La purezza dell’Amore di Dio

L’amore di Dio Padre avvolge le anime, le compenetra, le porta vici­no al suo Sacro Cuore.

È l’Amore ardente del Padre che ogni giorno ci nutre e ci fa scoprire e conoscere le sue Meraviglie.

Quanti di noi possono dire di conoscere il Padre, di farne viva espe­rienza? Come per noi questo può essere possibile?

Lasciamoci coinvolgere dal suo Infinito Amore rispettando innanzi tutto la sua Legge e mettendo in pratica la sua Parola.

Non vi è catechismo più pratico e spicciolo per noi se non l’ubbidien­za di figli dovuta al Padre, al Padre che ci traccia la strada con i suoi Dieci Comandamenti che ci portano alla Pace, alla Gioia e all’Amore. In questo modo noi vivremo con Lui e per Lui che risana il nostro cuore dal peccato che è causa di dolore.

Fin dalla disubbidienza dei nostri progenitori, Adamo ed Eva, che ha trascinato tutta l’umanità nel peccato originale, l’uomo non ha mai smesso di disubbidire a Dio.

Ma l’uomo deve sconfiggere in sè questo peccato, che è una somma di pec­cati, con la consapevolezza che egli è del Signore e che a Lui appartiene. Certo, costa fatica, ci vuole coraggio e decisione, ma nulla il Signore lascia di intentato per noi pur di salvarci: il suo richiamo ci fa forti, ci rincuora e ci sprona a vivere ogni giorno il suo Amore.

Gesù non abbandona mai l’uomo, come alcuni sostengono, sopratut­to quando è nel dolore. Gesù non lo abbandona, ma lo salva.

Con la sua ubbidienza al Padre, con la sua morte in Croce per ognu­no di noi, ha preso su di Sè i nostri dolori, i nostri peccati, pagando Lui il nostro debito per trasformare la nostra condanna in salvezza, in gioia, in grazia, in perdono, in Vita Eterna.

Questo perdono sublime di un Dio che ci ha amato, ci ama e ci amerà sem­pre, che ci fortifica, che ci toglie il dolore del peccato che porta alla morte! Solo il peccato non rimesso ci porta alla morte, morte non di resurrezione, ma morte eterna che rende vano per noi il Sacrificio di Gesù sulla Croce.