SAN PAOLO VI – IL CRISTO DELLE PALME

IL CRISTO DELLE PALME

Dall’Omelia della Domenica delle Palme, 23 marzo 1975

 

Noi, giovani del nostro tempo,

vogliamo oggi riconoscere che

Tu, Gesù, sei il Salvatore, il Maestro,

la Guida e l’Amico della nostra vita.

Sei Tu, Tu solo, che conosce in profondità

il nostro essere, il nostro destino:

Sei Tu, Tu solo, che può estrarre dalla nostra

oscura coscienza la nostra vera personalità;

Sei Tu, Tu solo, che autorizza con efficacia

beatificante, ad aprire il dialogo trascendente

col mistero religioso e a rivolgere

al Dio infinito e inaccessibile

il confidente discorso di figli

ad un dolcissimo e verissimo

“Padre nostro”, che stai nei cieli;

Sei Tu, Tu solo, che sai tradurre

il nostro rapporto religioso

in rapporto sociale autentico,

cioè a fare dell’amore a Dio

il fondamento incomparabile e fecondo

dell’amore al nostro prossimo,

cioè agli uomini;

e ciò tanto più quanto più

questo nostro interesse per il bene altrui

è gratuito e universale,

e quanto più gli uomini,

ormai in Cristo qualificati fratelli,

sono nel bisogno, nella sofferenza,

e perfino nell’ostilità.

Tu: il Cristo delle Palme.

Un Cristo riscoperto. Un Cristo acclamato.

Un Cristo umilmente e fermamente creduto,

non nella perpetua e pigra penombra del dubbio,

ma nella limpida luce della dottrina,

che la Chiesa maestra di verità ci propone.

Un Cristo incontrato nell’adesione esultante

alla sua parola e alla sua misteriosa presenza

ecclesiale e sacramentale.

Un Cristo vissuto nella fedeltà semplice

e lineare al suo Vangelo, sì esigente fino al sacrificio,

ma solo fonte di inesausta speranza e di vera beatitudine.

Un Cristo, velato e trasparente in ogni volto

del collega, del fratello bisognoso di giustizia,

di aiuto, di amicizia e di amore.

Un Cristo vivo.

A Te, Cristo, il “si” della nostra scelta;

il “si” della nostra esistenza.

Tu sei per noi. Tu sei con noi.

Oggi e domani. Per sempre.

Amen.