“MI VEDRAI AL LAUS”

La bella Signora era dunque Maria.

Questo nome così dolce dovette far trasalire Benedet­ta, ma non la stupì: la dolcezza che fino a quel momen­to aveva gustato era troppo grande per poter essere au­mentata da una parola che non aveva neppure sentito il bisogno di sapere. Né alcun cambiamento si notò in lei: Benedetta continuerà a trattare con la Madre di Dio con la stessa familiarità e confidenza con cui trattava la Si­gnora col bambino.

La grotta dove la Vergine con suo Figlio ha, in un cer­to senso, abitato per circa quattro mesi manifestando­si all’umile pastorella divenne il luogo in cui si costruì prima un oratorio e poi una piccola cappella che porta ancora oggi il nome di Nostra Signora dei Forni.

Le ultime parole di Maria ai Forni furono per Bene­detta come una spada di dolore che le trapassò il cuore. Desolata e piangente vagava per la valle cercando sem­pre Colei che era la fonte della sua gioia.

Ma un segreto richiamo l’attira altrove. Dopo un me­se, al di là di un piccolo monte dove si cela il Laus, vede una luce splendente più del sole e, in quell’abba­gliante aureola, la sua Signora. Più veloce del lampo vo­la verso quella miracolosa visione. Ansimando per la fa­tica e per l’emozione, sale il pendio e in pochi istanti si trova ai piedi della Madre!

La saluta, ma subito si lamenta con lei per quella lun­ga assenza. La Vergine sorride e le dice: “Recati al Laus. Là troverai una piccola cappella dalla quale sentirai provenire un gradito profumo: là mi vedrai e mi parle­rai molte volte”.

Il luogo di questa apparizione si chiama Pindreau e attualmente vi si vede un suggestivo monumento. Benedetta corse subito verso il luogo indicatole dalla Vergine, ma i boschi coprivano la valle e nulla sembra­va distinguere il futuro palazzo della Regina del Cielo dalle povere capanne dei semplici contadini. Ma ecco che dalla porta semiaperta di una casupola ella sente un profumo che non assomiglia a nessuno di quelli ter­reni.

“É qui !” esclama Benedetta. E infatti, ritta su un al­tare spoglio e polveroso, vede la sua buona Mamma che l’accoglie con materna tenerezza.

Impegno: Sì, Maria è qui, è qui con me, oggi: voglio ac­corgermi della sua presenza offrendole una preghiera, un canto, un fiore.