Il Signore si manifesterà nel suo giorno e la città del caos sarà distrutta

 Mostraci, Signore, la tua misericordia
 e donaci la tua salvezza.

PRIMA LETTURA 

Dal libro del profeta Isaia         24, 1-18

Il Signore si manifesterà nel suo giorno
e la città del caos sarà distrutta

Ecco che il Signore spacca la terra,
la squarcia e ne sconvolge la superficie
e ne disperde gli abitanti.
Avverrà lo stesso al popolo come al sacerdote,
allo schiavo come al suo padrone,
alla schiava come alla sua padrona,
al compratore come al venditore,
al creditore come al debitore,
a chi riceve come a chi dà in prestito.
Sarà tutta spaccata la terra,
sarà tutta saccheggiata,
perché il Signore ha pronunziato questa parola.
È in lutto, languisce la terra;
è squallido, languisce il mondo,
il cielo con la terra perisce.
La terra è stata profanata dai suoi abitanti,
perché hanno trasgredito le leggi,
hanno disobbedito al decreto,
hanno infranto l’alleanza eterna.
Per questo la maledizione divora la terra,
i suoi abitanti ne scontano la pena;
per questo sono bruciati gli abitanti della terra
e sono rimasti solo pochi uomini.
Lugubre è il mosto, la vigna languisce,
gemono tutti.
È cessata la gioia dei timpani,
è finito il chiasso dei gaudenti,
è cessata la gioia della cetra.
Non si beve più il vino tra i canti,
la bevanda inebriante è amara per chi la beve.
È distrutta la città del caos,
è chiuso l’ingresso di ogni casa.
Per le strade si lamentano, perché non c’è vino;
ogni gioia è scomparsa,
se ne è andata la letizia dal paese.
Nella città è rimasta la desolazione;
la porta è stata abbattuta, fatta a pezzi.
Perché così accadrà nel centro della terra,
in mezzo ai popoli,
come quando si bacchiano le ulive,
come quando si racimola, finita la vendemmia.
Quelli alzeranno la voce, acclameranno
alla maestà del Signore.
Gridano dal mare:
«Acclamate, pertanto, popoli!
Voi in oriente, glorificate il Signore,
nelle isole del mare, il nome del Signore, Dio d’Israele.
Dagli angoli estremi della terra
abbiamo udito il canto:
Gloria al giusto».
Ma io dico: «Guai a me!
Guai a me! Ohimè!».
I perfidi agiscono perfidamente,
i perfidi operano con perfidia.
Terrore, fosse e laccio
ti sovrastano, o abitante della terra.
Chi fugge al grido di terrore
cadrà nella fossa,
chi risale dalla fossa
sarà preso nel laccio.
Le cateratte dall’alto si aprono
e si scuotono le fondamenta della terra.

RESPONSORIO        Is 24, 14. 15; Sal 95, 1

 Alzeranno la voce con canti di lode: * da oriente e da occidente, date gloria al Signore.
 Cantate al Signore un canto nuovo; da tutta la terra cantate al Signore;
 da oriente e da occidente, date gloria al Signore.