Lettura del giorno

Questa pagina dà quattro brani – uno dai libri storici, uno dagli scritti, uno dai profeti e uno dal Nuovo Testamento. Fanno parte di uno schema per leggere tutta la Bibbia in un anno. Puoi anche ricevere un messaggio di posta elettronica ogni giorno con la lettura del giorno, oppure inserire la lettura del giorno nel tuo sito.

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Lettura del 19/12

Neemia 7

1 Quando le mura furono riedificate e io ebbi messo a posto le porte e i portinai, i cantori e i leviti furono stabiliti nei loro uffici, 2 diedi il governo di Gerusalemme a Canàni mio fratello e ad Anania comandante della cittadella, perché era un uomo fedele e temeva Dio più di tanti altri. 3 Ordinai loro: «Le porte di Gerusalemme non si aprano finché il sole non comincia a scaldare e si chiudano e si sbarrino le porte mentre i cittadini sono ancora in piedi; si stabiliscano delle guardie prese fra gli abitanti di Gerusalemme, ognuno al suo turno e ognuno davanti alla propria casa».
4 La città era spaziosa e grande; ma dentro vi era poca gente e non si costruivano case. 5 Il mio Dio mi ispirò di radunare i notabili, i magistrati e il popolo, per farne il censimento.
Trovai il registro genealogico di quelli che erano tornati dall’esilio la prima volta e vi trovai scritto quanto segue:
6 Questi sono gli abitanti della provincia che sono tornati dall’esilio: quelli che Nabucodònosor re di Babilonia aveva deportati e che erano tornati in Gerusalemme e in Giudea, ognuno nella sua città. 7 Essi erano tornati con Zorobabele, Giosuè, Neemia, Azaria, Raamia, Nahamani, Mardocheo, Bilsan, Mispèret, Bigvai, Necum e Baana.
Computo degli uomini del popolo d’Israele:
8 Figli di Pareos: duemila centosettantadue.
9 Figli di Sefatia: trecentosettantadue.
10 Figli di Arach: seicentocinquantadue.
11 Figli di Paat-Moab, cioè i figli di Giosuè e di Ioab: duemila ottocentodiciotto.
12 Figli di Elam: milleduecento cinquantaquattro.
13 Figli di Zattu: ottocentoquarantacinque.
14 Figli di Zaccai: settecentosessanta.
15 Figli di Binnui: seicentoquarantotto.
16 Figli di Bebai: seicentoventotto.
17 Figli di Azgad: duemilatrecento ventidue.
18 Figli di Adonikam: seicentosessantasette.
19 Figli di Bigvai: duemilasessantasette.
20 Figli di Adin: seicentocinquantacinque.
21 Figli di Ater, cioè di Ezechia: novantotto.
22 Figli di Casum: trecentoventotto.
23 Figli di Bezai: trecentoventiquattro.
24 Figli di Carif: centododici.
25 Figli di Gàbaon: novantacinque.
26 Uomini di Betlemme e di Netofa: centottantotto.
27 Uomini di Anatòt: centoventotto.
28 Uomini di Bet-Azmàvet: quarantadue.
29 Uomini di Kiriat-Iearìm, di Chefira e di Beeròt: settecentoquarantatré.
30 Uomini di Rama e di Gheba: seicentoventuno.
31 Uomini di Micmas: centoventidue.
32 Uomini di Betel e di Ai: centoventitré.
33 Uomini di un altro Nebo: cinquantadue.
34 Figli di un altro Elam: milleduecento cinquantaquattro.
35 Figli di Carim: trecentoventi.
36 Figli di Gerico: trecentoquarantacinque.
37 Figli di Lod, di Cadid e di Ono: settecentoventuno.
38 Figli di Senaà: tremilanovecentotrenta.
39 I sacerdoti: figli di Iedaia della casa di Giosuè: novecentosessantatré.
40 Figli di Immer: millecinquantadue.
41 Figli di Pascur: milleduecentoquarantasette.
42 Figli di Carim: millediciassette.
43 I leviti: figli di Giosuè, cioè di Kadmiel, di Binnui e di Odevà: settantaquattro.
44 I cantori: figli di Asaf: centoquarantotto.
45 I portieri: figli di Ater, figli di Talmon, figli di Akkub, figli di Catità, figli di Sobai: centotrentotto.
46 Gli oblati: figli di Zica, figli di Casufa,
figli di Tabbaot, 47 figli di Keros,
figli di Sia, figli di Padon,
48 figli di Lebana, figli di Agabà,
figli di Salmai, 49 figli di Canan,
figli di Ghiddel, figli di Gacar,
50 figli di Reaia, figli di Rezin,
figli di Nekoda, 51 figli di Gazzam,
figli di Uzza, figli di Pasèach,
52 figli di Besai, figli dei Meunim, figli dei Nefisesim,
53 figli di Bakbuk, figli di Cakufa.
figli di Carcur, 54 figli di Baslit,
figli di Mechida, figli di Carsa,
55 figli di Barkos, figli di Sisara,
figli di Temach, 56 figli di Neziach,
figli di Catifa.
57 Discendenti dei servi di Salomone: figli di Sotai, figli di Sofèret, figli di Perida, 58 figli di Iaala, figli di Darkon, figli di Ghiddel, 59 figli di Sefatia, figli di Cattil, figli di Pochèret-Azzebàim, figli di Amòn.
60 Totale degli oblati e dei discendenti dei servi di Salomone: trecentonovantadue.
61 Ecco quelli che tornarono da Tel-Melach, da Tel-Carsa, da Cherub-Addòn e da Immer e che non avevano potuto stabilire il loro casato per dimostrare che erano della stirpe di Israele: 62 figli di Delaia, figli di Tobia, figli di Nekoda: seicentoquarantadue.
63 Tra i sacerdoti: figli di Cobaia, figli di Akkos, figli di Barzillài, il quale aveva sposato una delle figlie di Barzillài il Galaadita e fu chiamato con il loro nome. 64 Questi cercarono il loro registro genealogico, ma non lo trovarono e furono quindi esclusi dal sacerdozio; 65 il governatore ordinò loro di non mangiare cose santissime finché non si presentasse un sacerdote con Urim e Tummim.
66 La comunità nel suo totale era di quarantaduemila trecentosessanta persone, 67 oltre ai loro schiavi e alle loro schiave in numero di settemila trecentotrentasette. Avevano anche duecentoquarantacinque cantori e cantanti. 68 Avevano settecentotrentasei cavalli, duecentoquarantacinque muli, 69 quattrocentotrentacinque cammelli, seimila settecentoventi asini. 70 Alcuni dei capifamiglia offrirono doni per la fabbrica. Il governatore diede al tesoro mille dracme d’oro, cinquanta coppe, cinquecentotrenta vesti sacerdotali. 71 Alcuni capifamiglia diedero al tesoro della fabbrica ventimila dracme d’oro e duemiladuecento mine d’argento. 72 Il resto del popolo diede ventimila dracme d’oro, duemila mine d’argento e sessantanove vesti sacerdotali. 73 I sacerdoti, i leviti, i portieri, i cantori, alcuni del popolo, gli oblati e tutti gli Israeliti si stabilirono nelle loro città.
Come giunse il settimo mese, gli Israeliti erano nelle loro città.

Ecclesiaste 11

1 Getta il tuo pane sulle acque, perché con il tempo lo ritroverai. 2 Fanne sette od otto parti, perché non sai quale sciagura potrà succedere sulla terra.
3 Se le nubi sono piene di acqua,
la rovesciano sopra la terra;
se un albero cade a sud o a nord,
là dove cade rimane.
4 Chi bada al vento non semina mai
e chi osserva le nuvole non miete.
5 Come ignori per qual via lo spirito entra nelle ossa dentro il seno d’una donna incinta, così ignori l’opera di Dio che fa tutto.
6 La mattina semina il tuo seme
e la sera non dar riposo alle tue mani,
perché non sai qual lavoro riuscirà,
se questo o quello
o se saranno buoni tutt’e due.
7 Dolce è la luce
e agli occhi piace vedere il sole.
8 Anche se vive l’uomo per molti anni
se li goda tutti,
e pensi ai giorni tenebrosi, che saranno molti:
tutto ciò che accade è vanità.
9 Sta’ lieto, o giovane, nella tua giovinezza,
e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù.
Segui pure le vie del tuo cuore
e i desideri dei tuoi occhi.
Sappi però che su tutto questo
Dio ti convocherà in giudizio.
10 Caccia la malinconia dal tuo cuore,
allontana dal tuo corpo il dolore,
perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio.

Zaccaria 7

1 L’anno quarto di Dario, il quarto giorno del nono mese, detto Casleu, la parola del Signore fu rivolta a Zaccaria. 2 Betel aveva inviato Sarèzer alto ufficiale del re con i suoi uomini a supplicare il Signore 3 e a domandare ai sacerdoti addetti al tempio del Signore degli eserciti e ai profeti: «Devo io continuare a far lutto e astinenza nel quinto mese, come ho fatto in questi anni passati?».
4 Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: 5 «Parla a tutto il popolo del paese e a tutti i sacerdoti e di’ loro: Quando avete fatto digiuni e lamenti nel quinto e nel settimo mese per questi settant’anni, lo facevate forse per me? 6 Quando avete mangiato e bevuto non lo facevate forse per voi? 7 Non è questa forse la parola che vi proclamava il Signore per mezzo dei profeti del passato, quando Gerusalemme era ancora abitata e in pace ed erano abitate le città vicine e il Negheb e la pianura?». 8 Questa parola del Signore fu rivolta a Zaccaria: 9 «Ecco ciò che dice il Signore degli eserciti: Praticate la giustizia e la fedeltà; esercitate la pietà e la misericordia ciascuno verso il suo prossimo. 10 Non frodate la vedova, l’orfano, il pellegrino, il misero e nessuno nel cuore trami il male contro il proprio fratello». 11 Ma essi hanno rifiutato di ascoltarmi, mi hanno voltato le spalle, hanno indurito gli orecchi per non sentire. 12 Indurirono il cuore come un diamante per non udire la legge e le parole che il Signore degli eserciti rivolgeva loro mediante il suo spirito, per mezzo dei profeti del passato. Così si accese un grande sdegno da parte del Signore degli eserciti. 13 Come al suo chiamare essi non vollero dare ascolto, così quand’essi grideranno, io non li ascolterò, dice il Signore degli eserciti. 14 «Io li ho dispersi fra tutte quelle nazioni che essi non conoscevano e il paese si è desolato dietro di loro, senza che alcuno lo percorresse; la terra di delizie è stata ridotta a desolazione».

1Pietro 4

1 Poiché dunque Cristo soffrì nella carne, anche voi armatevi degli stessi sentimenti; chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto definitivamente col peccato, 2 per non servire più alle passioni umane ma alla volontà di Dio, nel tempo che gli rimane in questa vita mortale. 3 Basta col tempo trascorso nel soddisfare le passioni del paganesimo, vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle crapule, nei bagordi, nelle ubriachezze e nel culto illecito degli idoli. 4 Per questo trovano strano che voi non corriate insieme con loro verso questo torrente di perdizione e vi oltraggiano. 5 Ma renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti; 6 infatti è stata annunziata la buona novella anche ai morti, perché pur avendo subìto, perdendo la vita del corpo, la condanna comune a tutti gli uomini, vivano secondo Dio nello spirito.
7 La fine di tutte le cose è vicina. Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. 8 Soprattutto conservate tra voi una grande carità, perché la carità copre una moltitudine di peccati. 9 Praticate l’ospitalità gli uni verso gli altri, senza mormorare. 10 Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a servizio degli altri, come buoni amministratori di una multiforme grazia di Dio. 11 Chi parla, lo faccia come con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l’energia ricevuta da Dio, perché in tutto venga glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartiene la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!
12 Carissimi, non siate sorpresi per l’incendio di persecuzione che si è acceso in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. 13 Ma nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. 14 Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi. 15 Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o ladro o malfattore o delatore. 16 Ma se uno soffre come cristiano, non ne arrossisca; glorifichi anzi Dio per questo nome.
17 È giunto infatti il momento in cui inizia il giudizio dalla casa di Dio; e se inizia da noi, quale sarà la fine di coloro che rifiutano di credere al vangelo di Dio?
18 E se il giusto a stento si salverà,
che ne sarà dell’empio e del peccatore
?
19 Perciò anche quelli che soffrono secondo il volere di Dio, si mettano nelle mani del loro Creatore fedele e continuino a fare il bene.