IL SANTO DOVERE

IL DOVERE

«Apri, o Signore, la mia bocca, affinché possa benedire il Tuo Santo Nome. Purifica il mio cuore da cattivi ed inutili pensieri. Illumina la mente, accendimi il cuore, affinché da questa medi­tazione possa ricavare frutti duraturi ed abbondanti per la mia anima. Maria, Madre di grazia, aiuta­mi a diventare un vero amico del Tuo Gesù»!

– «Non mi sento!».

Anche tu l’hai detto qualche volta, quando non hai voluto compiere qualche tuo dovere. Ma … è una ragione buona, poi? Non sai che la legge del dovere viene da Dio? Non mi sento! Se lo dicesse il soldato davanti al nemico prima della battaglia, cosa diresti? A me parrebbe un traditore. Così anche tu, quando vieni meno ai tuoi doveri voluti dal Signore, e segui invece le tue voglie, le tue inclinazioni, tradendo la tua anima…

Ma, i compagni!…

Lascia stare i compagni, e non dare tutta la colpa a loro. Sai che risposta dava Aldo Marcozzi ai com­pagni che cercavano di distoglierlo dal suo dovere? «Io compio i miei doveri… senza badare se ciò piace o non piace a chi mi guarda: piace a Gesù e basta!». Sii anche tu così! Compi anche tu, cioè, tutti i tuoi doveri, sempre, senza preoccuparti di nessuno, davanti a tutti, senza rispetti umani!

Tu devi frequentare i Sacramenti: ebbene, frequentali, anche se qualcuno vuol tirarti indietro. Tu devi mantenerti puro: ebbene, sii pronto, per esempio, a far tacere uno che parla male, ad allontanarti subito da un pericolo, a non andare con compagni poco buoni…

Tu devi pregare: ebbene, niente rispetto umano e levati il cappello quando passi davanti a una chiesa, a una cappelletta; niente rispetto umano a rispondere all’Angelus Domini, a mezzogiorno, o a intonarlo tu, se nessuno lo dice in casa tua; a scoprirti il capo se senti suonare la «benedizione»; a recitare il tuo Rosario in famiglia; a farti il segno di croce con una piccola preghiera, prima e dopo i pasti, ecc.

Tu devi studiare: ebbene, studia anche quando non ne hai voglia, o non ti piace quella materia; anche quando i tuoi compagni vengono per portarti al gioco…

E così di tutti gli altri tuoi doveri. Fai sempre così, tu?… Li compi bene e tutti i tuoi doveri?… Ne tralasci qualcuno per motivi umani?…

Sii leale! Piace a Gesù, e basta!

– Oggi, molti ragazzi, dei loro doveri sembra che conoscano solo quelli di mangiare, di giocare, di dormire, e forse di andare alla scuola.

Ma, e tutti gli altri, anche più importanti? Sem­bra che non ci siano per loro, perché non pensano al fine per il quale Dio li ha creati. Per loro, il dovere migliore sarebbe quello di giocare e giocare sem­pre. E i doveri verso Dio?

Tu devi fare qualche cosa di più che gli altri. Coltiva fin da adesso lo spirito di raccoglimento e di preghiera.

Sia un dovere per te lo stare unito a Gesù con le giaculatorie durante il giorno. Per esempio, prima di andare a giocare, perché non fare una visita a Gesù? Durante il gioco stesso, perché non ti ricordi mai di Gesù, della Madonna, del tuo Angelo Custo­de? E poi, altri doveri: per esempio, ancora nel gioco: non bisticciare, non dir bugie, non insultare, non metter le mani addosso, ecc. Si fa presto a dirlo, vero? Sì, ma fai anche più presto a dimenticarlo, forse!

Non puoi essere buono… ad intervalli; un poco sì e un poco no. Ma devi fare il tuo dovere sempre, anche quando ti costa, anche con eroismo.

La tua giornata deve essere come una catena di azioni d’oro che ti meritano il Paradiso. Il tuo dovere, infatti, è un atto di piccole azioni che ti richiedono continui piccoli sacrifici. E’ un allena­mento quotidiano che ti farà capace di affrontare, con cuore saldo e volontà tenace, le lotte della vita.

L’esempio dei Santi ti sia presente quando il demonio vuol fare di te una vittima dell’ozio. Pensa a loro per imitarli, soprattutto, quando il tuo dovere di pietà, di scuola o di lavoro maggiormente ti pesa. E se è necessario fare anche qualche “taglio” ad abitudini comode o cattive che devi lasciare, se devi affrontare qualche rinuncia a piaceri che non son degni di te, pensa che sei uno che vuol essere l’amico più intimo e fedele di Gesù.

Prova a dirglieLo:

«Sì, o mio Gesù, voglio incominciare a mettermi generosamente al tuo servizio. Voglio diventare anch’io un ragazzo di carattere, deciso a non più ritirarmi. Dammi la grazia di far sempre bene quello che sto facendo; azioni che meritino il tuo amore, la tua ricompensa. Il lavoro, lo studio, la ricreazione, il cibo, la preghiera, il riposo, tutto quello che io faccio abbia il sigillo della carità, del sacri­ficio, del fervore, dell’obbedienza… perché sia nobilitato, ingrandito, elevato, arricchito di meriti. Fa che compia il mio dovere con perfezione, senza mediocrità, non come una macchina, ma pieno di spirito e vita. Che non mi stanchi, o Gesù, nel ripetere sempre le medesime azioni, né le faccia mai per abitudine, ma con amore sempre nuovo, per Te!

Il mio dovere è il Tuo volere, o Gesù!

Dammi costanza nel farlo, con la perfezione voluta da Te. Per sempre, o Gesù, per sempre!».

PROPOSITO: Il tuo proposito per oggi sarà di mettere tutto l’impegno nel capire proprio bene il tuo dovere; per esempio: lo studio… la preghiera…

«Ti ringrazio caro Gesù, delle buone ispirazioni e grazie concessemi durante la meditazione. Ti presento umilmente il mio proposito affinché mi aiuti a mantenerlo con la Tua santa Grazia. Maria, Mamma di Gesù, San Giuseppe, Angelo mio custode, e miei santi Protettori, fate che possa rimanere sempre amico di Gesù!»

“Dio che fa le croci fa anche le spalle, e nessuno l’uguaglia nel­l’arte delle proporzioni”. (P. Prin)

“Vivere è scegliere, e scegliere è rinunciare”. (Fer. Lelotte)

“La pietà non consiste nel pregare molto, ma nel compiere i propri doveri a tempo e luogo, per amore di Dio”. (S. Giovanni Bosco)

“Non si ha mai troppa confidenza in Dio ch’è sì buono!”. (S. Teresa del B. G.)