L’OZIO

L’OZIO

«Apri, o Signore, la mia bocca, affinché possa benedire il Tuo Santo Nome. Purifica il mio cuore da cattivi ed inutili pensieri. Illumina la mente, accendimi il cuore, affinché da questa medi­tazione possa ricavare frutti duraturi ed abbondanti per la mia anima. Maria, Madre di grazia, aiuta­mi a diventare un vero amico del Tuo Gesù»!

– L’ozio è il fratello della «fiacca», e la fiacca è la sorella del «peccato». Rifletti: tu sei chiamato a combattere il peccato: dunque, devi combattere la fiacca e suo fratello, l’ozio!

Gesù ti ha dato il tempo per attendere ai tuoi doveri, all’acquisto della virtù. Se non lavori ades­so, fin che sei giovane, non illuderti di lavorare dopo. Tu sai che «l’ozio è il padre di tutti i vizi», e specialmente dell’impurità. Non è vero forse che i cattivi pensieri vengono più facilmente quando non si ha niente da fare? Se tu usi un ferro, questo rimane lucido, ma se tu lo metti in un cantone a far niente, presto si ricopre di ruggine. Così è del­l’anima. Io non l’ho mai trovato un ragazzo ozioso che fosse puro!

L’ozio, infatti, è la prima arma e la più forte in mano al diavolo. Con questa arma, lui ottiene ogni cosa e si rifà presto di tutte le battaglie che perde. Ti assalta, per esempio, quando ti trova in ozio, a poltrire, sveglio nel letto; quando ti vede sonnacchioso sui libri di studio senza voglia di applicarti; quando gironzoli per le strade…

Il modo quindi più facile per vincere è questo: basta che tu occupi tutto il tuo tempo in opere di bene, nel tuo dovere.

Non lasciarti mai prendere dal dolce far niente! Gioca, salta, studia, canta, aiuta la mamma, appli­cati a qualche occupazione che prediligi, come: lavori di traforo, musica; collezione di oggetti artistici, di francobolli; occupazioni per la tua asso­ciazione…

La terra che non viene mai vangata produce solo erbacce e gramigna; l’acqua che non corre diventa stagnante, putrida; il ferro che non è usato, si arrugginisce… Guai a stare in ozio! Il demonio deve trovarti sempre occupato, in modo che tu non abbia mai tempo per ascoltarlo.

Vedrai che, allora, anche tante tentazioni, tante crisi, staranno molto, ma molto lontane da te. Perché facendo sempre qualche cosa che ti occupi seriamente e interamente, non avrai tempo di pen­sare a commettere colpe, a far peccati. Questo è l’unico tempo che non deve entrare nelle 24 ore della tua giornata.

– Un giorno d’estate, la cicala, vedendo passare la formica, carica di grano, le gridò: «Po­vera grullina! tu ti affatichi, mentre io canto tutto il giorno!».

«Canta pure – rispose la formica – ma… arrive­derci all’inverno!». Difatti, giunto l’inverno, la povera cicala andò a bussare alla porta della formica chiedendole soccorso. «Ah!… hai voluto cantare tutta estate – rispose questa – adesso balla!…». «Chi ama l’ozio è più che stolto» dice lo Spir­ito Santo. Sai chi sono gli oziosi? Sono quelli che amano la vita comoda, i piaceri, quelli che non capi­scono niente della vita e dei suoi gravissimi doveri. Tu, invece, abituati al lavoro, alla fatica, af­fronta le difficoltà senza intimorirti, con animo forte. Rifletti che il lavoro è un dovere, perché imposto da Dio; è un bisogno, perché «chi non lavora non mangia»; ed è una gloria, fonte di ricompensa eterna. Gesù ti ha dato l’esempio, giacché Egli lavorò sempre nella sua vita.

Il lavoro poi, ti serve a domare le passioni, ad acquistare le virtù e i meriti; è un mezzo per riparare i tuoi peccati; ti abitua al sacrificio, ti dà salute fisica e, soprattutto, ti conserva puro.

L’ozio, invece, indebolisce il corpo, porta alla povertà e alla miseria, snerva la volontà e l’intelli­genza, e, soprattutto, corrompe il cuore. Guardati specialmente dal perder tempo in ozio per le strade. Non fermarti davanti alle edicole dei giornali o ai cartelli cinematografici; non bighellonare di qua e di là senza scopo e meta, così, per «ammazzare il tempo»!

Guai! metteresti in grande pericolo la tua anima e uccideresti, a poco a poco, tutti i tuoi grandi ideali. Lavora, lavora, lavora! ti manterrai sano, alle­gro, contento, lontano dalla tentazione, o fortificato per superarla.

Guerra all’ozio!

PROPOSITO: Perché il demonio ti trovi sempre occupato, fissati un lavoro da fare per quando sarai libero dagli altri tuoi doveri.

«Ti ringrazio caro Gesù, delle buone ispirazioni e grazie concessemi durante la meditazione. Ti presento umilmente il mio proposito affinché mi aiuti a mantenerlo con la Tua santa Grazia. Maria, Mamma di Gesù, San Giuseppe, Angelo mio custode, e miei santi Protettori, fate che possa rimanere sempre amico di Gesù!»

“La sola nostalgia permessa a un cristiano è quella del cielo”. (P. Hoornaert)

“Se alla scuola di Cristo si resta al di qua della Croce, non si è impa­rato niente”! (Mgr. Gay)

“Il peccato è ben più che una semplice violazione della legge; è oltraggio all’Amore”! (Fulton Sheen)

“L’orgoglio divide gli uomini; l’umiltà li unisce”. (Lacordaire)