La chiamata alla conversione

L’Amore sublime di Dio bussa ad ogni cuore, ma non sempre l’uo­mo si accorge di questa chiamata perché ancora non possiede il suo Amore, non lo cerca, ma si lascia trascinare dalle cose del mondo.

Ma l’uomo, quale figlio di Dio, ha bisogno del suo Amore e dopo il suo vagare ed il suo disperdersi, ritornerebbe dal Padre del Quale sente l’attrazione.

Ciò che lo spingerà a decidersi sarà l’esperienza del dolore che, pri­ma o poi, ogni uomo incontra sulla sua strada.

L’uomo che si è allontanato da Dio, non si rivolge più al Padre, ma sa anche che il Padre lo attende.

Ci vorrà del tempo prima che la sua volontà lo spinga a cambiare strada per ritrovare la pace e l’amore ed a ritornare, infine, verso la Luce che proviene da Dio.

E’ il cammino iniziale della conversione.

Il Padre non abbandona mai l’uomo, dal suo nascere al suo morire, perché è figlio suo, confermato attraverso il battesimo.

L’ acqua benedetta versata sul capo lo laverà, lo salverà purificando­lo dal peccato originale e da ogni altro peccato personale se adulto.

Quale grazia incommensurabile riceviamo da Dio con il Battesimo!

L’uomo è di Dio è suo per sempre e si incammina così verso l’eter­nità.

L’uomo deve compiere il Volere di Dio perché Gli appartiene ed è coinvolto nel suo grandioso Progetto di Salvezza che abbraccia tutti gli uomini.