IL PAPA

IL PAPA

«Apri, o Signore, la mia bocca, affinché possa benedire il Tuo Santo Nome. Purifica il mio cuore da cattivi ed inutili pensieri. Illumina la mente, accendimi il cuore, affinché da questa medi­tazione possa ricavare frutti duraturi ed abbondanti per la mia anima. Maria, Madre di grazia, aiuta­mi a diventare un vero amico del Tuo Gesù»!

1° – Il Papa!

Ecco per te il personaggio più grande, più degno di rispetto, di venerazione e di amore.

Il Papa è il rappresentante di Gesù: «il dolce Cristo in terra»!

Come è grande la dignità del Papa! Egli è il Vicario di Gesù Cristo, è il successore di S. Pietro, è il Padre e il Pastore di tutti i fedeli, è l’Eletto da Dio, è il Capo visibile della Chiesa!

Il Papa possiede tutta l’autorità e il potere di Gesù. E’ assistito in modo specialissimo dallo Spirito Santo, e perciò, quando definisce questioni riguardanti la fede e i costumi, è infallibile.

AmaLo tanto il Papa! Come Gesù stesso! Oggi e sempre!

Anche il suo consiglio, il suo desiderio sia per te un comando.

Considera come nemici della religione quelli che offendono con le parole e con gli scritti la persona del Papa, e cercano di sminuire la sua Autorità, rifiutando l’ubbidienza e il rispetto che si deve al suo insegnamento.

Devi sentirti unito al Papa fino a saper dare la vita per Lui.

Pregare per il Papa sia per te non solo un dovere, ma anche una gioia. E offrire sacrifici per Lui sia per te un grande onore.

E’ con questo spirito di fede che tu consideri il Papa? Vedi in Lui la stessa persona di Gesù? Gli vuoi bene veramente? Preghi ogni giorno per Lui, affinché il Signore lo conservi a lungo per il bene delle anime e che Gli dia la consolazione di veder ascoltata la sua parola da tutti gli uomini di buona volontà e che possa vedere le tante pecorelle lon­tane ritornate all’ovile, in modo che si faccia un solo ovile sotto un solo Pastore?

2° – Godi anche perché noi italiani Gli siamo i più vicini, perché figli di questa bella Italia, terra benedetta da Dio, dove la Provvidenza ha voluto porre il Sommo Pontefice; e più vicini con la mente e col cuore.

Diamo a Lui tutta la nostra obbedienza, la nostra filiale devozione, senza restrizioni; felici se il Signore ci volesse legare a Lui anche col martirio! Come lo ami il Papa?

Non bastano le parole, occorrono i fatti. Quando si ama una persona, si cerca di avere gli stessi pensieri, gli stessi voleri, di interpretare per­fino i desideri.

Gesù, di Sé ha detto: «Chi mi ama, ascolta la mia parola! ». Così, se ami il Papa, devi ascoltare la sua parola, devi obbedirGli. Senza obbedienza al Papa non si può essere veri cristiani. Chi disubbi­disce al Papa disubbidisce a Gesù!

Perciò, non discutere mai quello che dice il Papa, quello che consiglia o che esige. Ubbidisci ciecamente, assoggettando sempre la tua mente, con l’accettare quello che insegna, e la tua volontà, con fare quello che comanda.

Prega ogni giorno, per Lui.

Offri per Lui, pure ogni giorno, qualche tuo fioretto.

Lavora, ogni volta che il Parroco, o il tuo Assistente, o qualche occasione ti chiameranno a lavorare per il Papa, con entusiasmo!

Preghiera, azione, sacrificio, ecco il tuo pro­gramma di oggi e di domani, specialmente se sarai non solo un soldato semplice ma un “graduato” dell’esercito del Papa sulle frontiere della Fede.

Così deve essere il tuo amore filiale, la tua devozione per il Papa.

Sii un cuor solo con Lui! W il Papa!

PROPOSITO: Oggi, fissati la preghiera e il fioretto che vuoi fare, tutti i giorni, per il Papa.

«Ti ringrazio caro Gesù, delle buone ispirazioni e grazie concessemi durante la meditazione. Ti presento umilmente il mio proposito affinché mi aiuti a mantenerlo con la Tua santa Grazia. Maria, Mamma di Gesù, San Giuseppe, Angelo mio custode, e miei santi Protettori, fate che possa rimanere sempre amico di Gesù!»

“Dio, quando ci dà un desiderio e ci spinge a chiedere qualcosa é perché rientra nei suoi disegni l’esaudirci”. (S. Agostino)

“Noi non possiamo camminare senza toccare la terra; è necessa­rlo, però, non avvoltolarvisi”. (S. Francesco di Sales)

“Chi si trastulla con la vita non riuscirà mai; chi non comanda se stesso rimarrà sempre servo”. (Goethe)