PARLAMI DI DIO – 8 – Dio parla anche nel silenzio, ma come udirlo?

Tutto tace intorno a te e dentro di te, eppure Dio parla. Il tuo udito allora si trasferisce nella tua mente e nel tuo cuore. Dio non parla con voce umana: tu pensa agli innamorati che stanno tanto tempo guardandosi l’un l’altro senza parole: le loro frasi escono dagli occhi, e la loro sola presenza è più eloquente di molti discorsi: così è per Dio.

Ma perchè insisto tanto sulla presenza del Signore nella tua anima, perchè è tanto importante?

Perchè essa è una potente calamita che attira a sè tutto il tuo essere, e non lascia spazio ai pensieri vani e all’attaccamento alle vanità, che tanto allontanano da Dio e dalla felicità.

In te si svolge una lotta continua tra Dio da una parte, e dall’altra parte sono il mondo, il demonio e la carne che ti vogliono per loro, e che approfittano di tutte le distrazioni della tua vita pratica per prendere il sopravvento.

La presenza di Dio è dolce e benefica, e ad essa possiamo attribuire tutte le qualità che la Bibbia predica della Sapienza, anche se il Dio presente la supera come il datore della Grazia supera la Grazia stessa.

Quello che porta con sè la presenza del Signore, non si può descrivere pienamente con le parole, perchè è un gaudio spirituale che non è presente nelle gioie terrestri e naturali che conosciamo. Il Signore lo ha promesso nel Vangelo: se qualcuno osserverà la mia Parola, il Padre mio lo amerà, e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.

Che cosa enorme e meravigliosa essere la dimora di Dio! Eppure è stato promesso a tutti, anche a te! La Santissima Trinità, il Dio vivo e vero, viene ad abitare nei cuori, e porta con sè tutto il corteo delle infinite virtù e doni di Dio: tutto in Uno, senza dispersione o divisione alcuna.

In te, in me, in ogni uomo vi sono purtroppo dei vasti continenti nei quali la Croce di Cristo non è stata ancora piantata, e questi territori faranno una guerra dura per non soccombere e per non fare posto a Dio.

Sono i pensieri umani e vani, gli attaccamenti peccaminosi, le cattive abitudini, l’innata incredulità, lo spirito beffardo, e tanti altri territori spirituali che tenteranno di scacciare il Dio della gioia. Tu sentirai in te questa lotta, ma non sgomentarti nè disperare: la vittoria sta dalla parte dell’unico vincitore, e questi è il Signore, il Dio degli eserciti!

Tu non sei un anonimo qualunque: tu hai un destino: il Cielo!

Tu sai perché vivi, e la sera della tua giornata terrena ne apre una eterna. Il tempo è breve, l’eternità è alle porte. Provvediti in vita di quei beni che non perderai con la morte.

Quale fortunato commercio è mai il tuo! Con le cose temporali, usate per Dio, compri le eterne.

Indicami, o Signore, il mio posto nel mondo. Fa’ che di niente io goda o mi dolga, se non di ciò che a te mi avvicina o da te mi allontana. Che io disprezzi tutte le cose caduche e mi siano care tutte le cose eterne. Mi disgusti ogni piacere dove tu sei assente, e nulla desideri di ciò che è fuori di te.

Donami la tua Presenza Santa e il tuo Spirito fin d’ora, e nient’altro desidero per me: essa è la caparra dei beni futuri che occhio non vide, orecchio non udì, nè mai entrarono in cuore di uomo: questi tu hai preparato per coloro che ti amano.

Signore, fà che anch’io, che mi sforzo di amarti, sia tra questi eletti!