L’amore, segno di guarigione

Forza, luce e speranza sono nel cuore di chi vive nell’amore. L’ amo­re è fonte di dolcezza e di tenerezza, di autentica carità che ci porta a compiere il bene, solo il bene.

L’amore non dà dolore, mentre il dolore è portatore di sofferenza che, tuttavia, si può tradurre in amore nella misura in cui lo si acco­glie come un valore e lo si offre a Dio.

Allora l’amore con il dolore si trasformano in forza, in luce, in co­raggio; così l’uomo sapiente e ben disposto compie il Volere del Si­gnore.

Ognuno di noi è chiamato a sottomettersi ad un Progetto Divino che ci coinvolge personalmente e sta scritto nel nostro cuore; sta a noi scoprirlo per attuarlo nella nostra vita.

L’ uomo è spesso nel dolore, nella malattia, nella sofferenza e non si rende conto che sta vivendo nel Progetto dell’Amore di Dio. L’amore vive, è presente in ogni situazione della nostra vita ed agi­sce in noi nella misura in cui ci accorgiamo di esserne avvolti e com­penetrati. Ecco che allora l’amore porta verso la guarigione interio­re. L’amore lenisce e guarisce il cuore dell’uomo.

L’amore è una forza grande, potente che nessuno può nè potrà mai misurare.

L’uomo ha in sè questa componente essenziale della vita, questa ri­sorsa che lo aiuta a vivere ed a proseguire verso un cammino non so­lo materiale, ma soprattutto spirituale.

Tuttavia l’uomo non sempre sa cogliere in pienezza il Dono d’Amo­re che gli viene da Dio anche attraverso il dolore e cerca di sfuggir­lo rinunciando così a vivere in modo positivo ed equilibrato il suo rapporto con Dio e con il prossimo.

Chi di noi è aperto ad accogliere l’Amore Divino? Quanti si rifiuta­no di sperimentarlo!

Necessita la Grazia, ma per averla occorre che l’uomo si renda consapevole di essere figlio di Dio e di appartenerGli. Allora, e solo al­lora, riuscirà a fare spazio nel suo cuore all’Amore Divino, indi­spensabile supporto all’amore umano che, per sua natura, è inco­stante ed inquinato dall’egoismo se non si unisce e si sublima nel­l’Amore Divino che è ETERNO.