SAN PAOLO VI – I GIOVANI ANNUNCIANO CRISTO

I GIOVANI ANNUNCIANO CRISTO

Dall’Omelia della Domenica delle Palme, 30 marzo 1969

 

A noi giovani, soprattutto, Tu, o Signore, affidi una missione:

annunciare Te, vero, sempre vivente nella Chiesa,

che Ti predica, Ti personifica, Ti comunica,

come il Salvatore del mondo.

A noi, figli dei nostro tempo,

sensibilissimi al suo linguaggio,

al suo genio, al suo spirito, ma, noi speriamo,

puri dalle sue contaminazioni;

a noi adolescenti, a noi giovani maturi,

prodigiosamente belli, deliziosamente intatti,

volutamente semplici, logici, diritti,

fisicamente e moralmente forti,

giocondi e vivaci, liberi e docili.

A noi, cresciuti per tua grazia, nella fede e nella preghiera,

a noi, tuoi alunni, è affidata la missione

di annunciare al mondo di oggi

che Tu sei il Messia vero, il Cristo autentico,

il Salvatore insostituibile.

Noi dobbiamo mostrare agli uomini del nostro tempo

il Tuo volto luminoso, o Gesù:

è il volto dei Figlio di Dio,

è il volto del Figlio dell’uomo.

Tu, il Prototipo dell’umanità;

Tu, il Maestro, il Fratello, il Condottiero;

Tu, il Profeta di cui ancora tutti possiamo fidarci;

Tu, l’Uomo del dolore, la Vittima d’ogni nequizia umana; Tu, il Redentore;

Tu, l’Amore che si è sacrificato innocente;

Tu, la Vita in sé stessa;

Tu, la Morte per noi;

Tu, il Risorto per la nostra salvezza.

E questo annuncio, è un atto personale:

parte dal fondo libero e cosciente del nostro cuore.

Ma è insieme un fatto collettivo.

Non siamo soli. Siamo uniti. Siamo molti.

E di più, siamo amici, siamo concordi.

E con noi è la Chiesa.

E insieme gridiamo: Cristo è il Signore!

Amen.