LE TENTAZIONI

LE TENTAZIONI

«Apri, o Signore, la mia bocca, affinché possa benedire il Tuo Santo Nome. Purifica il mio cuore da cattivi ed inutili pensieri. Illumina la mente, accendimi il cuore, affinché da questa medi­tazione possa ricavare frutti duraturi ed abbondanti per la mia anima. Maria, Madre di grazia, aiuta­mi a diventare un vero amico del Tuo Gesù»!

– Osserva le stelle del cielo. Tutte seguono le leggi fisiche senza deviare giammai. Osserva pure tutta la natura, e vedrai che tutti gli esseri obbedi­scono fedelmente alle leggi che Dio ha dato.

E l’uomo? A lui solo Dio ha dato la libertà perché i suoi atti fossero fatti per amore, perché l’uomo servisse il suo Dio «con amore» e non per forza.

Anche tu, dunque, sei chiamato da Gesù a osservare, per amore, la Sua legge. Quando l’uomo si allontana da questa legge santa del Signore commette il peccato, e diventa come un soldato che si ribella al suo re, un vile disertore!

Ma cosa devi custodire, tu? una fortezza, forse? Di più, assai di più! Tu devi custodire l’anima tua dagli assalti del mondo, del demonio, della carne.

La tentazione, quindi, è una sollecitazione al male da parte dei nemici della tua anima.

Una volta, l’uomo non era così debole e misero come adesso. Il primo uomo, Adamo, aveva ricevu­to dal Signore tante belle doti preziose: la sapienza, l’immunità dalle malattie, l’immortalità; in lui re­gnava l’ordine perfetto tra l’anima e il corpo; completamente padrone di sè stesso. Ma, commes­so il primo peccato, i suoi sensi si ribellarono: egli non fu più padrone di sé, si sentì tentato al male. E questa natura inclinata al male l’abbiamo tutti.

Guarda, però, che la tentazione non è peccato; basta non assecondarla.

Anche i Santi hanno avuto le tentazioni, talora fortissime; e credi pure che tutti sono provati dalla tentazione come te e forse più di te! E’ una lotta che ti durerà per tutta la vita; ma però consolati: se vinci, avrai in premio il Paradiso. Tanti Santi hanno potuto superarle con la grazia di Dio; perché non lo potrai anche tu?

Basta che tu sappia combattere con tattica e con energia, usando le armi necessarie.

Ricordati, soprattutto, che la tentazione cerca sempre di entrare per la porta meno custodita, là dove la difesa è più debole. Perciò, devi studiare bene te stesso (fatti aiutare dal tuo Direttore Spiri­tuale, perché da soli non si riesce a nulla in questo genere di lavoro!); devi studiare il tuo temperamen­to, il tuo carattere, in modo da prendere gli oppor­tuni rimedi contro il tuo difetto predominante, che è quel difetto nel quale cadi di più.

Attento ai pericoli! Evita ogni occasione volon­taria di peccato, ogni occasione pericolosa; per esempio: I pericoli della strada: vi puoi trovare cattivi compagni; vi puoi vedere cose che offendano la modestia; vi puoi sentire discorsi, parole che of­fendono la purezza… Osserva, perciò, la modestia degli occhi quando cammini per le vie; non voler vedere e sentire tutto!

I pericoli delle letture: all’erta! non leg­gere, né guardare assolutamente libri, riviste, giornali cattivi! Ti farebbero un male incalcolabi­le. Prima di leggere libri che non siano di scuola o di pietà, o della bibliotechina parrocchiale o della tua Associazione, chiedi sempre consiglio o il permesso al tuo Direttore Spirituale, o al tuo Assistente.

I pericoli di compagni: attento nella scelta dei compagni! puoi trovare la tua rovina. Un buon compagno è come un Angelo; un cattivo compagno è come un demonio.

Pericoli del cinema: l’unico consiglio che ti dò è questo: non frequentare mai le sale cinematogra­fiche pubbliche.

Per tutti questi pericoli e per tanti altri, (diver­timenti, ecc…) guardati da quella orgogliosa pre­sunzione che ti fa esporre al pericolo credendoti abbastanza forte per trionfare!

– Altre armi necessarie, oltre la vigilanza per evitare le occasioni che ti possono cogliere di sorpresa, sono: la mortificazione e la preghiera.

Mortifica i tuoi occhi, perché sono le finestre dell’anima. Attraverso gli occhi possono pe­netrare nel tuo cuore impressioni buone o cattive, secondo la custodia che ne fai. Attento! Usa di questo prezioso dono della vista per vedere solo cose buone, mai delle cattive!

Mortifica la tua lingua; che essa non serva mai per offendere il Signore né con mormorazioni o bugie o parole sconvenienti o scatti di rabbia.

Essa ti serva solo per pregare, cantare, e dire cose buone e belle.

Mortiîica l’udito: non ascoltare mai parole o discorsi che ti turbano, che possono suscitarti cat­tivi pensieri e forse altri peccati più gravi. Usane solo per ascoltare volentieri la parola di Dio, i buoni discorsi e i consigli di coloro che ti amano. Mortifica la fantasia: perché le fantasticherie diventano presto pericolose. Ma, soprattutto, pre­ga. Dio non ti abbandona mentre tu combatti la tentazione!

Anzi, è lì vicino, con te, ti è presente ed è contento di te se resisti. PregaLo spesso e sta sempre con Lui: la vittoria sarà tua!

Ad ogni tentazione adunque del tuo corpo, ad ogni compagno cattivo, ad ogni figura, spet­tacolo, ecc. non buono, tu devi saper dire con energia: «No, non voglio! Voglio restar puro! Va indietro, o Satana!».

Così devi fare se vuoi restare un amico di Gesù, un suo prediletto. RipetiGli ogni giorno la tua preghiera: «O Gesù, fa che io Ti resti fedele, sempre, anche nelle più difficili prove. Fa che io resista sempre alle tentazioni con prontezza, con energia, con costanza ed umiltà; fa che non mi stanchi mai di combattere fino alla completa vittoria. O Gesù, che io viva solo per Te, puro, vicino a Te, sempre. Che io sia in ogni momento della mia vita un Tuo fedele amico, un Tuo apostolo»!

Gesù ti ascolterà, stai sicuro!

PROPOSITO: Per amore di Gesù, quest’oggi, non commetterai alcun atto di curiosità: non guar­dare tutto, non ascoltare tutto, specialmente in strada, ma avanti diritto senza fermarti!

«Ti ringrazio caro Gesù, delle buone ispirazioni e grazie concessemi durante la meditazione. Ti presento umilmente il mio proposito affinché mi aiuti a mantenerlo con la Tua santa Grazia. Maria, Mamma di Gesù, San Giuseppe, Angelo mio custode, e miei santi Protettori, fate che possa rimanere sempre amico di Gesù!»

“Le occasioni non rendono l’uomo fragile, ma lo mostrano quale egli sia”. (da: “L’imitazione di Cristo)

“I torti ricevuti li incidiamo sul dia­mante; ma scriviamo- nell’acqua i benefici”. (King)

“Beati quelli che camminano se­condo la legge del Signore”! (Salmo 118, 1)

“Si soffre molto quando si ama poco”. (Fénelon)

“Fate agli altri tutto ciò che volete che gli altri facciano a voi”. (Matteo VII, 12)

“La Carità è l’unico tesoro che si aumenta col dividerlo”. (C. Cantù)