Lettura del giorno

Questa pagina dà quattro brani – uno dai libri storici, uno dagli scritti, uno dai profeti e uno dal Nuovo Testamento. Fanno parte di uno schema per leggere tutta la Bibbia in un anno. Puoi anche ricevere un messaggio di posta elettronica ogni giorno con la lettura del giorno, oppure inserire la lettura del giorno nel tuo sito.

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Lettura del 14/10

1Cronache 6

1 Figli di Levi: Gherson, Keat e Merari. 2 Questi sono i nomi dei figli di Gherson: Libni e Simei. 3 Figli di Keat: Amram, Izear, Ebron e Uzzièl. 4 Figli di Merari: Macli e Musi; queste sono le famiglie di Levi secondo i loro casati.
5 Gherson ebbe per figlio Libni, di cui fu figlio Iacàt, di cui fu figlio Zimma, 6 di cui fu figlio Ioach, di cui fu figlio Iddo, di cui fu figlio Zerach, di cui fu figlio Ieotrai.
7 Figli di Keat: Amminadàb, di cui fu figlio Core, di cui fu figlio Assir, 8 di cui fu figlio Elkana, di cui fu figlio Abiasaf, di cui fu figlio Assir, 9 di cui fu figlio Tacat, di cui fu figlio Urièl, di cui fu figlio Ozia, di cui fu figlio Saul. 10 Figli di Elkana: Amasai e Achimòt, 11 di cui fu figlio Elkana, di cui fu figlio Sufai, di cui fu figlio Nacat, 12 di cui fu figlio Eliàb, di cui fu figlio Ierocàm, di cui fu figlio Elkana. 13 Figli di Samuele: Gioele primogenito e Abia secondo.
14 Figli di Merari: Macli, di cui fu figlio Libni, di cui fu figlio Simei, di cui fu figlio Uzza, 15 di cui fu figlio Simeà, di cui fu figlio Agghìa, di cui fu figlio Asaià.
16 Ecco coloro ai quali Davide affidò la direzione del canto nel tempio dopo che l’arca aveva trovato una sistemazione. 17 Essi esercitarono l’ufficio di cantori davanti alla Dimora della tenda del convegno finché Salomone non costruì il tempio in Gerusalemme. Nel servizio si attenevano alla regola fissata per loro.
18 Questi furono gli incaricati e questi i loro figli. Dei Keatiti: Eman il cantore, figlio di Gioele, figlio di Samuele, 19 figlio di Elkana, figlio di Ierocàm, figlio di Elièl, figlio di Toach, 20 figlio di Zuf, figlio di Elkana, figlio di Macat, figlio di Amasài, 21 figlio di Elkana, figlio di Gioele, figlio di Azaria, figlio di Sofonia, 22 figlio di Tacat, figlio di Assir, figlio di Abiasaf, figlio di Core, 23 figlio di Izear, figlio di Keat, figlio di Levi, figlio di Israele.
24 Suo collega era Asaf, che stava alla sua destra: Asaf, figlio di Berechia, figlio di Simeà, 25 figlio di Michele, figlio di Baasea, figlio di Malchia, 26 figlio di Etni, figlio di Zerach, figlio di Adaià, 27 figlio di Etan, figlio di Zimma, figlio di Simei, 28 figlio di Iacat, figlio di Gherson, figlio di Levi.
29 I figli di Merari, loro colleghi, che stavano alla sinistra, erano Etan, figlio di Kisi, figlio di Abdi, figlio di Malluch, 30 figlio di Casabià, figlio di Amasia, figlio di Chilkia, 31 figlio di Amsi, figlio di Bani, figlio di Semer, 32 figlio di Macli, figlio di Musi, figlio di Merari, figlio di Levi.
33 I loro colleghi leviti, erano addetti a ogni servizio della Dimora nel tempio. 34 Aronne e i suoi figli presentavano le offerte sull’altare dell’olocausto e sull’altare dell’incenso, curavano tutto il servizio nel Santo dei santi e compivano il sacrificio espiatorio per Israele secondo quanto aveva comandato Mosè, servo di Dio.
35 Questi sono i figli di Aronne: Eleàzaro, di cui fu figlio Pincas, di cui fu figlio Abisuà, 36 di cui fu figlio Bukki, di cui fu figlio Uzzi, di cui fu figlio Zerachia, 37 di cui fu figlio Meraiòt, di cui fu figlio Amaria, di cui fu figlio Achitòb, 38 di cui fu figlio Zadòk, di cui fu figlio Achimàaz.
39 Queste sono le loro residenze, secondo le loro circoscrizioni nei loro territori. Ai figli di Aronne della famiglia dei Keatiti, che furono sorteggiati per primi, 40 fu assegnata Ebron nel paese di Giuda con i pascoli vicini, 41 ma il territorio della città e i suoi villaggi furono assegnati a Caleb, figlio di Iefunne. 42 Ai figli di Aronne furono assegnate Ebron, città di rifugio, Libna con i pascoli, Iattir, Estemoà con i pascoli, 43 Chilez con i pascoli, Debir con i pascoli, 44 Asan con i pascoli, Bet-Sèmes con i pascoli 45 e, nella tribù di Beniamino, Gheba con i pascoli, Alèmet con i pascoli, Anatòt con i pascoli. Totale: tredici città con i loro pascoli.
46 Agli altri figli di Keat, secondo le loro famiglie, furono assegnate in sorte dieci città prese dalla tribù di Efraim, dalla tribù di Dan e da metà della tribù di Manàsse. 47 Ai figli di Gherson, secondo le loro famiglie, furono assegnate tredici città prese dalla tribù di Issacar, dalla tribù di Aser, dalla tribù di Nèftali e dalla tribù di Manàsse in Basàn. 48 Ai figli di Merari, secondo le loro famiglie, furono assegnate in sorte dodici città prese dalla tribù di Ruben, dalla tribù di Gad e dalla tribù di Zàbulon.
49 Gli Israeliti assegnarono ai leviti queste città con i pascoli. 50 Le suddette città prese dalle tribù dei figli di Giuda, dei figli di Simeone e dei figli di Beniamino, le assegnarono in sorte dando loro il relativo nome.
51 Alle famiglie dei figli di Keat furono assegnate in sorte città appartenenti alla tribù di Efraim. 52 Assegnarono loro Sichem città di rifugio, con i suoi pascoli, sulle montagne di Efraim, Ghezer con i pascoli, 53 Iokmeàm con i pascoli, Bet-Coròn con i pascoli, 54 Aialòn con i pascoli, Gat-Rimmòn con i pascoli 55 e, da metà della tribù di Manàsse, Taanach con i pascoli, Ibleàm con i pascoli. Le suddette città erano per la famiglia degli altri figli di Keat.
56 Ai figli di Gherson, secondo le loro famiglie assegnarono in sorte dalla metà della tribù di Manàsse: Golan in Basàn con i pascoli e Asaròt con i pascoli; 57 dalla tribù di Issacar: Kedes con i pascoli, Daberat con i pascoli, 58 Iarmut con i pascoli e Anem con i pascoli; 59 dalla tribù di Aser: Masal con i pascoli, Abdon con i pascoli, 60 Cukok con i pascoli e Recob con i pascoli; 61 dalla tribù di Nèftali: Kedes di Galilea con i pascoli, Cammòn con i pascoli e Kiriatàim con i pascoli.
62 Agli altri figli di Merari della tribù di Zàbulon furono assegnate: Rimmòn con i pascoli e Tabor con i pascoli; 63 oltre il Giordano di Gerico, a oriente del Giordano, dalla tribù di Ruben: Bezer nel deserto con i pascoli, Iaza con i pascoli, 64 Kedemòt con i pascoli, Mefaàt con i pascoli; 65 della tribù di Gad: Ramot di Gàlaad con i pascoli, Macanàim con i pascoli, 66 Chesbon con i pascoli e Iazer con i pascoli.

Proverbi 16:23-33

23 Una mente saggia rende prudente la bocca
e sulle sue labbra aumenta la dottrina.
24 Favo di miele sono le parole gentili,
dolcezza per l’anima e refrigerio per il corpo.
25 C’è una via che pare diritta a qualcuno,
ma sbocca in sentieri di morte.
26 L’appetito del lavoratore lavora per lui,
perché la sua bocca lo stimola.
27 L’uomo perverso produce la sciagura,
sulle sue labbra c’è come un fuoco ardente.
28 L’uomo ambiguo provoca litigi,
chi calunnia divide gli amici.
29 L’uomo violento seduce il prossimo
e lo spinge per una via non buona.
30 Chi socchiude gli occhi medita inganni,
chi stringe le labbra ha già commesso il male.
31 Corona magnifica è la canizie,
ed essa si trova sulla via della giustizia.
32 Il paziente val più di un eroe,
chi domina se stesso val più di chi conquista una città.
33 Nel grembo si getta la sorte,
ma la decisione dipende tutta dal Signore.

Daniele 8:15-27

15 Mentre io, Daniele, consideravo la visione e cercavo di comprenderla, ecco davanti a me uno in piedi, dall’aspetto d’uomo; 16 intesi la voce di un uomo, in mezzo all’Ulai, che gridava e diceva: «Gabriele, spiega a lui la visione». 17 Egli venne dove io ero e quando giunse, io ebbi paura e caddi con la faccia a terra. Egli mi disse: «Figlio dell’uomo, comprendi bene, questa visione riguarda il tempo della fine». 18 Mentre egli parlava con me, caddi svenuto con la faccia a terra; ma egli mi toccò e mi fece alzare.
19 Egli disse: «Ecco io ti rivelo ciò che avverrà al termine dell’ira, perché la visione riguarda il tempo della fine. 20 Il montone con due corna, che tu hai visto, significa il re di Media e di Persia; 21 il capro è il re della Grecia; il gran corno, che era in mezzo ai suoi occhi, è il primo re. 22 Che quello sia stato spezzato e quattro ne siano sorti al posto di uno, significa che quattro regni sorgeranno dalla medesima nazione, ma non con la medesima potenza di lui.
23 Alla fine del loro regno, quando l’empietà avrà raggiunto il colmo, sorgerà un re audace, sfacciato e intrigante. 24 La sua potenza si rafforzerà, ma non per potenza propria; causerà inaudite rovine, avrà successo nelle imprese, distruggerà i potenti e il popolo dei santi. 25 Per la sua astuzia, la frode prospererà nelle sue mani, si insuperbirà in cuor suo e con inganno farà perire molti: insorgerà contro il principe dei prìncipi, ma verrà spezzato senza intervento di mano d’uomo. 26 La visione di sere e mattine, che è stata spiegata, è vera. Ora tu tieni segreta la visione, perché riguarda cose che avverranno fra molti giorni».
27 Io, Daniele, rimasi sfinito e mi sentii male per vari giorni: poi mi alzai e sbrigai gli affari del re: ma ero stupefatto della visione perché non la potevo comprendere.

Giovanni 7:1-13

1 Dopo questi fatti Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più andare per la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo.
2 Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne; 3 i suoi fratelli gli dissero: «Parti di qui e va’ nella Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai. 4 Nessuno infatti agisce di nascosto, se vuole venire riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose, manifèstati al mondo!». 5 Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui. 6 Gesù allora disse loro: «Il mio tempo non è ancora venuto, il vostro invece è sempre pronto. 7 Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di lui io attesto che le sue opere sono cattive. 8 Andate voi a questa festa; io non ci vado, perché il mio tempo non è ancora compiuto». 9 Dette loro queste cose, restò nella Galilea.
10 Ma andati i suoi fratelli alla festa, allora vi andò anche lui; non apertamente però: di nascosto. 11 I Giudei intanto lo cercavano durante la festa e dicevano: «Dov’è quel tale?». 12 E si faceva sommessamente un gran parlare di lui tra la folla; gli uni infatti dicevano: «È buono!». Altri invece: «No, inganna la gente!». 13 Nessuno però ne parlava in pubblico, per paura dei Giudei.