LA PREGHIERA

PREGHIERA

«Apri, o Signore, la mia bocca, affinché possa benedire il Tuo Santo Nome. Purifica il mio cuore da cattivi ed inutili pensieri. Illumina la mente, accendimi il cuore, affinché da questa medi­tazione possa ricavare frutti duraturi ed abbondanti per la mia anima. Maria, Madre di grazia, aiuta­mi a diventare un vero amico del Tuo Gesù»!

– Il tuo primo dovere è certo: pregare. Può essere buono chi non prega? Sarebbe come dire che gli uccelli volano senza ali; è possibile?

Pregare vuol dire parlare e ascoltare il Signore, dirGli che Lo ami, che Lo adori, che Lo ringrazi, che Lui è il tuo Dio, il tuo aiuto, la tua forza, la tua ricompensa, che tu vuoi vivere per Lui… E’ diffi­cile? No!

Come chiedi un favore alla mamma o a un compagno, così puoi chiedere tutto a Gesù. Non hai che a rivolgerti a Lui, dappertutto dove ti trovi, perché Dio ti è sempre presente e sempre pronto ad aiutarti. «Domandate e riceverete, battete e vi sarà aperto, cercate e troverete», ha detto Gesù. E allora, prega. Il Signore può darti qualunque gra­zia; basta che Gliela domandi: «Tutte le grazie che chiederete nella preghiera, le otterrete»! Essa è veramente onnipotente sul cuore di Dio. Basta che la tua preghiera sia fatta con piena fiducia nel Signore, come a tuo Padre che ti ama immensamen­te e che può tutto; con umiltà, perché Dio resiste alla superbia; e con perseveranza, perché il Signo­re talvolta può farti aspettare un poco prima di darti la grazia che domandi.

E’ così la tua preghiera? sei devoto, attento, o preghi solo con le labbra, recitando meccanicamente delle formule che sai a memoria o che leggi sui libri?

Oh se avessi anche tu le disposizioni che ave­vano la Madonna e i Santi quando innalzavano la loro mente a Dio nell’orazione! Quante grazie di più riceveresti! Invece, tante volte preghi con di­strazioni e, con freddezza, con svogliatezza! E questo vuol dire che non senti che la preghiera è un dovere e un bisogno dell’anima. «Vegliate e pregate per non cadere in tentazione»! E bisogna pregare sempre e non stancarsi mai», ha detto Gesù.

Questo, però, non vuol dire che si debba star sempre con la corona in mano; ma vuol dire che, durante il giorno, devi praticare i tuoi esercizi di pietà (preghiera del mattino e della sera, meditazio­ne, S. Messa, ecc.) e compiere le tue azioni in unione con Gesù. Allora, la tua vita diventa una vita di preghiera.

– E’ così veramente la tua giornata? Ti ricordi sempre, al mattino, di recitare, e bene, le tue pre­ghiere?… Offri al Signore la tua giornata e Gli chiedi di passarla santamente?… Le preghiere del­la sera aspetti a recitarle quando sei mezzo addor­mentato?… In chiesa, mentre parli con Gesù, sei composto nel corpo?… la tua mente è attenta?… il tuo cuore è umile?… Reciti in fretta le tue preghiere, con poca attenzione e devozione?… Durante il giorno ti ricordi di Gesù?… Dappertutto si può pregare: in chiesa, in casa, per la strada… Basta ripetere spesso delle giaculatorie, che sono degli atti d’amore verso Dio. «Gesù, Ti amo! – Gesù mio, misericordia! – Dolce Cuore del mio Gesù… – Ave, Maria!…» e mille altre aspirazioni che puoi im­provvisare anche tu. Esse piacciono tanto al Signore, perché Gli dicono che Lo ami.

Ne usi, tu, di questi mezzi per tenerti vicino a Dio?

Anche tutte le tue occupazioni (scuola, lavoro, gioco, ecc.) devi cambiarle in preghiera. Occorre, però, che tu le faccia con retta intenzione, il meglio possibile, e in unione a Gesù, elevando di frequente la tua mente al Signore.

E’ così che fai?

Sii convinto che la preghiera è la tua arma, è il tuo cibo quotidiano. E’ un’ arma silenziosa, che non fa rumore; colpisce a grandissima distanza, più in là dei cannoni di marina; va più lontano dei più potenti trimotori, più lontano dei missili intercontinentali, e colpisce sempre e colpisce giusto. E’ l’arma dei forti, dei vincitori.

Le tentazioni, specialmente quelle contro la bella virtù, non si vincono senza la preghiera. «Questo genere di demoni non si scaccia che con la preghiera e col digiuno». (Vangelo).

Chiedi ogni giorno a Gesù la grazia d’essere puro. Quando soprattutto la tentazione ti assale – un pensiero insistente, una brutta immagine, un di­scorso cattivo, un compagno vicino – allora, apri il tuo cuore a Gesù, e diGli: vedi, o Gesù, come sono tentato? aiutami! Io voglio restare con Te!

Prega, dunque, prega molto, perché la preghiera è il mezzo più potente che tutti i Santi hanno usato per vincere e trionfare di ogni difficoltà e tentazione. Con la preghiera vin­cerai anche tu, e nelle difficoltà della giornata sentirai la protezione di Gesù e di Maria che tu hai invocato, pregando!

PROPOSITO: Oggi starai più unito a Gesù servendoti delle giaculatorie, e starai attento a fare bene, adagio, il segno della Santa Croce.

«Ti ringrazio caro Gesù, delle buone ispirazioni e grazie concessemi durante la meditazione. Ti presento umilmente il mio proposito affinché mi aiuti a mantenerlo con la Tua santa Grazia. Maria, Mamma di Gesù, San Giuseppe, Angelo mio custode, e miei santi Protettori, fate che possa rimanere sempre amico di Gesù!»

“Un’amicizia non dura se non si è disposti a sapersi perdonare i piccoli difetti”. (La Bruyère)

“E’ così dolce chiamare Dio nostro padre!”. (S. Teresa del B. G.)

“Mio Dio, che io ami la vita! E perciò, o mio Dio, che io Ti ami!”. (F. Lelotte)

“La vostra tristezza si cambierà in gioia”. (Vangelo)

“Propositi di S. Domenico Savio nel giorno della sua Prima Comunione:

1 – Mi confesserò molto sovente e farò la Comunione.

2 – Voglio santificare le feste.

3 – I miei amici saranno Gesù e Maria.

4 – La morte, ma non i peccati!”.