PARLAMI DI DIO – 22 – La Presenza di Dio riempie il nostro Tempo

1. Per chi vuol compiere un vero cammino di fede e celebrare la vita, la cosa più importante è lasciarsi amare da Dio; lasciarsi amare da Lui con quella fiducia che diventa sempre più un vero affidarsi a Lui: “Signore mi fido di te e mi affido a te. Trasformami nel tuo amore; prendimi come sono e fammi come tu vuoi!”

 2. La convinzione della preziosità di ogni persona agli occhi di Dio. Facciamo nostri i sentimenti espressi in due salmi:

 Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo perché mi hai fatto come un prodigio; meravigliose sono le tue opere, le riconosce pienamente l’anima mia” (Sal 139,13-14). “O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli si innalza la tua magnificenza… Quando guardo i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo perché te ne curi? Davvero l’hai fatto poco meno di un dio, di gloria e di onore lo hai coronato… O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra! (Salmo 8).

 Bellissima l’espressione di Sant’Agostino: “Amandomi, Dio mi creo; creandomi mi rese amabile”.

 3. La vita è e viene celebrata solo nel contesto delle diverse relazioni: con Dio, con noi stessi, con gli altri e col creato; infatti nell’isolamento si muore. L’esempio di Cristo nella sua relazione col Padre e con se stesso, nelle sue relazioni con l’umanità intera e col creato, è estremamente importante:

 Io sono nel Padre e il Padre è in me” (Gv 14,11). – “Come il Padre ha amato me, anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore” (Gv 15,9). – “Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre” (Gv 6,26)

 4. Quel Dio che ci chiama a vivere con fede ed entusiasmo, ci dà anche l’energia per rispondere a tale chiamata: “Dio non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di fortezza, di carità e di prudenza” (2Tim 1,7).

 5. Ogni persona, uomo o donna, ha la propria storia e la propria responsabilità. Questa convinzione ci aiuta molto a superare la tendenza al vittimismo che sembra molto diffusa nel nostro mondo d’oggi. Quante persone sono passate dall’illusione alla delusione e in essa si sono fermate paralizzate, senza ascoltare la voce della chiamata alla dedizione? Non rispondo a questa domanda e non giudico nessuno, perché nella vita di una persona possono sorgere situazioni difficili da gestire; però sono convinto che è solo nel contesto della dedizione che una persona supera il vittimismo; è solo nella dedizione che una persona scrive la propria storia, e la scrive in modo creativo e responsabile.

 6. L’importanza di avere un’esperienza personale delle realtà della fede, nel profondo del nostro cuore, ricordando la seguente verità: le esperienze più belle e più importanti non sono nel contesto di ciò che i nostri sensi possono controllare, ma sono nel nostro intimo.

La santa Presenza di Dio nella nostra vita, in ogni istante, è una verità di fede, che può essere sperimentata da ciascuno di noi.

Alcuni la sentono in ogni momento, altri solo alcune volte: l’importante è sapere che Dio è sempre qui, con noi, e che solo noi ci possiamo allontanare da Lui e non sentirlo più vicino a noi e in noi!

E così vivendo, il nostro tempo viene impreziosito e santificato in ogni istante da Dio, e il Suo Spirito Santo guida i nostri passi sempre, nonostante le nostre debolezze e cadute.

Possa il Signore santificare sempre tutto il nostro tempo di vita!