Lettura del giorno

Lettura del 19/10

1Cronache 11

1 Tutti gli Israeliti si raccolsero intorno a Davide in Ebron e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. 2 Anche prima, quando regnava Saul, tu guidavi nei movimenti le truppe di Israele. Inoltre il Signore tuo Dio ti ha detto: Tu pascerai il mio popolo, Israele; tu sarai capo del mio popolo Israele». 3 Tutti gli anziani di Israele si presentarono al re in Ebron. Davide concluse con loro un’alleanza in Ebron davanti al Signore. Con l’unzione consacrarono Davide re su Israele, secondo la parola pronunziata dal Signore per mezzo di Samuele.
4 Davide con tutto Israele marciò contro Gerusalemme, cioè Gebus, ove c’erano i Gebusei, abitanti del paese. 5 Ma gli abitanti di Gebus dissero a Davide: «Tu qui non entrerai». Ma Davide prese la cittadella di Sion, che è la città di Davide. 6 Davide aveva detto: «Chi colpirà per primo i Gebusei diventerà capo e principe». Salì per primo Ioab, figlio di Zeruià, che divenne così capo. 7 Davide si stabilì nella cittadella, che perciò fu chiamata città di Davide. 8 Egli fortificò la città tutt’intorno, dal Millo per tutto il suo perimetro; Ioab restaurò il resto della città. 9 Davide cresceva sempre più in potenza e il Signore degli eserciti era con lui.
10 Questi sono i capi dei prodi di Davide, che si erano affermati con il valore nel suo regno e che, insieme con tutto Israele, lo avevano costituito re, secondo la parola del Signore nei riguardi di Israele. 11 Ecco l’elenco dei prodi di Davide: Iasobeam figlio di un Cacmonita, capo dei Tre; egli brandì la lancia su trecento vittime in una sola volta. 12 Dopo di lui c’era Eleàzaro figlio di Dodo, l’Acochita; era uno dei tre prodi. 13 Egli fu con Davide in Pas-Dammim. I Filistei vi si erano riuniti per combattere; c’era un campo pieno di orzo. La truppa fuggì di fronte ai Filistei. 14 Egli allora si appostò in mezzo al campo, lo difese e sconfisse i Filistei; così il Signore operò una grande vittoria.
15 Scesero tre dei trenta capi sulla roccia presso Davide, nella fortezza di Adullàm; il campo dei Filistei si estendeva nella valle di Rèfaim. 16 Davide era nella fortezza, mentre un presidio di Filistei era in Betlemme. 17 Davide ebbe un desiderio che espresse a parole: «Potessi bere l’acqua della cisterna che sta alla porta di Betlemme!». 18 I tre attraversarono il campo dei Filistei, attinsero l’acqua dalla cisterna che era alla porta di Betlemme e la portarono a Davide, ma egli non volle berla; la versò in libazione al Signore. 19 Egli disse: «Mi guardi il mio Dio dal compiere una cosa simile. Dovrei bere il sangue di quegli uomini insieme con la loro vita? Difatti l’hanno portata a rischio della propria vita». Non volle berla. Tali gesta compirono i tre prodi.
20 Abisài fratello di Ioab era capo dei Trenta. Egli brandì la lancia contro trecento vittime e così divenne famoso fra i Trenta. 21 Fu stimato doppiamente fra i Trenta; divenne loro capo, ma non giunse ad eguagliare i Tre.
22 Benaià, da Kabzeèl, era figlio di Ioiadà, uomo valoroso e pieno di prodezze. Egli uccise i due figli di Arièl di Moab; inoltre, sceso in una cisterna in un giorno di neve, vi uccise un leone. 23 Egli uccise anche un Egiziano alto cinque cubiti, il quale aveva in mano una lancia come un subbio di tessitore; gli andò incontro con un bastone, strappò la lancia dalla mano dell’Egiziano e lo uccise con la stessa lancia. 24 Tale gesta compì Benaià, figlio di Ioiadà; egli divenne famoso fra i trenta prodi. 25 Fra i Trenta fu molto stimato, ma non giunse a eguagliare i Tre. Davide lo mise a capo della sua guardia del corpo.
26 Ecco i prodi valorosi: Asaèl fratello di Ioab, Elcanan figlio di Dodo, di Betlemme, 27 Sammòt di Charod, Chelez di Pelet, 28 Ira figlio di Ikkes di Tekòa, Abièzer di Anatòt, 29 Sibbekai di Cusa, Ilai di Acoch, 30 Macrai di Netofa, Cheled figlio di Baana, di Netofa, 31 Itai figlio di Ribai, di Gàbaa dei figli di Beniamino, Benaià di Piraton, 32 Curai di Nacale-Gaas, Abiel di Arbot, 33 Azmàvet di Bacurìm, Eliacba di Saalbon, 34 Iasen di Gun, Giònata figlio di Saghe, di Charar, 35 Achiam figlio di Sacar, di Carar, Elifèlet figlio di Ur, 36 Efer di Mechera, Achia di Pelon, 37 Chezro del Carmelo, Naarai figlio di Ezbai, 38 Gioele fratello di Natàn, Mibcar figlio di Agri, 39 Zelek l’Ammonita, Nacrai di Berot, scudiero di Ioab figlio di Zeruià, 40 Ira di Ieter, Gareb di Ieter, 41 Uria l’Hittita, Zabad figlio di Aclai, 42 Adina figlio di Zisa il Rubenita, capo dei Rubeniti, e con lui altri trenta, 43 Canan, figlio di Maaca, Giòsafat di Meten, 44 Uzzia di Astarot, Sama e Ieiel, figli di Cotam di Aroer, 45 Iediael figlio di Simri e Ioca suo fratello, di Tisi, 46 Eliel di Macavim, Ieribài e Osea, figli di Elnaam, Itma il Moabita, 47 Elièl, Obed e Iaasièl di Zoba.

Proverbi 18:9-16

9 Chi è indolente nel lavoro
è fratello del dissipatore.
10 Torre fortissima è il nome del Signore:
il giusto vi si rifugia ed è al sicuro.
11 I beni del ricco sono la sua roccaforte,
come un’alta muraglia, a suo parere.
12 Prima della caduta il cuore dell’uomo si esalta,
ma l’umiltà viene prima della gloria.
13 Chi risponde prima di avere ascoltato
mostra stoltezza a propria confusione.
14 Lo spirito dell’uomo lo sostiene nella malattia,
ma uno spirito afflitto chi lo solleverà?
15 La mente intelligente acquista la scienza,
l’orecchio dei saggi ricerca il sapere.
16 Il dono fa largo all’uomo
e lo introduce alla presenza dei grandi.

Daniele 11:21-45

21 Gli succederà poi un uomo abbietto, privo di dignità regale: verrà di nascosto e occuperà il regno con la frode. 22 Le forze armate saranno annientate davanti a lui e sarà stroncato anche il capo dell’alleanza. 23 Non appena sarà stata stipulata un’alleanza con lui, egli agirà con la frode, crescerà e si consoliderà con poca gente. 24 Entrerà di nascosto nei luoghi più fertili della provincia e farà cose che né i suoi padri né i padri dei suoi padri osarono fare; distribuirà alla sua gente preda, spoglie e ricchezze e ordirà progetti contro le fortezze, ma ciò fino ad un certo tempo.
25 La sua potenza e il suo ardire lo spingeranno contro il re del mezzogiorno con un grande esercito e il re del mezzogiorno verrà a battaglia con un grande e potente esercito, ma non potrà resistere, perché si ordiranno congiure contro di lui: 26 i suoi stessi commensali saranno causa della sua rovina; il suo esercito sarà travolto e molti cadranno uccisi. 27 I due re non penseranno che a farsi del male a vicenda e seduti alla stessa tavola parleranno con finzione, ma senza riuscire nei reciproci intenti, perché li attenderà la fine, al tempo stabilito. 28 Egli ritornerà nel suo paese con grandi ricchezze e con in cuore l’avversione alla santa alleanza: agirà secondo i suoi piani e poi ritornerà nel suo paese. 29 Al tempo determinato verrà di nuovo contro il paese del mezzogiorno, ma quest’ultima impresa non riuscirà come la prima. 30 Verranno contro lui navi dei Kittìm ed egli si sentirà scoraggiato e tornerà indietro. Si volgerà infuriato e agirà contro la santa alleanza, e nel suo ritorno se la intenderà con coloro che avranno abbandonato la santa alleanza. 31 Forze da lui armate si muoveranno a profanare il santuario della cittadella, aboliranno il sacrificio quotidiano e vi metteranno l’abominio della desolazione.
32 Con lusinghe egli sedurrà coloro che avranno apostatato dall’alleanza, ma quanti riconoscono il proprio Dio si fortificheranno e agiranno. 33 I più saggi tra il popolo ammaestreranno molti, ma cadranno di spada, saranno dati alle fiamme, condotti in schiavitù e saccheggiati per molti giorni. 34 Mentre così cadranno, riceveranno un po’ di aiuto: molti però si uniranno a loro ma senza sincerità. 35 Alcuni saggi cadranno perché fra di loro ve ne siano di quelli purificati, lavati, resi candidi fino al tempo della fine, che dovrà venire al tempo stabilito.
36 Il re dunque farà ciò che vuole, s’innalzerà, si magnificherà sopra ogni dio e proferirà cose inaudite contro il Dio degli dèi e avrà successo finché non sarà colma l’ira; poiché ciò che è stato determinato si compirà. 37 Egli non si curerà neppure delle divinità dei suoi padri né del dio amato dalle donne, né di altro dio, poiché egli si esalterà sopra tutti. 38 Onorerà invece il dio delle fortezze: onorerà, con oro e argento, con gemme e con cose preziose, un dio che i suoi padri non hanno mai conosciuto. 39 Nel nome di quel dio straniero attaccherà le fortezze e colmerà di onori coloro che lo riconosceranno: darà loro il potere su molti e distribuirà loro terre in ricompensa.
40 Al tempo della fine il re del mezzogiorno si scontrerà con lui e il re del settentrione gli piomberà addosso, come turbine, con carri, con cavalieri e molte navi; entrerà nel suo territorio invadendolo. 41 Entrerà anche in quella magnifica terra e molti paesi soccomberanno. Questi però scamperanno dalla sua mano: Edom, Moab e gran parte degli Ammoniti. 42 Metterà così la mano su molti paesi; neppure l’Egitto scamperà. 43 S’impadronirà di tesori d’oro e d’argento e di tutte le cose preziose d’Egitto: i Libi e gli Etiopi saranno al suo seguito. 44 Ma notizie dall’oriente e dal settentrione lo turberanno: egli partirà con grande ira per distruggere e disperdere molti. 45 Pianterà le tende del suo palazzo fra il mare e il bel monte santo: poi giungerà alla fine e nessuno verrà in suo aiuto.

Giovanni 8:48-59

48 Gli risposero i Giudei: «Non diciamo con ragione noi che sei un Samaritano e hai un demonio?». 49 Rispose Gesù: «Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate. 50 Io non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca e giudica. 51 In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte». 52 Gli dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte”. 53 Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?». 54 Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, 55 e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. 56 Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò». 57 Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». 58 Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». 59 Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.