, nella regione di Tanis.
[13] Divise il mare e li fece passare,
e fermò le acque come un argine.
[14] Li guidò con una nube di giorno
e tutta la notte con un bagliore di fuoco.
[15] Spaccò rocce nel deserto
e diede loro da bere come dal grande abisso.
[16] Fece sgorgare ruscelli dalla rupe
e scorrere l’acqua a fiumi.
[17] Eppure continuarono a peccare contro di lui,
a ribellarsi all’Altissimo in luoghi aridi.
[18] Nel loro cuore tentarono Dio,
chiedendo cibo per la loro gola.
[19] Parlarono contro Dio,
dicendo: «Sarà capace Dio
di preparare una tavola nel deserto?».
[20] Certo! Egli percosse la rupe
e ne scaturì acqua e strariparono torrenti.
«Saprà dare anche pane
o procurare carne al suo popolo?».
[21] Perciò il Signore udì e ne fu adirato;
un fuoco divampò contro Giacobbe
e la sua ira si levò contro Israele,
[22] perché non ebbero fede in Dio
e non confidarono nella sua salvezza.

[23] Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;
[24] fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo:
[25] l’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
[26] Scatenò nel cielo il vento orientale,
con la sua forza fece soffiare il vento australe;
[27] su di loro fece piovere carne come polvere
e uccelli come sabbia del mare,
[28] li fece cadere in mezzo ai loro accampamenti,
tutt’intorno alle loro tende.
[29] Mangiarono fino a saziarsi
ed egli appagò il loro desiderio.
[30] Il loro desiderio non era ancora scomparso,
avevano ancora il cibo in bocca,
[31] quando l’ira di Dio si levò contro di loro,
uccise i più robusti e abbatté i migliori d’Israele.
[32] Con tutto questo, peccarono ancora
e non ebbero fede nelle sue meraviglie.
[33] Allora consumò in un soffio i loro giorni
e i loro anni nel terrore.
[34] Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,
[35] ricordavano che Dio è la loro roccia
e Dio, l’Altissimo, il loro redentore;
[36] lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:
[37] il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.
[38] Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
Molte volte trattenne la sua ira
e non scatenò il suo furore;
[39] ricordava che essi sono di carne,
un soffio che va e non ritorna.
[40] Quante volte si ribellarono a lui nel deserto,
lo rattristarono in quei luoghi solitari!
[41] Ritornarono a tentare Dio,
a esasperare il Santo d’Israele.
[42] Non si ricordarono più della sua mano,
del giorno in cui li aveva riscattati dall’oppressione,
[43] quando operò in Egitto i suoi segni,
i suoi prodigi nella regione di Tanis.
[44] Egli mutò in sangue i loro fiumi
e i loro ruscelli, perché non bevessero.
[45] Mandò contro di loro tafani a divorarli
e rane a distruggerli.
[46] Diede ai bruchi il loro raccolto,
alle locuste la loro fatica.
[47] Devastò le loro vigne con la grandine,
i loro sicomòri con la brina.
[48] Consegnò alla peste il loro bestiame,
ai fulmini le loro greggi.
[49] Scatenò contro di loro l’ardore della sua ira,
la collera, lo sdegno, la tribolazione,
e inviò messaggeri di sventure.

[50] Spianò la strada alla sua ira:
non li risparmiò dalla morte
e diede in preda alla peste la loro vita.
[51] Colpì ogni primogenito in Egitto,
nelle tende di Cam la primizia del loro vigore.
[52] Fece partire come pecore il suo popolo
e li condusse come greggi nel deserto.
[53] Li guidò con sicurezza e non ebbero paura,
ma i loro nemici li sommerse il mare.
[54] Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.
[55] Scacciò davanti a loro le genti
e sulla loro eredità gettò la sorte,
facendo abitare nelle loro tende
le tribù d’Israele.
[56] Ma essi lo tentarono,
si ribellarono a Dio, l’Altissimo,
e non osservarono i suoi insegnamenti.
[57] Deviarono e tradirono come i loro padri,
fallirono come un arco allentato.
[58] Lo provocarono con le loro alture sacre
e con i loro idoli lo resero geloso.
[59] Dio udì e s’infiammò,
e respinse duramente Israele.
[60] Abbandonò la dimora di Silo,
la tenda che abitava tra gli uomini;
[61] ridusse in schiavitù la sua forza,
il suo splendore in potere del nemico.
[62] Diede il suo popolo in preda alla spada
e s’infiammò contro la sua eredità.
[63] Il fuoco divorò i suoi giovani migliori,
le sue fanciulle non ebbero canti nuziali.
[64] I suoi sacerdoti caddero di spada
e le loro vedove non fecero il lamento.
[65] Ma poi il Signore si destò come da un sonno,
come un eroe assopito dal vino.
[66] Colpì alle spalle i suoi avversari,
inflisse loro una vergogna eterna.
[67] Rifiutò la tenda di Giuseppe,
non scelse la tribù di Èfraim,
[68] ma scelse la tribù di Giuda,
il monte Sion che egli ama.
[69] Costruì il suo tempio alto come il cielo,
e come la terra, fondata per sempre.
[70] Egli scelse Davide suo servo
e lo prese dagli ovili delle pecore.
[71] Lo allontanò dalle pecore madri
per farne il pastore di Giacobbe, suo popolo,
d’Israele, sua eredità.
[72] Fu per loro un pastore dal cuore integro
e li guidò con mano intelligente.

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Un canto nella notte mi ritorna nel cuore: medito e il mio spirito si va interrogando

Salmo 77 (76)

[1] Al maestro del coro. Su «Iedutùn». Di Asaf. Salmo.
[2] La mia voce verso Dio: io grido aiuto!
La mia voce verso Dio, perché mi ascolti.
[3] Nel giorno della mia angoscia io cerco il Signore,
nella notte le mie mani sono tese e non si stancano;
l’anima mia rifiuta di calmarsi.
[4] Mi ricordo di Dio e gemo,
medito e viene meno il mio spirito.
[5] Tu trattieni dal sonno i miei occhi,
sono turbato e incapace di parlare.
[6] Ripenso ai giorni passati,
ricordo gli anni lontani.
[7] Un canto nella notte mi ritorna nel cuore:
medito e il mio spirito si va interrogando.
[8] Forse il Signore ci respingerà per sempre,
non sarà mai più benevolo con noi?
[9] È forse cessato per sempre il suo amore,
è finita la sua promessa per sempre?
[10] Può Dio aver dimenticato la pietà,
aver chiuso nell’ira la sua misericordia?

[11] E ho detto: «Questo è il mio tormento:
è mutata la destra dell’Altissimo».
[12] Ricordo i prodigi del Signore,
sì, ricordo le tue meraviglie di un tempo.
[13] Vado considerando le tue opere,
medito tutte le tue prodezze.
[14] O Dio, santa è la tua via;
quale dio è grande come il nostro Dio?
[15] Tu sei il Dio che opera meraviglie,
manifesti la tua forza fra i popoli.
[16] Hai riscattato il tuo popolo con il tuo braccio,
i figli di Giacobbe e di Giuseppe.
[17] Ti videro le acque, o Dio,
ti videro le acque e ne furono sconvolte;
sussultarono anche gli abissi.
[18] Le nubi rovesciavano acqua,
scoppiava il tuono nel cielo;
le tue saette guizzavano.
[19] Il boato dei tuoi tuoni nel turbine,
le tue folgori rischiaravano il mondo;
tremava e si scuoteva la terra.
[20] Sul mare la tua via,
i tuoi sentieri sulle grandi acque,
ma le tue orme non furono riconosciute.
[21] Guidasti come un gregge il tuo popolo
per mano di Mosè e di Aronne.

 

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Là spezzò le saette dell’arco, lo scudo, la spada, la guerra

Salmo 76 (75)

[1] Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Di Asaf. Canto.
[2] Dio si è fatto conoscere in Giuda,
in Israele è grande il suo nome.
[3] È in Salem la sua tenda,
in Sion la sua dimora.
[4] Là spezzò le saette dell’arco,
lo scudo, la spada, la guerra.
[5] Splendido tu sei,
magnifico su montagne di preda.
[6] Furono spogliati i valorosi,
furono colti dal sonno,
nessun prode ritrovava la sua mano.
[7] Dio di Giacobbe, alla tua minaccia
si paralizzano carri e cavalli.
[8] Tu sei davvero terribile;
chi ti resiste quando si scatena la tua ira?
[9] Dal cielo hai fatto udire la sentenza:
sbigottita tace la terra,
[10] quando Dio si alza per giudicare,
per salvare tutti i poveri della terra.
[11] Persino la collera dell’uomo ti dà gloria;
gli scampati dalla collera ti fanno festa.
[12] Fate voti al Signore, vostro Dio, e adempiteli,
quanti lo circondano portino doni al Terribile,
[13] a lui che toglie il respiro ai potenti,
che è terribile per i re della terra.

 

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Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie: invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie

Salmo 75 (74)

[1] Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Salmo. Di Asaf. Canto.
[2] Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie:
invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie.
[3] Sì, nel tempo da me stabilito
io giudicherò con rettitudine.
[4] Tremi pure la terra con i suoi abitanti:
io tengo salde le sue colonne.
[5] Dico a chi si vanta: «Non vantatevi!»,
e ai malvagi: «Non alzate la fronte!».
[6] Non alzate la fronte contro il cielo,
non parlate con aria insolente.
[7] Né dall’oriente né dall’occidente
né dal deserto viene l’esaltazione,
[8] perché Dio è giudice:
è lui che abbatte l’uno ed esalta l’altro.
[9] Il Signore infatti tiene in mano una coppa,
colma di vino drogato.
Egli ne versa: fino alla feccia lo dovranno sorbire,
ne berranno tutti i malvagi della terra.
[10] Ma io ne parlerò per sempre,
canterò inni al Dio di Giacobbe.
[11] Piegherò la fronte dei malvagi,
s’innalzerà la fronte dei giusti.

 

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L’oppresso non ritorni confuso, il povero e il misero lodino il tuo nome

Salmo 74 (73)

[1] Maskil. Di Asaf.
O Dio, perché ci respingi per sempre,
fumante di collera
contro il gregge del tuo pascolo?
[2] Ricòrdati della comunità
che ti sei acquistata nei tempi antichi.
Hai riscattato la tribù che è tua proprietà,
il monte Sion, dove hai preso dimora.
[3] Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne:
il nemico ha devastato tutto nel santuario.
[4] Ruggirono i tuoi avversari nella tua assemblea,
issarono le loro bandiere come insegna.
[5] Come gente che s’apre un varco verso l’alto
con la scure nel folto della selva,
[6] con l’ascia e con le mazze
frantumavano le sue porte.
[7] Hanno dato alle fiamme il tuo santuario,
hanno profanato e demolito la dimora del tuo nome;
[8] pensavano: «Distruggiamoli tutti».
Hanno incendiato nel paese tutte le dimore di Dio.
[9] Non vediamo più le nostre bandiere,
non ci sono più profeti
e tra noi nessuno sa fino a quando.
[10] Fino a quando, o Dio, insulterà l’avversario?
Il nemico disprezzerà per sempre il tuo nome?
[11] Perché ritiri la tua mano
e trattieni in seno la tua destra?

[12] Eppure Dio è nostro re dai tempi antichi,
ha operato la salvezza nella nostra terra.
[13] Tu con potenza hai diviso il mare,
hai spezzato la testa dei draghi sulle acque.
[14] Tu hai frantumato le teste di Leviatàn,
lo hai dato in pasto a un branco di belve.
[15] Tu hai fatto scaturire fonti e torrenti,
tu hai inaridito fiumi perenni.
[16] Tuo è il giorno e tua è la notte,
tu hai fissato la luna e il sole;
[17] tu hai stabilito i confini della terra,
l’estate e l’inverno tu li hai plasmati.
[18] Ricòrdati di questo:
il nemico ha insultato il Signore,
un popolo stolto ha disprezzato il tuo nome.
[19] Non abbandonare ai rapaci la vita della tua tortora,
non dimenticare per sempre la vita dei tuoi poveri.
[20] Volgi lo sguardo alla tua alleanza;
gli angoli della terra sono covi di violenza.
[21] L’oppresso non ritorni confuso,
il povero e il misero lodino il tuo nome.
[22] Àlzati, o Dio, difendi la mia causa,
ricorda che lo stolto ti insulta tutto il giorno.
[23] Non dimenticare il clamore dei tuoi nemici;
il tumulto dei tuoi avversari cresce senza fine.

 

Scene of the Bible. Stained glass window in the Cathedral of Meze, South of France

Mi guiderai secondo i tuoi disegni e poi mi accoglierai nella gloria

Salmo 73 (72)

[1] Salmo. Di Asaf.
Quanto è buono Dio con gli uomini retti,
Dio con i puri di cuore!
[2] Ma io per poco non inciampavo,
quasi vacillavano i miei passi,
[3] perché ho invidiato i prepotenti,
vedendo il successo dei malvagi.
[4] Fino alla morte infatti non hanno sofferenze
e ben pasciuto è il loro ventre.
[5] Non si trovano mai nell’affanno dei mortali
e non sono colpiti come gli altri uomini.
[6] Dell’orgoglio si fanno una collana
e indossano come abito la violenza.
[7] I loro occhi sporgono dal grasso,
dal loro cuore escono follie.
[8] Scherniscono e parlano con malizia,
parlano dall’alto con prepotenza.
[9] Aprono la loro bocca fino al cielo
e la loro lingua percorre la terra.
[10] Perciò il loro popolo li segue
e beve la loro acqua in abbondanza.
[11] E dicono: «Dio, come può saperlo?
L’Altissimo, come può conoscerlo?».
[12] Ecco, così sono i malvagi:
sempre al sicuro, ammassano ricchezze.
[13] Invano dunque ho conservato puro il mio cuore,
e ho lavato nell’innocenza le mie mani!
[14] Perché sono colpito tutto il giorno
e fin dal mattino sono castigato?
[15] Se avessi detto: «Parlerò come loro»,
avrei tradito la generazione dei tuoi figli.
[16] Riflettevo per comprendere questo
ma fu una fatica ai miei occhi,
[17] finché non entrai nel santuario di Dio
e compresi quale sarà la loro fine.
[18] Ecco, li poni in luoghi scivolosi,
li fai cadere in rovina.
[19] Sono distrutti in un istante!
Sono finiti, consumati dai terrori!
[20] Come un sogno al risveglio, Signore,
così, quando sorgi, fai svanire la loro immagine.
[21] Quando era amareggiato il mio cuore
e i miei reni trafitti dal dolore,
[22] io ero insensato e non capivo,
stavo davanti a te come una bestia.
[23] Ma io sono sempre con te:
tu mi hai preso per la mano destra.
[24] Mi guiderai secondo i tuoi disegni
e poi mi accoglierai nella gloria.
[25] Chi avrò per me nel cielo?
Con te non desidero nulla sulla terra.
[26] Vengono meno la mia carne e il mio cuore;
ma Dio è roccia del mio cuore,
mia parte per sempre.
[27] Ecco, si perderà chi da te si allontana;
tu distruggi chiunque ti è infedele.
[28] Per me, il mio bene è stare vicino a Dio;
nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
per narrare tutte le tue opere.

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E dòmini da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra

Salmo 72 (71)

[1] Di Salomone.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
[2] egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.
[3] Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
[4] Ai poveri del popolo renda giustizia,
salvi i figli del misero
e abbatta l’oppressore.
[5] Ti faccia durare quanto il sole,
come la luna, di generazione in generazione.
[6] Scenda come pioggia sull’erba,
come acqua che irrora la terra.
[7] Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
[8] E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.
[9] A lui si pieghino le tribù del deserto,
mordano la polvere i suoi nemici.
[10] I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
[11] Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.
[12] Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
[13] Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.
[14] Li riscatti dalla violenza e dal sopruso,
sia prezioso ai suoi occhi il loro sangue.
[15] Viva e gli sia dato oro di Arabia,
si preghi sempre per lui,
sia benedetto ogni giorno.
[16] Abbondi il frumento nel paese,
ondeggi sulle cime dei monti;
il suo frutto fiorisca come il Libano,
la sua messe come l’erba dei campi.
[17] Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato.
[18] Benedetto il Signore, Dio d’Israele:
egli solo compie meraviglie.
[19] E benedetto il suo nome glorioso per sempre:
della sua gloria sia piena tutta la terra.
Amen, amen.
[20] Qui finiscono le preghiere di Davide, figlio di Iesse.

 

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Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito e oggi ancora proclamo le tue meraviglie

Salmo 71 (70)

[1] In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
[2] Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami.
[3] Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
[4] Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio,
dal pugno dell’uomo violento e perverso.
[5] Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
[6] Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno:
a te la mia lode senza fine.
[7] Per molti ero un prodigio,
ma eri tu il mio rifugio sicuro.
[8] Della tua lode è piena la mia bocca:
tutto il giorno canto il tuo splendore.
[9] Non gettarmi via nel tempo della vecchiaia,
non abbandonarmi quando declinano le mie forze.
[10] Contro di me parlano i miei nemici,
coloro che mi spiano congiurano insieme
[11] e dicono: «Dio lo ha abbandonato,
inseguitelo, prendetelo: nessuno lo libera!».
[12] O Dio, da me non stare lontano:
Dio mio, vieni presto in mio aiuto.
[13] Siano svergognati e annientati quanti mi accusano,
siano coperti di insulti e d’infamia
quanti cercano la mia rovina.
[14] Io, invece, continuo a sperare;
moltiplicherò le tue lodi.
[15] La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza,
che io non so misurare.
[16] Verrò a cantare le imprese del Signore Dio:
farò memoria della tua giustizia, di te solo.
[17] Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.
[18] Venuta la vecchiaia e i capelli bianchi,
o Dio, non abbandonarmi,
fino a che io annunci la tua potenza,
a tutte le generazioni le tue imprese.
[19] La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo.
Tu hai fatto cose grandi: chi è come te, o Dio?
[20] Molte angosce e sventure mi hai fatto vedere:
tu mi darai ancora vita,
mi farai risalire dagli abissi della terra,
[21] accrescerai il mio onore
e tornerai a consolarmi.
[22] Allora io ti renderò grazie al suono dell’arpa,
per la tua fedeltà, o mio Dio,
a te canterò sulla cetra, o Santo d’Israele.
[23] Cantando le tue lodi esulteranno le mie labbra
e la mia vita, che tu hai riscattato.
[24] Allora la mia lingua tutto il giorno
mediterà la tua giustizia.
Sì, saranno svergognati e confusi
quelli che cercano la mia rovina.

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Esultino e gioiscano in te quelli che ti cercano; dicano sempre: «Dio è grande!»

Salmo 70 (69)

[1] Al maestro del coro. Di Davide. Per fare memoria.

[2] O Dio, vieni a salvarmi,
Signore, vieni presto in mio aiuto.
[3] Siano svergognati e confusi
quanti attentano alla mia vita.
Retrocedano, coperti d’infamia,
quanti godono della mia rovina.
[4] Se ne tornino indietro pieni di vergogna
quelli che mi dicono: «Ti sta bene!».
[5] Esultino e gioiscano in te
quelli che ti cercano;
dicano sempre: «Dio è grande!»
quelli che amano la tua salvezza.
[6] Ma io sono povero e bisognoso:
Dio, affréttati verso di me.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
Signore, non tardare.

20175085

Mi aspettavo compassione, ma invano, consolatori, ma non ne ho trovati

Salmo 69 (68)

[1] Al maestro del coro. Su «I gigli». Di Davide.

[2] Salvami, o Dio:
l’acqua mi giunge alla gola.
[3] Affondo in un abisso di fango,
non ho nessun sostegno;
sono caduto in acque profonde
e la corrente mi travolge.
[4] Sono sfinito dal gridare,
la mia gola è riarsa;
i miei occhi si consumano
nell’attesa del mio Dio.
[5] Sono più numerosi dei capelli del mio capo
quelli che mi odiano senza ragione.
Sono potenti quelli che mi vogliono distruggere,
i miei nemici bugiardi:
quanto non ho rubato, dovrei forse restituirlo?
[6] Dio, tu conosci la mia stoltezza
e i miei errori non ti sono nascosti.
[7] Chi spera in te, per colpa mia non sia confuso,
Signore, Dio degli eserciti;
per causa mia non si vergogni
chi ti cerca, Dio d’Israele.
[8] Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
[9] sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.

[10] Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.
[11] Piangevo su di me nel digiuno,
ma sono stato insultato.
[12] Ho indossato come vestito un sacco
e sono diventato per loro oggetto di scherno.
[13] Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
gli ubriachi mi deridevano.
[14] Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.
[15] Liberami dal fango, perché io non affondi,
che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde.
[16] Non mi travolga la corrente,
l’abisso non mi sommerga,
la fossa non chiuda su di me la sua bocca.
[17] Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore;
volgiti a me nella tua grande tenerezza.
[18] Non nascondere il volto al tuo servo;
sono nell’angoscia: presto, rispondimi!
[19] Avvicìnati a me, riscattami,
liberami a causa dei miei nemici.
[20] Tu sai quanto sono stato insultato:
quanto disonore, quanta vergogna!
Sono tutti davanti a te i miei avversari.

[21] L’insulto ha spezzato il mio cuore
e mi sento venir meno.
Mi aspettavo compassione, ma invano,
consolatori, ma non ne ho trovati.
[22] Mi hanno messo veleno nel cibo
e quando avevo sete mi hanno dato aceto.
[23] La loro tavola sia per loro una trappola,
un’insidia i loro banchetti.
[24] Si offuschino i loro occhi e più non vedano:
sfibra i loro fianchi per sempre.
[25] Riversa su di loro il tuo sdegno,
li raggiunga la tua ira ardente.
[26] Il loro accampamento sia desolato,
senza abitanti la loro tenda;
[27] perché inseguono colui che hai percosso,
aggiungono dolore a chi tu hai ferito.
[28] Aggiungi per loro colpa su colpa
e non possano appellarsi alla tua giustizia.
[29] Dal libro dei viventi siano cancellati
e non siano iscritti tra i giusti.

[30] Io sono povero e sofferente:
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
[31] Loderò il nome di Dio con un canto,
lo magnificherò con un ringraziamento,
[32] che per il Signore è meglio di un toro,
di un torello con corna e zoccoli.
[33] Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
[34] perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.
[35] A lui cantino lode i cieli e la terra,
i mari e quanto brulica in essi.
[36] Perché Dio salverà Sion,
ricostruirà le città di Giuda:
vi abiteranno e ne riavranno il possesso.
[37] La stirpe dei suoi servi ne sarà erede
e chi ama il suo nome vi porrà dimora.

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Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora

Salmo 68 (67)

[1] Al maestro del coro. Di Davide. Salmo. Canto.

[2] Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
[3] Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi;
come si scioglie la cera di fronte al fuoco,
periscono i malvagi davanti a Dio.
[4] I giusti invece si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
[5] Cantate a Dio, inneggiate al suo nome,
appianate la strada a colui che cavalca le nubi:
Signore è il suo nome,
esultate davanti a lui.
[6] Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
[7] A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.
Solo i ribelli dimorano in arida terra.
[8] O Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo,
quando camminavi per il deserto,
[9] tremò la terra, i cieli stillarono
davanti a Dio, quello del Sinai,
davanti a Dio, il Dio d’Israele.
[10] Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato
[11] e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
hai reso sicura per il povero, o Dio.
[12] Il Signore annuncia una notizia,
grande schiera sono le messaggere di vittoria:
[13] «Fuggono, fuggono i re degli eserciti!
Nel campo, presso la casa, ci si divide la preda.

[14] Non restate a dormire nei recinti!
Splendono d’argento le ali della colomba,
di riflessi d’oro le sue piume».
[15] Quando l’Onnipotente là disperdeva i re,
allora nevicava sul Salmon.
[16] Montagna eccelsa è il monte di Basan,
montagna dalle alte cime è il monte di Basan.
[17] Perché invidiate, montagne dalle alte cime,
la montagna che Dio ha desiderato per sua dimora?
Il Signore l’abiterà per sempre.
[18] I carri di Dio sono miriadi, migliaia gli arcieri:
il Signore è tra loro, sul Sinai, in santità.
[19] Sei salito in alto e hai fatto prigionieri –
dagli uomini hai ricevuto tributi
e anche dai ribelli –,
perché là tu dimori, Signore Dio!
[20] Di giorno in giorno benedetto il Signore:
a noi Dio porta la salvezza.
[21] Il nostro Dio è un Dio che salva;
al Signore Dio appartengono le porte della morte.
[22] Sì, Dio schiaccerà il capo dei suoi nemici,
la testa dai lunghi capelli di chi percorre la via del delitto.
[23] Ha detto il Signore: «Da Basan li farò tornare,
li farò tornare dagli abissi del mare,
[24] perché il tuo piede si bagni nel sangue
e la lingua dei tuoi cani riceva la sua parte tra i nemici».
[25] Appare il tuo corteo, Dio,
il corteo del mio Dio, del mio re, nel santuario.
[26] Precedono i cantori, seguono i suonatori di cetra,
insieme a fanciulle che suonano tamburelli.
[27] «Benedite Dio nelle vostre assemblee,
benedite il Signore, voi della comunità d’Israele».

[28] Ecco Beniamino, un piccolo che guida
i capi di Giuda, la loro schiera,
i capi di Zàbulon, i capi di Nèftali.
[29] Mostra, o Dio, la tua forza,
conferma, o Dio, quanto hai fatto per noi!
[30] Per il tuo tempio, in Gerusalemme,
i re ti porteranno doni.
[31] Minaccia la bestia del canneto,
quel branco di bufali, quell’esercito di tori,
che si prostrano a idoli d’argento;
disperdi i popoli che amano la guerra!
[32] Verranno i grandi dall’Egitto,
l’Etiopia tenderà le mani a Dio.
[33] Regni della terra, cantate a Dio,
cantate inni al Signore,
[34] a colui che cavalca nei cieli, nei cieli eterni.
Ecco, fa sentire la sua voce, una voce potente!
[35] Riconoscete a Dio la sua potenza,
la sua maestà sopra Israele,
la sua potenza sopra le nubi.
[36] Terribile tu sei, o Dio, nel tuo santuario.
È lui, il Dio d’Israele, che dà forza e vigore al suo popolo.
Sia benedetto Dio!

 

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Dio abbia pietà di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo volto

Salmo 67 (66)

[1] Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Canto.
[2] Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
[3] perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.
[4] Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
[5] Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.
[6] Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
[7] La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
[8] ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

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