«Lo Spirito Santo scenderà su di te»

I testi profetici dell’Antico Testamento avevano preparato i tempi messianici definendoli come i tempi dello Spirito Santo. Per questo tutta la più antica tradizione evangelica dà inizio al racconto su Gesù a partire dalla discesa su di Lui dello Spirito durante il battesimo. San Luca, l’evangelista al quale dobbiamo la maggior parte dei ricordi su Maria, propone un parallelismo fra Gesù e la Chie­sa; anche la storia cristiana inizierà con la discesa dello Spirito, e sarà la Pentecoste. Ma a questo punto la sorpresa: l’una e l’altra discesa dello Spirito (inizio della storia di Gesù, inizio della storia della Chiesa) vengono anticipate dalla discesa dello Spirito San­to su Maria al momento in cui, diventando la Madre messianica, concepisce nel suo seno verginale Gesù. A dire il vero san Luca si diffonde sul tema dello Spirito in questi inizi del suo racconto evangelico: per lui è il grande segno divino dell’incarnazione. Perciò ne parla a proposito della nasci­ta di Giovanni, di sua madre Elisabetta, del vecchio Simeone. Però al centro di tutti c’è Maria, con la sua esperienza incompa­rabile; in Lei la discesa dello Spirito viene annunciata con una so­lennità unica, e realizza l’evento sconvolgente della venuta del «Figlio di Dio» fra gli uomini. Per questo evangelista, Maria appare profondamente coin­volta nella vicenda divina che si compie in Lei. La sua maternità diventa il segno delicatissimo dell’esperienza di fede di tutte le creature toccate dalla grazia che accoglieranno Gesù nella loro vita; la sua generazione verginale – il Natale! – sarà il segno toc­cante della generosità missionaria della Chiesa mossa dallo Spi­rito a comunicare Gesù al mondo. Prima creatura mossa dallo Spirito, Maria è la prima creatura che dona Gesù agli uomini.

Ave, Maria, piena di Spirito Santo: prega il tuo Figlio perché lo Spirito sospinga anche noi a comunicare al mondo Gesù.