Il Ricordo dei defunti nella Santa Messa di San Pio da Pietrelcina

RICORDO DEI DEFUNTI

«Ed ora poi vengo, padre mio, a chiederle un permesso. Da parecchio tempo sento in me un bisogno, cioè di offrirmi al Signore vittima per i poveri peccatori e per le anime pur­ganti.

Questo desiderio è andato crescendo sempre di più nel mio cuore tanto che ora è divenuto, sarei per dire, una forte passione. L’ho fatta, è vero, più volte questa offerta al Signore, scongiurandolo a voler versare sopra di me i castighi che sono prepa­rati sopra dei peccatori e sulle anime purganti, an­che centuplicandoli su di me, purché converta e salvi i peccatori ed ammetta presto in paradiso le anime del purgatorio, ma ora vorrei fargliela al Si­gnore questa offerta colla sua ubbidienza. A me pare che lo voglia proprio Gesù». (Epistolario I, pagina 206)

«Vi confesso… che ho inteso fortemente la dipartita del vostro caro genitore…

Ma voi vorreste sapere come si sia trovato… davanti a Gesù.

Che dubbio si può avere sul bacio eterno che questo dolcissimo Gesù gli abbia accordato?.. Fatevi animo… sopportiamo anche noi l’ora della prova ed aspettiamo quel giorno in cui pos­siamo a lui congiungerci nella patria dei beati da­vanti a Gesù». (Epistolario III, pagine 479-480)

«Se vi si presenta alla mente la cara memoria dei vostri defunti, raccomandateli tutti al Signo­re… ». (Epistolario II, pagina 191)