I frutti dell’amore

La capacità di amare è insita in ogni cuore; l’uomo deve solo risco­prire l’amore che è in lui per poterlo donare.

Il dono più grande che Gesù ci ha fatto è il suo Amore.

Gesù, dopo la Resurrezione, è trasfigurato, raggiante di Luce ed ap­pare agli Apostoli nel Cenacolo pronunciando queste Parole: “Pace a voi”.

I frutti dell’amore sono la pace, la concordia, la serenità interiore. Non vi è dubbio nel cuore che porta amore e non vi è timore nel vo­lerlo donare.

L’uomo è egocentrico per natura e sa amare solo per se stesso; ma se con buona volontà apre il suo cuore a Dio, la sua capacità di amare aumenta e si perfeziona, realizzandosi sempre più nella gratuità e nel sapersi veramente donare.

L’amore è anzitutto dono di Dio, è sorgente di pace e di gioia. Nulla Dio fa mancare all’uomo perché con la sua Grazia, con questa linfa vitale, lo sorregge, lo alimenta e rigenera in lui energie nuove, inso­spettate e sorprendenti.

Tale è l’azione positiva dell’amore che rinnova l’uomo e gli fa com­prendere quanto sia grande il dono che ha ricevuto. Si tratta di una forza rigeneratrice che abbellisce e personalizza l’uomo nell’essere fiducioso ed ottimista.

Allora l’amore produce benessere, sia fisico che spirituale.

Molti mali fisici e psichici diventano cronici per mancanza di vero amore, perché l’uomo spesso allontana, emargina e alla fine abban­dona il suo simile che perde fiducia e si sconforta.

Noi constatiamo che l’uomo manca d’amore quando nel mondo vi è molto dolore.

Questo dolore non può convivere con l’amore se l’amore stesso non lo assimila sublimandolo nell’Amore di Dio.