PROTEZIONE CELESTE

Agli atti di fervore, la buona pastorella sapeva pure aggiungere le esortazioni: parlava così bene di Dio, del Paradiso, dell’inferno, che anche i più ostinati ne rima­nevano colpiti.

Uno dei suoi due padroni era un uomo violento, spes­so diventava furibondo e comandava più con i pugni che con le parole. Benedetta dolcemente gli rimprove­rava i suoi atti di collera, ricordandogli i doveri della carità. Gli faceva conoscere il giudizio divino e gli pre­sentava le sofferenze che aspettano coloro che non vo­gliono migliorarsi. Quell’uomo, vinto dalle sue ispirate parole, finisce per rientrare in sé, convertendosi seria­mente.

E la vera carità si accompagna sempre alla purezza. Non molto lontano da S. Etienne si trova una limpida sorgente chiamata “Fonte chiara” che ha dato il nome a tutta quella regione.

Un giorno, mentre Benedetta si trovava là col gregge, due uomini ebbero il malvagio pensiero di approfittare di quella solitudine per tentare la virtù della pastorella, pensando che una ragazza della sua età non avrebbe opposto una seria resistenza.

Ma Benedetta, accortasi delle loro intenzioni, per fuggire, corse verso la palude, mettendosi così in trappola. Le acque però si solidificarono sotto i suoi piedi, mentre gli uomini che la inseguivano già avevano l’ac­qua oltre il ginocchio. Capirono così che Benedetta era particolarmente protetta dal Cielo e, pentendosi, torna­rono indietro. Così Benedetta, a quindici anni, era pronta a morire annegata, pur di difendere la sua pu­rezza.

Ma era giunto il momento in cui doveva entrare in una relazione sempre più intima con il mondo sopran­naturale.

Impegno: C’è vicino a me qualcuno che ha bisogno della mia parola e del mio incoraggiamento per migliorarsi? Farò oggi qualcosa.