Il Mistero eucaristico

Vogliamo fermarci un momento ed entrare in questa gloriosa
realtà del Mistero, facendo alcune riflessioni che aiutino la nostra
fede e la nostra commossa gratitudine.
Prima di tutto osserviamo come Gesù, con il gesto compiuto nell’ultima
Cena, nello stesso tempo compie una profezia e ne fa un’altra.
Aveva detto: «Io sono il Pane vivo disceso dal Cielo, il Pane che
il Padre mio vi dà» (Gv 6,51).
L’aveva detto! Aveva seminato turbamento e sconvolgimento nel
cuore dei discepoli, ma era stato inflessibile: dovevano credere, dovevano
accettare questo proposito, …che entrava nei suoi disegni ed
era un momento culminante della sua missione di Salvatore del
mondo. Ora «è giunta l’ora» (Gv 17,1). Gli uomini stanno per aggredirlo
con una passione cruenta ma, per così dire, Egli li precede
con l’ansia della carità e prima che il suo Sangue sia versato dalla
Croce, prima che il suo Corpo sia martoriato dalla Passione, Egli di
questo Corpo e di questo Sangue fa un dono… Prima del tradimento,
prima di mettersi per la strada dell’agonia, del Getsemani, della
Croce, prende il pane e lo spezza. Precede la Passione e la Morte, le
realizza misteriosamente e anticipatamente, e le offre ai suoi, i quali
vengono preparati a subire lo scandalo della croce da questo Corpo
e da questo Sangue, diventati cibo della fede e mistero di salvezza.
A pensarci bene, questa preveniente profezia del Signore Gesù,
che era stata fatta nelle parole e che ora si compie nei fatti, è
volgente, rivela non la rassegnazione di Cristo ad essere offerto…
Egli ha preceduto il volere: prima che arrivassero gli uomini è arrivato
lui con il Mistero, e prima che la Croce lo vedesse Salvatore,
lui era già, per il Mistero eucaristico, Viatico di vita e Sacramento di
salvezza.