La logica dell’amore

Solo l’amore salva e redime l’uomo. L’amore è fonte di luce, di gioia e di pace.

Oggi l’uomo non vive nella pace perché nel suo cuore l’amore è so­pito, se non addirittura negato, avendo lasciato prevalere l’amore di sé, cioé l’egoismo.

L’uomo deve prima di tutto riconoscere in sé questa tendenza, com­batterla individuando i motivi che non gli permettono di dilatare il suo cuore nell’amore a Dio ed ai fratelli.

Per liberarsi dall’egoismo non c’è che la preghiera che invoca l’aiu­to di Dio, la mortificazione e la buona volontà di cambiare, di rinno­vare il proprio cuore.

Lo spazio interiore deve essere riservato a Dio. Interiorità e Spiri­tualità si sviluppano sotto l’Azione dello Spirito Santo che crea e­nergie nuove o dà vigore a quelle latenti.

Occorre anche imparare a rallentare la corsa verso le cose materiali e solo terrene, trovando così il tempo e la calma di fermarsi a riflet­tere sulla dimensione spirituale della vita e sulla primaria importan­za del proprio rapporto con Dio, per percorrere un cammino sempre proteso verso la pace, la luce e la gioia.

La chiusura del cuore è un male che fa soffrire, ci limita, ci impove­risce, ci rende meschini e gretti nelle idee e nei comportamenti. E’ u­na forma di schiavitù che ci aggredisce e ci imprigiona nel male e nel peccato.

Nel nostro cammino spirituale, che non percorriamo da soli, ma con Dio al nostro fianco, ci si deve a poco a poco liberare dall’egoismo. Non schiavi, ma liberi dobbiamo essere, in Dio. Le schiavitù del­l’uomo sono molteplici e dobbiamo riconoscerle per evitarle: avari­zia, ingordigia, rancori, invidie, gelosie.

La necessità di ricondurre il nostro cuore verso la luce, la verità e la giustizia si pone a noi come libera scelta. Allora agirà in noi la For­za del Soprannaturale perché avremo fatto la scelta giusta e confor­me alla Volontà di Dio. Perseguire costantemente questo obiettivo porta verso la guarigione e la liberazione interiore, per vivere final­mente nella Luce e nell’Amore di Dio nostro Padre.