SAN PAOLO VI – SCEGLIERE E SEGUIRE CRISTO

SCEGLIERE E SEGUIRE CRISTO

Dall’Omelia della Domenica delle Palme, 4 aprile 1971

 

Noi Ti abbiamo già scelto, Signore,

perché siamo cristiani, siamo battezzati.

Ma essere cristiani non è cosa da poco;

vuol dire essere già inseriti nel dramma della salvezza;

vuol dire avere già una concezione del mondo

e della nostra esistenza, della storia passata

e dei destini futuri;

vuol dire avere già un programma impegnativo di vita,

cioè credere, operare, sperare, amare.

Si impone, davanti a Te, un esame dei nostro comportamento.

Noi non vogliamo appartenere alla categoria dei cristiani

che sceglie il comportamento “zero”: un comportamento che non dà alcun peso

al fatto d’essere cristiano.

Un comportamento nel quale il carattere

cristiano non significa nulla.

Il cristiano è un uomo logico, coerente, responsabile,

libero e nello stesso tempo fedele.

Non un uomo “zero”, indifferente, insignificante,

incosciente, con la testa nel sacco.

Noi non vogliamo appartenere alla categoria

che il Vangelo chiama degli uomini “canna”,

delle canne agitate dal vento: uomini privi

di personalità propria, di dirittura cristiana.

Uomini disponibili alle idee altrui,

pronti a curvarsi al dominio dell’opinione pubblica,

della moda, dell’interesse.

Uomini della paura, uomini del rispetto umano,

uomini-pecore.

Noi vogliamo essere “persone”, cioè uomini che

vivono secondo dati principi. Secondo idee-cardine.

Secondo idee-luce. Secondo idee-forza.

Uomini che hanno fatto la loro scelta,

e secondo questa scelta, camminano e vivono.

questa la categoria degna della gioventù

intelligente e cristiana.

Ma per essere così, occorre una luce. Una luce per la vita.

La Luce vera, che sei Tu, Signore Messia.

In Te riconosciamo la vera Guida spirituale della nostra vita.

Tu sei il “leader’ morale del nostro tempo.

Leviamo dunque in alto le nostre palme

i nostri rami di pacifico olivo verso di Te

inneggiamo a Te: Osanna! Evviva!

La nostra scelta è per Te, Cristo Gesù.

Amen.