SAN PAOLO VI – DISPONIBILITA’ AL SERVIZIO

DISPONIBILITÀ AL SERVIZIO

Da “Pensiero alla morte”, non datato

Eccomi al Tuo servizio, Signore,

eccomi al Tuo amore.

Eccomi in uno stato di sublimazione,

che non mi consente più di ricadere nella mia

psicologia istintiva di pover’uomo,

se non per ricordarmi la realtà del mio essere,

e per reagire nella più sconfinata fiducia

con la risposta, che da me è dovuta: Amen; Fiat.

Così sia, così sia. Tu sai che Ti voglio bene.

Uno stato di tensione subentra, e fissa

in un atto permanente di assoluta fedeltà

la mia volontà di servizio per amore.

Non permettere che io mi separi da Te.

Fa’ che la mia vita sia uno sforzo crescente

di vigilia, di dedizione, di attesa.

Fa’ che la mia morte un giorno, sigilli la meta

del mio pellegrinaggio terreno

e faccia da ponte per il grande incontro

con Cristo nella vita eterna.

Raccolgo tutte le mie forze,

e non recedo dal dono totale compiuto,

pensando al Tuo “consummatum est”, tutto è compiuto.

Ti prego, Signore: dammi la grazia di fare della mia vita

(e della mia morte) un dono d’amore alla Chiesa.

Io amo la Tua Chiesa;

fu il suo amore che mi trasse fuori

dal mio gretto e selvatico egoismo

e mi avviò al suo servizio.

Per essa, non per altro, voglio vivere.

Vorrei comprenderla tutta nella sua storia

nel suo disegno divino, nel suo destino finale,

nella sua complessa, totale e unitaria composizione,

nella sua umana e imperfetta consistenza,

nelle sue sciagure e nelle sue sofferenze,

nelle debolezze e nelle miserie di tanti suoi figli,

nei suoi aspetti meno simpatici,

e nel suo sforzo perenne di fedeltà,

di amore, di perfezione e di carità.

Corpo mistico di Cristo.

La tua benedizione, Signore, sia sopra la Chiesa:

abbia essa coscienza della sua natura e della sua missione;

abbia il senso dei bisogni veri e profondi dell’umanità;

e cammini povera, cioè libera, forte e amorosa verso Cristo.

Amen. Il Signore viene. Amen.