RINGRAZIAMENTO

RINGRAZIAMENTO

Da “Pensiero alla morte” non datato

 

Signore, voglio avere finalmente la nozione

riassuntiva e sapiente sul mondo e sulla vita:

penso che tale nozione debba esprimersi in riconoscenza:

tutto è dono, tutto è grazia.

Come è bello il panorama attraverso il quale passiamo;

troppo bello, tanto che ci lasciamo attrarre e incantare,

mentre deve apparire segno e invito.

In ogni modo, ecco il mio semplice atto di riconoscenza,

anzi di gratitudine: questa vita mortale è,

nonostante i suoi travagli, i suoi oscuri misteri,

le sue sofferenze, la sua fatale caducità,

un fatto bellissimo, un prodigio sempre originale e commovente,

un avvenimento degno d’essere cantato in gaudio e in gloria:

la vita, la vita dell’uomo!

Né meno degno d’esaltazione e di felice stupore

è il quadro che circonda la vita dell’uomo:

questo mondo immenso, misterioso, magnifico,

questo universo dalle mille forze, dalle mille leggi,

dalle mille bellezze, dalle mille profondità.

È un panorama incantevole.

Pare prodigalità senza misura.

Assale, a questo sguardo retrospettivo,

il rammarico di non averlo ammirato abbastanza questo quadro,

di non aver osservato quanto meritavano le meraviglie della natura,

le ricchezze sorprendenti del macrocosmo e del microcosmo.

Perché non ho studiato abbastanza, esplorato,

ammirato la stanza nella quale la vita si svolge?

Quale imperdonabile distrazione,

quale riprovevole superficialità!

Tuttavia, debbo riconoscere che questo mondo,

che è stato fatto per mezzo di Lui, Cristo, è stupendo.

Ti saluto e Ti celebro, sì, con immensa ammirazione

e, come dicevo, con gratitudine: tutto è dono.

Dietro la vita, dietro la natura, l’universo, sta la Sapienza;

e poi (Tu ce lo hai rivelato, o Cristo Signore) sta l’Amore!

La scena del mondo è un disegno, oggi tuttora incomprensibile

per la sua maggior parte, d’un Dio creatore,

che si chiama il Padre nostro che sta nei cieli!

Grazie, o Dio, grazie e gloria a Te, o Padre!

In questo sguardo mi accorgo che questa scena affascinante

e misteriosa è un riverbero, è un riflesso

della prima e unica Luce; è una rivelazione naturale

d’una straordinaria ricchezza e bellezza,

che deve essere una iniziazione, un preludio,

un anticipo, un invito alla visione dell’invisibile Sole,

“che nessuno ha visto mai” (cfr. Jo 1, 18):

“Il figlio Unigenito, che è nel seno del Padre,

Lui lo ha rivelato”.

Così sia, così sia.