QUESTA TUA INUTILE VITA

Quante volte, dopo una scorsa al giornale, una sosta al televisore o alla radio, con la bocca amara, ti sarai buttato a sedere dicendo: “Tutto va male! Sempre di male in peggio! Più niente da fare!” E avrai ricominciato il tuo rosario d’imprecazioni contro le magagne del governo, la rivalità dei partiti, l’impotenza delle forze dell’or­dine, gli scioperi a catena, la contestazione dei giovani, le scuole occupate da rivoltosi, gli scassi per rapina, gli assalti alle banche, i sequestri di persone, il traffico della droga, la tratta delle bianche e altre belle cose.

Proprio più nulla da fare! E ti rinchiudi avvili­to in te stesso, immerso in una egoistica solitu­dine. Pensi che la tua sia la protesta di un galan­tuomo, mentre è la vigliaccheria di un rinuncia­tario. Sei il soldato che si rifiuta di combattere. La sentinella che abbandona il posto. Il male c’è, ma non bisogna abbandonarsi alla deriva. Esso va combattuto col contributo di quanti seriamente lo detestano. Tu invece contribuisci ad aggra­varlo.

La tua è una visione troppo unilaterale. Nel mondo ci sono anche i buoni. C’è anche del bene. Unisciti con quelli. Spargi tu pure semi ed opere di bontà: non tutti saranno insensibili alla loro presa. Sii uomo di carattere. Sii cristiano autentico: come tale tu disponi di risorse incal­colabili. Sappi metterle a frutto. Sappi sentire ed abbracciare le tue responsabilità di uomo e di credente. Il tuo lavoro sarà meno vistoso; ma frutterà, e nella misura che saprai credere nella forza dinamica e sotterranea del bene. C’è Dio con te. Non lo dimenticare!

RICORDA: “L’uomo è stato creato per lodare, riverire e servire Dio nostro Signore, e ciò facendo, salvare la sua anima” (S. Ignazio, Es. spir.).

 

GESU’ HA DETTO: “Un uomo, in procinto di partire, chiamò i propri servi e affidò loro i suoi beni. Ad uno diede cinque talenti, a un altro due ad un altro uno… Subito, quello che aveva ricevuto cinque talenti li trafficò e ne guadagnò altri cinque. Colui che ne aveva ricevuto due ne guadagnò altri due. Chi ne aveva ricevuto uno solo scavò una fossa e lo nascose. Il padrone, al ritorno, dopo di aver lodato e rimunerato i pruni due, rimpro­verò severamente il terzo corno malvagio e fannullone (Mt. 25, 14-30).