MEDITAZIONI SUL VANGELO DI LUCA – 14

Diocesi Reggio Emilia
Esercizi spirituali alle Religiose
Clarisse cappuccine di Correggio
(dal 27 Agosto al 1° Settembre 1993)

Meditazioni sul Vangelo di Luca. 3

“Vi annunzio una grande gioia” (Lc 2, 10)

Fonte Sussidi Biblici n. 44 – 45. Edizione San Lorenzo, Reggio Emilia Agosto 1994

Meditazioni predicati da mons. Luciano Monari.

Documento ripreso dal Servizio Documentazione Diocesi Piacenza-Bobbio

Terzo Giorno

29 Agosto 1993

Commento a 2 Ts 2, 13-14

«[13]Noi però dobbiamo rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, attraverso l’opera santificatrice dello Spirito e la fede nella verità, [14]chiamandovi a questo con il nostro vangelo, per il possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo» (2 Ts 2, 13-14).

È un brano molto sintetico e bisognerebbe analizzarlo quasi parola per parola.

Si rivolge a “voi” e chiama voi “fratelli amati dal Signore”; ci sono cioè due dimensioni fondamentali che definiscono la vostra vita: una è la dimensione verticale, quella dell’essere amati dal Signore, l’altra è quella orizzontale, di essere fratelli, uniti gli uni con gli altri da un vincolo di fraternità che nasce dall’amore che il Signore ha per voi.

Poi aggiunge: “Voi siete scelti da Dio” e “chiamati da Dio”: Dio vi ha scelti e vi ha chiamati. “Scelti” vuol dire che Dio vi ha voluto bene con un amore unico, ha guardato ciascuno di voi con un amore di predilezione, come se ciascuno di voi fosse unico davanti a lui, quindi con la globalità e la pienezza del suo amore.

“Chiamati”: nella vostra vita c’è un progetto, un itinerario che dovete realizzare quotidianamente. In che modo? “Siete stati scelti attraverso l’opera santificatrice dello Spirito e la fede nella verità”. Anche qui sono due dimensioni complementari della vita cristiana: da una parte lo Spirito Santo che vi santifica, cioè la forza della vita e dell’amore di Dio che vi rende nuovi, nuove creature, dall’altra voi che rispondete a quest’azione santificatrice dello Spirito con la fede, accogliete l’amore di Dio con gioia, lasciate che questo amore entri nei vostri cuori, vi illumini, vi dia energia e forza per amare concretamente i fratelli.

Tutto questo, dice s. Paolo, “per il possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo”. Cioè siamo stati santificati, abbiamo ricevuto una vocazione, siamo amati da Dio: ma tutto questo è solo l’inizio del progetto di Dio che deve giungere fino al possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo; in altri termini, dobbiamo giungere a diventare belli della bellezza propria di Cristo; a diventare santi, della santità propria di Cristo; dobbiamo giungere a diventare nuovi della vita propria di Cristo.

Allora, se questa è la nostra vita, dice s. Paolo, si capisce come dobbiamo rendere sempre grazie a Dio; il nostro atteggiamento quotidiano, costante, deve essere il rendimento di grazie, nel riconoscimento gioioso, con stupore e meraviglia, di quello che il Signore ha fatto per noi.

Sappiamo di essere creature deboli e fragili, e rimaniamo come stupiti quando contempliamo quello che Dio, attraverso di noi e in noi, vuole operare, anzi, ha già cominciato ad operare, attraverso il vangelo e lo Spirito Santo.

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