SAN PAOLO VI – A GESU’ CHE SI RIVELA

A GESÙ CHE SI RIVELA LA NOSTRA ADESIONE DI FEDE

Dall’Omelia della Domenica delle Palme, 22 marzo 1970

 

Tu, o Gesù hai dato di Te tante definizioni

che formano l’oggetto e la delizia della nostra fede.

È bello qui ricordarle:

Io sono il Pane della vita.

Io sono il buon Pastore.

Io sono la Luce del mondo.

Io sono la Vite e voi i tralci.

Io sono la Via, la Verità e la Vita…

Entrando in Gerusalemme il giorno delle Palme,

non con le parole, ma con un gesto umile e significativo,

definisci Te stesso come Messia.

Sei Tu l’atteso da secoli,

l’atteso dalla nostra generazione.

Tu la chiave di tutta la storia passata e futura.

La curiosità, il dubbio, l’esitazione, il fascino,

l’ammirazione, che Ti avevano circondato fino allora,

scoppiano ormai nella sicurezza delle entusiastiche

acclamazioni: Sei Tu, sei Tu il Figlio di Davide,

il Cristo, il Signore.

Anche noi abbiamo oggi l’intuito felice, la freschezza,

il gaudio, l’audacia di proclamare ancora oggi

che Tu sei la nostra scelta, Tu il nostro Redentore,

necessario, sufficiente.

Tu venuto per tutti, venuto per ciascuno di noi.

Tu il Maestro, l’Amico, la Risurrezione e la Vita.

Sì, Tu sei la Via, la Verità, la Vita delle nostre

singole esistenze e di tutta la comunità

di quanti in Te credono, di Te si fidano,

da Te si sentono amati e a Te offrono

il loro povero e grande amore.

Tu incroci ancora oggi, sempre e dappertutto,

i sentieri dell’umanità, e poni Te stesso

come la grande questione, come la scelta somma e decisiva,

che ogni uomo, che ogni popolo è chiamato a fare.

Tu sei la grande responsabilità nella storia

di ogni umana esistenza.

Tu sei al grado supremo di tensione

della libertà della vita cosciente.

Tu sei al nodo ultimo e primo,

dove le sorti si definiscono.

Tu sei l’invito più intimo e personale

rivolto alla nostra coscienza lucida e operante.

A Te dunque, Parola che sei Persona,

Persona che si chiama Luce,

a Te che sei il Nostro Salvatore,

la testa del nostro Corpo immenso

che si chiama Chiesa,

a Te la nostra acclamazione gioiosa,

la risposta inneggiante della nostra fede e

del nostro ideale.

Amen.