Maria si mise in viaggio verso la montagna

«La partenza» dell’Angelo al termine dell’annuncio (san Luca parla sempre in termini molto concreti) coincide con questa «par­tenza» di Maria per un viaggio lungo che la porterà verso il sud della Palestina a visitare la sua parente anziana, Elisabetta. E’ interessante che il vangelo presenti sistematicamente Ma­ria in veste di pellegrina. Anche per la nascita di Gesù compirà, con Giuseppe, il lungo viaggio «dalla città di Nazaret in Galilea alla città di Davide chiamata Betlemme». Quaranta giorni dopo, con il Bambino fra le braccia, di nuovo in pellegrinaggio verso Gerusalemme e il Tempio, all’incontro con Simeone. Infine, quando ormai Gesù sarà dodicenne, il travagliato pellegrinaggio pasquale fino a Gerusalemme. Sono i quattro pellegrinaggi di Maria: il viaggio della fede (lo stesso angelo Gabriele le aveva parlato del mistero divino che si stava compiendo in Elisabetta), il viaggio della maternità messia­nica verso Betlemme, il viaggio della consacrazione (offre il Figlio al Padre e ascolta la dolorosa profezia di Simeone), il viaggio della ricerca di Gesù perduto (e comprendeva che solo «nella ca­sa del Padre» lo si può ritrovare). È un dato importante della spiritualità evangelica, centrata nella figura di Maria. Come Gesù, perennemente in «viaggio» alla ricerca dell’uomo e verso il suo sacrificio; come la Chiesa in cam­mino nel mondo a trasmettere il vangelo; così anche il discepolo è invitato a vivere la sua vita di fede come un continuo itinerario dell’anima. Deve «camminare» nella fede in una costante matura­zione; deve «camminare» con Gesù in una fedeltà costante; deve «camminare» verso il Regno in una ricerca appassionata. Di questo pellegrinaggio dell’anima e della vita, Maria è per noi il simbolo vivente.
Ave, Maria, pellegrina della fede: prega il tuo Figlio per­ché riprenda nuovo slancio ogni giorno anche il nostro  pelle­grinaggio evangelico.