Il cammino dell’amore

Dio da noi vuole il Bene, solo il Bene. Non lasciamoci affliggere dai mali interiori che non ci portano la Pace e non ce la fanno conosce­re.

Dio si manifesta a noi con il suo Amore; ci nutre, ci risana, ci plasma e ci converte.

Per il cambiamento interiore necessita all’uomo un cammino di Pa­ce e d’Amore nel quale è Dio stesso che guida.

L’uomo si deve sottomettere al Volere di Dio che è l’Onnipotente, l’Eterno ed il Sapiente.

Dio ci ammaestra, ma soprattutto ci educa a compiere fin da quaggiù il cammino che ci porta alla salvezza eterna.

E’ il cammino dell’Amore, della Luce e della Pace; ogni uomo lo deve percorrere ed attuare nella vita di ogni giorno, come impegno primario della sua esistenza.

Ma purtroppo non è così.

L’uomo, nella sua insipienza, volge lo sguardo verso le sue passioni dominanti, non vuole cambiare strada, ma continua a peccare, a vi­vere come se Dio non esistesse.

Tutto è amore quando l’uomo si lascia coinvolgere nel Progetto sa­piente del Padre, ma tutto diventa dolore quando l’uomo rifugge, si allontana dall’Amore del Padre.

In questo caso amore e dolore non possono incontrarsi, non si pos­sono unire in un cammino comune.

Anzi, l’uomo rischia di vivere solo nel suo dolore, arrivando a fare l’esperienza della disperazione.

La disperazione può sfociare in un atto estremo di rifiuto della vita e della fede, travolgendo ogni sentimento d’amore perché l’uomo non è più sorretto dalla speranza.

Non vi è potere più grande del male se non quello di soggiogare, di rendere schiavo l’uomo nel sedurlo a compiere ciò che è male.