LA MADONNA

LA MADONNA

«Apri, o Signore, la mia bocca, affinché possa benedire il Tuo Santo Nome. Purifica il mio cuore da cattivi ed inutili pensieri. Illumina la mente, accendimi il cuore, affinché da questa medi­tazione possa ricavare frutti duraturi ed abbondanti per la mia anima. Maria, Madre di grazia, aiuta­mi a diventare un vero amico del Tuo Gesù»!

1° – E’ la nostra Mamma Celeste! Nessuno ci è più caro sulla terra della mamma. Si può insegnare l’amore alla mamma? No! Quando sei felice o piangi, tu vai dalla mamma. Qualunque cosa ti capiti nella giornata è sempre dalla mamma che vai. Perché è solo la mamma che ti capisce bene, che sa dirti quello che va bene, che ti sa comprendere, che ti sa consolare. E’ possibile non voler bene alla mamma?

Ma noi abbiamo anche un’altra mamma nel cielo, ancora più buona, ancora più bella, ancora più grande, più perfetta della mamma terrena! E’ la Madre di Dio! E’ Lei che ti ha dato Gesù per tua salvezza, per tuo aiuto, per tuo conforto, nelle difficoltà nelle tentazioni, nelle prove che incontri nel mondo o che ti fà il demonio.

Vai dalla Mamma, allora, sempre!

Essa è la nemica di Satana, del mondo, delle passioni perverse. Essa ti renderà vittorioso contro questi nemici, perché desidera ardentemente la tua santificazione.

PregaLa, dunque, amaLa! Non è vero che ami la Madonna?

Sì, e tanto!…

Quanti bei fioretti, allora, devi saper fare! Non sono poche le occasioni che ti si presentano per dimostrare il tuo amore alla Madonna. Quando passi davanti a una Sua immagine, pregaLa con tutto il cuore, per te, per le anime… E offri ogni giorno alla Madonna qualche mortificazione. Per esempio va a trovare un ammalato; stai in ginocchio dieci minuti di più in chiesa senza muoverti; non parlare né guardare in giro davanti all’altare; ri­nuncia a un dolce, a una bella passeggiata; fai una elemosina coi soldi che ti hanno regalato; dà la tua merenda, qualche volta, a un poveretto; pensando ai missionari che lavorano e si affaticano, lavora anche tu un poco in casa o nell’orto; non leggere per qualche giorno libri di avventure, anche se sono la tua passione; stai qualche ora senza bere nulla; studia un po’ di più qualche materia che non ti piace; sopporta le offese che ricevi dai compagni; ecc…

Ti pare? Non è amare la Madonna, così, e sul serio?…

Ma c’è una virtù che sopra tutte le altre piace alla Madonna. E’ la purezza. Potresti avere tante altre qualità di intelligenza e di virtù, ma senza la purezza non puoi piacere a Maria. Essa è l’Imma­colata, la Vergine tutta bianca, la Regina della purezza. Sull’immagine della prima Comunione di Aldo Marcozzi c’è raffigurato un fanciullo che offre un giglio a Gesù e a Maria; e sul retro le parole: «O Maria, io ti offro il giglio del mio cuore, custodiscilo Tu!».

Anche tu fai così: offri alla Madonna il tuo cuore, la tua purezza. E il tuo giglio crescerà candi­do, aprirà la sua corolla immacolata, darà il suo profumo, anche tra il groviglio delle spine. Con la Madonna ti sarà più facile fuggire i compagni non buoni, custodire i tuoi occhi e il tuo cuore, morti­ficare i tuoi sensi. Invoca Maria!.

Quando ti capita di farti del male a un braccio, a un piede, o quando stai per cadere, il primo grido che lanci non è forse: «mamma!»?

Ebbene, questo grido devi lanciarlo tante volte, col cuore, però, anche quando le labbra sono ferme; soprattutto quando certe occasioni pericolose, cer­te tentazioni cercano di rubarti l’innocenza: «Ma­donna, aiuto!…».

2° – Amare la Madonna, ricorrere alla Madonna è garanzia di vittoria. Tutti i vittoriosi hanno amato la Madonna. Molti di essi recitavano ogni giorno, in suo onore, l’intero Rosario di venti misteri. Tu comincia ad essere fedele almeno alla tua parte quotidiana!

Tieni sempre nelle tue tasche la corona. Ah! come sarebbe bello se tu ne facessi scorrere qualche grano ogni volta che hai un po’ di tempo libero!

Aldo Marcozzi diceva: «Io dalla Madonna ot­tengo ciò che voglio!». E come no? Tutte le grazie non ci vengono da Gesù per mezzo di Maria? Non è Maria, forse, la più vicina a Dio? Tutto dobbiamo a Maria!

Se tu puoi ricevere Gesù nel tuo cuore, è perché Maria lo ha dato al mondo; se tu puoi ricevere il perdono dei tuoi peccati, è perché Maria ha allevato e cresciuto e accompagnato Gesù fino al Calvario; se tu ricevi le grazie, è Maria che te le ottiene continuamente.

Quale riconoscenza, quindi, devi alla Madon­na! Inginocchiati ai piedi del suo altare, vicino a Lei. Dall’alto, Ella ti sorride e ti benedice. E’ la tua Mamma Celeste, la Madonna, e tu, suo figlio pre­diletto, devi sentire tutta la dolcezza della sua protezione, elevando a Lei tutto lo slancio del tuo cuore puro.

L’Immacolata! La Madonna!

Al suo Apostolo S. Giovanni, Gesù consegnò la sua Mamma, prima di salire al cielo. Anche a te Gesù affiderà la Madonna, per amarLa e farLa amare. Per questo devi vedere fin da oggi, nella Madonna, la tua Mamma. E’ Lei che ti deve custodire la purezza: è Lei che deve sostenere la tua generosità: è Lei che deve ispirare i tuoi santi propositi, perché è Lei che dovrà essere la Patrona del tuo apostolato!

Sai quanto devi amarLa?

Rifletti: Ella ti ama tanto, pur non dovendo nulla a te; quanto non deve essere invece il tuo amore per Lei, alla quale devi tutto!

E sei quasi più fortunato della Madonna stessa: perché Lei ha tanti figli da amare, e tu invece non hai che Lei! una Mamma sola!

PROPOSITO: Comincia da oggi a invocare spesso la Madonna durante la giornata, con qualche giaculatoria.

«Ti ringrazio caro Gesù, delle buone ispirazioni e grazie concessemi durante la meditazione. Ti presento umilmente il mio proposito affinché mi aiuti a mantenerlo con la Tua santa Grazia. Maria, Mamma di Gesù, San Giuseppe, Angelo mio custode, e miei santi Protettori, fate che possa rimanere sempre amico di Gesù!»

“L’uomo agisce come ama, e ama come pensa. I pensieri formano il cuore, e il cuore forma la condotta di vita”. (P. Girard)

“Vi sono tre modi di amare: amare senza che costi nulla; amare mal­grado costi; amare, precisamente perchè costa”! (P. Ravignan)

“Il cristiano che soffre è piuttosto un uomo cui Dio ha parlato, che un uomo che Dio ha colpito”. (Luigi Veuillot)

“Compiacersi a ricercare i difetti degli altri è un segno che non ci si occupa molto dei propri”. (S. Francesco di Sales)

“La gemma non si può lucidare senza strofinarla. Nessuno si perfeziona senza il dolore”. (Proverbio cinese)