PARLAMI DI DIO – 12 – La Presenza di Dio nella nostra memoria

Tutti i fatti e le scene della nostra vita terrena approdano nella nostra memoria, e di lì si fanno a noi presenti sempre.

Siccome la nostra vita è fatta anche di tanti peccati, più o meno gravi, e di tante imperfezioni, e anche di situazioni dolorose, vergognose o inutili, la nostra memoria richiama di volta in volta alla nostra mente questi avvenimenti, e ce li rende in qualche modo, nostro malgrado, presenti.

Questo per noi è causa di sofferenza e di disgusto, e ci ostacola nel cammino di santità verso il Cielo.

I santi, e san Giovanni della Croce in particolare, ci dicono che la memoria va radicalmente purificata, perchè non sia di ostacolo all’immaginazione e al pensiero. Ma come purificarla? Lasciando in essa solo il ricordo di Dio!

Dio, durante il corso della nostra vita, ci ha donato dei memoriali, ossia dei bei ricordi di tutti I momenti in cui lo abbiamo incontrato e sentito presente: noi dobbiamo prendere questi memoriali e metterli ben saldi nella nostra memoria, scacciando ed eliminando tutti i ricordi del peccato, che ci ostacolano e ci ingombrano la via.

Così, quando la memoria ci presenterà soltanto i memoriali di Dio, avremo fatto un grande passo avanti, e saremo nella Pace.

Ma questo è veramente possibile per noi? Da soli non riusciremo mai a compiere questo lavoro, e i brutti ricordi ci opprimeranno; ma con Cristo le cose cambiano: Lui ha il potere di purificare la nostra memoria!

Egli metterà in essa i ricordi di tutte le virtù, di tutte le perfezioni, degli avvenimenti della Sua vita terrena, e tutto quello che del Cielo può essere ammirato e compreso sulla Terra.

Questa purificazione della memoria, cui dobbiamo pacificamente collaborare, di solito avviene piano piano, negli anni, e crea in noi una mente nuova e capace di gustare Dio in tutto il Creato, perchè questa operazione di Dio influisce anche sull’immaginazione e sull’intelletto, che sono facoltà di cui la memoria è il serbatoio.

Non credere però di poter cambiare vita da oggi a domani, perchè i brutti ricordi se ne vanno lentamente: man mano che essi cedono il posto a Dio, la nostra vita diventa quasi un Paradiso!

E il Signore, che suscita in noi il volere e l’operare, ci sarà vicino e ci guiderà nel nostro Cammino: la purificazione della memoria non è che una delle Sue opere meravigliose, perchè Egli vuole fare in noi tutto puro, per prepararci alla visione e alla fruizione piena di Dio, che è il solo fine della nostra vita!

La nostra storia è piena di macchie e di piaghe, e quando ce ne ricordiamo, vacilliamo nel pianto sotto il loro peso che non possiamo sostenere: anche qui desideriamo la liberazione: ma i peccati, una volta perdonati da Dio nella Confessione, non esistono più: essi sono come rinchiusi in un sacchetto e gettati in fondo al mare: come dista l’Oriente dall’Occidente, così Egli allontana da noi le nostra colpe.

Nel Credo noi professiamo: “Credo la remissione dei peccati”, ma poi non ci crediamo davvero e, sebbene pentiti, li facciamo rivivere nella nostra mente: essi ci assalgono e ci sommergono: dice il salmo: “i miei peccati hanno superato il mio capo, come carico pesante mi hanno oppresso”, e ancora: “ se ricordi i peccati,Signore, chi potrà sussistere?”

Il tormentoso ricordo dei nostri peccati è consentito da Dio perchè giova alla nostra conversione; ma fino a un certo punto! Il ricordo del male commesso,a un certo punto del Cammino, diviene esso stesso un male, perchè è mancanza di fede nel Dio che ci ama e ci perdona.

Preghiamo il Signore che ci doni fin da ora un po’ di quella Felicità che ci attende nei Cieli, ed esercitiamoci a guardare la Terra come un luogo di passaggio e di lotta: posso testimoniarti che questo è possibile, perchè anche a me è capitato: avviciniamoci al Dio che ci ama, camminando con timore e tremore, perchè immensa è la Sua Bontà e la Sua Gloria!

Ricorda sempre le parole che il Signore disse al ricco che confidava di vivere felice coi suoi beni: «Stolto! questa stessa notte ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?» (Lc 12, 20).

Se vivi immerso nei ricordi delle cose della terra, come se non dovessi mai lasciarle, sei totalmente avulso dalla realtà. Tieni sempre presente che la tua vita è un breve passaggio, e che sei semplicemente imprestato alle cose di quaggiù. Distaccati per amore da queste cose, per non dover distaccartene per forza.

Il mondo non è fine a se stesso, è una sala d’attesa. Attendi che si compia la beata speranza e venga il Signore tuo Gesù Cristo (cf Tt 2, 13). Oh, la sapienza dei santi! Essi vivevano continuamente nell’attesa della chiamata divina. Desideravano uscire da questo misero esilio per possedere Dio.

Se il tuo tesoro sarà in cielo, là sarà pure la tua memoria, la tua mente, la tua immaginazione e il tuo cuore (cf Mt 6, 21) e vivrai nell’attesa che il Signore ti chiami. Questa è la realtà della vita. Beato te se cercherai di viverla!