PENSIERI SULLA GRAZIA

LA GRAZIA

«Apri, o Signore, la mia bocca, affinché possa benedire il Tuo Santo Nome. Purifica il mio cuore da cattivi ed inutili pensieri. Illumina la mente, accendimi il cuore, affinché da questa medi­tazione possa ricavare frutti duraturi ed abbondanti per la mia anima. Maria, Madre di grazia, aiuta­mi a diventare un vero amico del Tuo Gesù»!

– “Sei vivo o morto?”.

Che domanda! Ma se mangio, se grido, se… disturbo, sono forse morto?

Vediamo. Tu forse hai le galline, i conigli, il gatto, il cane, l’asinello… e anch’essi mangiano, gridano, corrono, e… disturbano. Ma loro sono animali solamente.

Già, è vero! mentre tu fai anche qualche cosa di più nobile che loro non fanno; per esempio: tu pensi, tu ragioni… ecc.; cioè, tu hai un’anima spirituale che quelle bestie non hanno.

Dunque…

Le tue azioni: lo studiare, il lavorare, il pensare, il volere, il sentire affetti, ecc. sono azioni che fa solamente l’uomo: e questa sua vita è molto supe­riore a quella delle bestie. Ti pare?

Di più tu sai che l’uomo, oltre la vita naturale, ne ha un’altra, ancora più grande, infinitamente più grande, ed è la vita soprannaturale, che è la vita stessa di Dio, la quale ci viene comunicata median­te la Grazia. Essa ti è stata data nel S. Battesimo, e ridonata – se qualche volta per disgrazia l’hai per­duta – nella Santa Confessione.

Questo tu l’hai imparato già nel catechismo della prima Comunione. Ma ci pensi tu qualche volta? Oh, se conoscessi davvero questo grande dono del Signore!

Pensa quanto è preziosa la Grazia! Essa è la vita di Gesù in te, è Dio che vive nell’anima tua.

Con la Grazia santificante nel cuore tu sei figlio adottivo di Dio, hai il diritto di andare in Paradiso, sei fratello di Gesù, sei il tempio dello Spirito Santo.

E rifletti ancora: per ottenerti questa grazia, Gesù è venuto sulla terra a farsi uomo e a morire sulla Croce… Tu costi il Sangue di Gesù, la vita di Gesù!…

– Vivere in Grazia, quindi, è vivere di Gesù. Sei in grazia tu? Hai la Grazia di Gesù nel cuore? O forse, invece!…

“Temete solo coloro che possono uccidere l’anima”… ha detto Gesù.

E sai chi sono?

Il mondo (compagni cattivi e letture cattive, giornali non buoni, il cinema, la TV…), il demonio, le passioni.

Dunque, l’unica disgrazia sulla terra è il pec­cato.

Per questo S. Filippo Neri diceva sempre ai ragazzi: “O figlioli, siate allegri!… ma non fate peccati”.

Il peccato, infatti ti ruba il più grande tesoro, l’unico tesoro: la Grazia.

Ascolta: tu, durante il giorno, fai tante azioni: lavori, ti diverti, soffri, e altro ancora. Ebbene, se sei in Grazia di Dio, fai un sacco di meriti per il Paradiso, ma se, per disgrazia, hai il peccato mor­tale nell’anima, non guadagnerai nulla, nean­che se facessi tutte le penitenze dei Santi.

Che gran disgrazia! Mettiti in ginocchio e prega: “O Gesù, anch’io qualche volta mi sono al­lontanato da Te per accontentare il mondo, il de­monio, le mie passioni! Fammi la grazia di non lasciarti mai più! Che io conservi, da oggi in avanti, sempre pura e immacolata la mia anima, fuggendo ogni pericolo di perdere un tesoro così grande! Tu, o Signore, sei presente in me per farmi vivere in Te e di Te, per trasformarmi e divinizzarmi, come quando hai detto: “Io sono la vita e voi i tralci”.

Dammi la gioia di diventare, fin da oggi, un tuo piccolo ostensorio, in cui portarTi e rivelarTi agli altri.

PortarTi nella mia mente, che voglio mantene­re pura; nel mio cuore, che voglio dare solo a Te; nella mia volontà, con la quale voglio cercare il tuo amore, la tua gloria.

RivelarTi, così, agli altri con la parola, con l’esempio e con la pratica delle virtù che Tu vuoi che io compia.

E’ vero, incontrerò tanti pericoli, tante diffi­coltà, tante tentazioni che vorranno togliermi la tua Grazia, o Gesù! ma io so che Tu sei in me, né ti allontani da me, se io non Ti abbandono.

No, non devo perdere mai più la Tua Grazia; essa costa troppo, costa la Tua Vita!”.

Bravo! e adesso decidi di fare un vero propo­sito di non offendere mai più Gesù. Scrivilo, anzi, nel tuo cuore, a carattere di fuoco, questo proposi­to: “Voglio vivere sempre in Grazia di Dio!”.

Ma per questo devi essere disposto anche a perdere tutto: la salute, la vita stessa, piuttosto che il tesoro della Grazia. Anzi, non solo devi conser­varla, ma cercare di aumentarla, con l’unione col Signore, con la retta intenzione, facendo tutte le tue azioni solamente per piacere a Lui, col fervore, con lo stare attento alla voce di Dio che ti avvisa di qualche pericolo, che ti invita a fuggire il male, a non frequentare quel compagno, a fare il tuo dovere, ecc.; e con la generosità per accettare ogni sacrificio, evitando ogni leggerezza e dissi­pazione.

PROPOSITO: Vai davanti all’altare e rinnova le tue “promesse battesimali”.

«Ti ringrazio caro Gesù, delle buone ispirazioni e grazie concessemi durante la meditazione. Ti presento umilmente il mio proposito affinché mi aiuti a mantenerlo con la Tua santa Grazia. Maria, Mamma di Gesù, San Giuseppe, Angelo mio custode, e miei santi Protettori, fate che possa rimanere sempre amico di Gesù!»

“Ti ringrazio, o Padre, che hai rivelato queste cose ai piccoli e le hai nascoste ai sapienti!”. (Vangelo)

“La Verità, per luce; la Carità, per ragione; l’eternità, per fine”. (S. Agostino)

“Non bisogna lasciare gli esercizi di devozione: ma se si vuole anda­re a spasso, prima si adempiano questi, e poi si vada”. (S. Filippo Neri)

“Voglio che la mia vita sia un ‘servi­zio’; voglio che si consumi per gli altri”. (Carla Negri)