Lettura del giorno

Questa pagina dà quattro brani – uno dai libri storici, uno dagli scritti, uno dai profeti e uno dal Nuovo Testamento. Fanno parte di uno schema per leggere tutta la Bibbia in un anno. Puoi anche ricevere un messaggio di posta elettronica ogni giorno con la lettura del giorno, oppure inserire la lettura del giorno nel tuo sito.

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Lettura del 9/10

1Cronache 1

1 Adamo, Set, Enos, 2 Kenan, Maalaleèl, Iared, 3 Enoch, Matusalemme, Lamech, 4 Noè, Sem, Cam e Iafet.
5 Figli di Iafet: Gomer, Magòg, Media, Grecia, Tubal, Mesech e Tiras.
6 Figli di Gomer: Ascanàz, Rifat e Togarmà. 7 Figli di Grecia: Elisà, Tarsìs, quelli di Cipro e quelli di Rodi.
8 Figli di Cam: Etiopia, Egitto, Put e Canaan. 9 Figli di Etiopia: Seba, Avila, Sabta, Raemà e Sabtecà. Figli di Raemà: Saba e Dedan.
10 Etiopia generò Nimròd, che fu il primo eroe sulla terra. 11 Egitto generò i Ludi, gli Anamiti, i Leabiti, i Naftuchiti, 12 i Patrositi, i Casluchiti e i Caftoriti, dai quali derivarono i Filistei. 13 Canaan generò Sidòne suo primogenito, Chet, 14 il Gebuseo, l’Amorreo, il Gergeseo, 15 l’Eveo, l’Archita, il Sineo, 16 l’Arvadeo, lo Zemareo e l’Amateo.
17 Figli di Sem: Elam, Assur, Arpacsàd, Lud e Aram. Figli di Aram: Uz, Cul, Gheter e Mesech. 18 Arpacsàd generò Selàch; Selàch generò Eber. 19 A Eber nacquero due figli, uno si chiamava Peleg, perché ai suoi tempi si divise la terra, e suo fratello si chiamava Ioktàn. 20 Ioktàn generò Almodàd, Salef, Cazarmàvet, Ièrach, 21 Adoràm, Uzàl, Diklà, 22 Ebàl, Abimaèl, Saba, 23 Ofir, Avila e Iobàb; tutti costoro erano figli di Ioktàn.
24 Sem, Arpacsàd, Selàch, 25 Eber, Peleg, Reu, 26 Serug, Nacor, Terach, 27 Abram, cioè Abramo.
28 Figli di Abramo: Isacco e Ismaele.
29 Ecco la loro discendenza:
Primogenito di Ismaele fu Nebaiòt; altri suoi figli: Kedàr, Adbeèl, Mibsàm, 30 Mismà, Duma, Massa, Cadàd, Tema, 31 Ietur, Nafis e Kedma; questi furono discendenti di Ismaele.
32 Figli di Keturà, concubina di Abramo: essa partorì Zimràn, Ioksàn, Medan, Madian, Isbak e Suach. Figli di Ioksàn: Saba e Dedan. 33 Figli di Madian: Efa, Efer, Enoch, Adibà ed Eldaà; tutti questi furono discendenti di Keturà.
34 Abramo generò Isacco. Figli di Isacco: Esaù e Israele. 35 Figli di Esaù: Elifàz, Reuèl, Ieus, Ialam e Core. 36 Figli di Elifàz: Teman, Omar, Zefi, Gatam, Kenaz, Timna e Amalek. 37 Figli di Reuèl: Nacat, Zerach, Sammà e Mizza.
38 Figli di Seir: Lotàn, Sobàl, Zibeòn, Ana, Dison, Eser e Disan. 39 Figli di Lotàn: Corì e Omàm. Sorella di Lotàn: Timna. 40 Figli di Sobàl: Alvan, Manàcat, Ebal, Sefi e Onam. Figli di Zibeòn: Aia e Ana. 41 Figli di Ana: Dison. Figli di Dison: Camràn, Esban, Itràn e Cheràn.
42 Figli di Eser: Bilàn, Zaavàn, Iaakàn. Figli di Dison: Uz e Aran.
43 Ecco i re che regnarono nel paese di Edom, prima che gli Israeliti avessero un re: Bela, figlio di Beòr; la sua città si chiamava Dinàba. 44 Morto Bela, divenne re al suo posto Iobàb, figlio di Zerach di Bozra. 45 Morto Iobàb, divenne re al suo posto Cusàm della regione dei Temaniti. 46 Morto Cusàm, divenne re al suo posto Hadàd figlio di Bedàd, il quale sconfisse i Madianiti nei campi di Moab; la sua città si chiamava Avit. 47 Morto Hadàd, divenne re al suo posto Samlà di Masrekà. 48 Morto Samlà, divenne re al suo posto Saul di Recobòt sul fiume. 49 Morto Saul, divenne re al suo posto Baal-Canàn, figlio di Acbòr. 50 Morto Baal-Canàn, divenne re al suo posto Hadàd; la sua città si chiamava Pai; sua moglie si chiamava Mechetabèl, figlia di Matred, figlia di Mezaàb.
51 Morto Hadàd, in Edom ci furono capi: il capo di Timna, il capo di Alva, il capo di Ietet, 52 il capo di Oolibamà, il capo di Ela, il capo di Pinon, 53 il capo di Kenaz, il capo di Teman, il capo di Mibzar, 54 il capo di Magdièl, il capo di Iram. Questi furono i capi di Edom.

Proverbi 15:1-11

1 Una risposta gentile calma la collera,
una parola pungente eccita l’ira.
2 La lingua dei saggi fa gustare la scienza,
la bocca degli stolti esprime sciocchezze.
3 In ogni luogo sono gli occhi del Signore,
scrutano i malvagi e i buoni.
4 Una lingua dolce è un albero di vita,
quella malevola è una ferita al cuore.
5 Lo stolto disprezza la correzione paterna;
chi tiene conto dell’ammonizione diventa prudente.
6 Nella casa del giusto c’è abbondanza di beni,
sulla rendita dell’empio incombe il dissesto.
7 Le labbra dei saggi diffondono la scienza,
non così il cuore degli stolti.
8 Il sacrificio degli empi è in abominio al Signore,
la supplica degli uomini retti gli è gradita.
9 La condotta perversa è in abominio al Signore;
egli ama chi pratica la giustizia.
10 Punizione severa per chi abbandona il retto sentiero,
chi odia la correzione morirà.
11 Gl’inferi e l’abisso sono davanti al Signore,
tanto più i cuori dei figli dell’uomo.

Daniele 5

1 Il re Baldassàr imbandì un gran banchetto a mille dei suoi dignitari e insieme con loro si diede a bere vino. 2 Quando Baldassàr ebbe molto bevuto comandò che fossero portati i vasi d’oro e d’argento che Nabucodònosor suo padre aveva asportati dal tempio, che era in Gerusalemme, perché vi bevessero il re e i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine. 3 Furono quindi portati i vasi d’oro, che erano stati asportati dal tempio di Gerusalemme, e il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine li usarono per bere; 4 mentre bevevano il vino, lodavano gli dèi d’oro, d’argento, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra. 5 In quel momento apparvero le dita di una mano d’uomo, le quali scrivevano sulla parete della sala reale, di fronte al candelabro. Nel vedere quelle dita che scrivevano, 6 il re cambiò d’aspetto: spaventosi pensieri lo assalirono, le giunture dei suoi fianchi si allentarono, i ginocchi gli battevano l’uno contro l’altro.
7 Allora il re si mise a gridare, ordinando che si convocassero gli astrologi, i caldei e gli indovini. Appena vennero, il re disse ai saggi di Babilonia: «Chiunque leggerà quella scrittura e me ne darà la spiegazione sarà vestito di porpora, porterà una collana d’oro al collo e sarà il terzo signore del regno».
8 Allora entrarono nella sala tutti i saggi del re, ma non poterono leggere quella scrittura né darne al re la spiegazione.
9 Il re Baldassàr rimase molto turbato e cambiò colore; anche i suoi grandi restarono sconcertati.
10 La regina, alle parole del re e dei suoi grandi, entrò nella sala del banchetto e, rivolta al re, gli disse: «Re, vivi per sempre! I tuoi pensieri non ti spaventino né si cambi il colore del tuo volto. 11 C’è nel tuo regno un uomo, in cui è lo spirito degli dèi santi. Al tempo di tuo padre si trovò in lui luce, intelligenza e sapienza pari alla sapienza degli dèi. Il re Nabucodònosor tuo padre lo aveva fatto capo dei maghi, degli astrologi, dei caldei e degli indovini. 12 Fu riscontrato in questo Daniele, che il re aveva chiamato Baltazzàr, uno spirito superiore e tanto accorgimento da interpretare sogni, spiegare detti oscuri, sciogliere enigmi. Si convochi dunque Daniele ed egli darà la spiegazione».
13 Fu quindi introdotto Daniele alla presenza del re ed egli gli disse: «Sei tu Daniele un deportato dei Giudei, che il re mio padre ha condotto qua dalla Giudea? 14 Ho inteso dire che tu possiedi lo spirito degli dèi santi e che si trova in te luce, intelligenza e sapienza straordinaria. 15 Poco fa sono stati condotti alla mia presenza i saggi e gli astrologi per leggere questa scrittura e darmene la spiegazione, ma non sono stati capaci. 16 Ora, mi è stato detto che tu sei esperto nel dare spiegazioni e sciogliere enigmi. Se quindi potrai leggermi questa scrittura e darmene la spiegazione, tu sarai vestito di porpora, porterai al collo una collana d’oro e sarai il terzo signore del regno».
17 Daniele rispose al re: «Tieni pure i tuoi doni per te e da’ ad altri i tuoi regali: tuttavia io leggerò la scrittura al re e gliene darò la spiegazione.
18 O re, il Dio altissimo aveva dato a Nabucodònosor tuo padre regno, grandezza, gloria e magnificenza. 19 Per questa grandezza che aveva ricevuto, tutti i popoli, nazioni e lingue lo temevano e tremavano davanti a lui: egli uccideva chi voleva, innalzava chi gli piaceva e abbassava chi gli pareva.
20 Ma, quando il suo cuore si insuperbì e il suo spirito si ostinò nell’alterigia, fu deposto dal trono e gli fu tolta la sua gloria.
21 Fu cacciato dal consorzio umano e il suo cuore divenne simile a quello delle bestie; la sua dimora fu con gli ònagri e mangiò l’erba come i buoi; il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo, finché riconobbe che il Dio altissimo domina sul regno degli uomini, sul quale innalza chi gli piace. 22 Tu, Baldassàr suo figlio, non hai umiliato il tuo cuore, sebbene tu fossi a conoscenza di tutto questo. 23 Anzi tu hai insolentito contro il Signore del cielo e sono stati portati davanti a te i vasi del suo tempio e in essi avete bevuto tu, i tuoi dignitari, le tue mogli, le tue concubine: tu hai reso lode agli dèi d’oro, d’argento, di bronzo, di ferro, di legno, di pietra, i quali non vedono, non odono e non comprendono e non hai glorificato Dio, nelle cui mani è la tua vita e a cui appartengono tutte le tue vie. 24 Da lui fu allora mandata quella mano che ha tracciato quello scritto, 25 di cui questa è la lettura: mene, tekel, peres, 26 e questa ne è l’interpretazione: Mene: Dio ha computato il tuo regno e gli ha posto fine. 27 Tekel: tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato mancante. 28 Peres: il tuo regno è diviso e dato ai Medi e ai Persiani». 29 Allora, per ordine di Baldassàr, Daniele fu vestito di porpora, ebbe una collana d’oro al collo e con bando pubblico fu dichiarato terzo signore del regno.
30 In quella stessa notte Baldassàr re dei Caldei fu ucciso: 31 Dario il Medo ricevette il regno, all’età di circa sessantadue anni.

Giovanni 5:17-30

17 Ma Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera sempre e anch’io opero». 18 Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
19 Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa. 20 Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati. 21 Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole; 22 il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, 23 perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. 24 In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. 25 In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. 26 Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; 27 e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. 28 Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: 29 quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. 30 Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.