GESU’

GESU’

«Apri, o Signore, la mia bocca, affinché possa benedire il Tuo Santo Nome. Purifica il mio cuore da cattivi ed inutili pensieri. Illumina la mente, accendimi il cuore, affinché da questa medi­tazione possa ricavare frutti duraturi ed abbondanti per la mia anima. Maria, Madre di grazia, aiuta­mi a diventare un vero amico del Tuo Gesù»!

– Lo conosci bene Gesù? Se Lo conoscessi bene, Lo ameresti davvero. Ma tu non Lo conosci, perché non Lo studi. Hai studiato tante cose a scuola: la matematica, l’italiano, il disegno…: ma per conoscere Gesù che studi hai fatti?

Un pochetto di catechismo e poi… basta! Figliolo, metti tutta la tua buona volontà per conoscere Gesù. Più Lo conoscerai e più Lo ame­rai; più Lo amerai, e più diventerai naturalmente apostolo; difatti, per uno che ama Gesù, non vi è cosa più naturale e più grande di questa: farLo conoscere e farLo amare anche dagli altri. Perché gli uomini amano poco Gesù?

Perché l’uomo è inclinato ad amare di più le cose che si vedono. Noi non potevamo vedere Dio, e allora il Figlio di Dio è disceso sulla terra, è venuto a stare con noi per dirci quanto ci amava, per farci suoi fratelli, suoi amici.

Quanto ci ha amato Gesù!

Aprì il Suo Cuore per tutti, sentì compassione per tutte le nostre miserie, perdonò ai peccatori, chiamò amico perfino Giuda, il traditore; pregò per i suoi carnefici, morì per salvare tutto il mondo. Gesù! ecco il tuo ideale!

E’ Lui il tuo modello: di umiltà, di obbedienza, di purezza, di carità, di generosità, di pazienza, di dolcezza, di prontezza a perdonare…

E tu?

Forse sei superbo, collerico, egoista, cat­tivo coi compagni, disubbidiente, poco deli­cato nella purezza…

Su da bravo, mettiti all’opera!…

– Se ti domandassi: Vuoi bene alla tua mamma? Mi risponderesti: – Ma certo! …

Però, guarda: basta dire: «Io voglio bene alla mamma» e poi fare le disubbidienze, farla arrabbia­re, inquietare e forse anche piangere?… No, vero?… Ci vogliono i fatti.

Così, anche per Gesù. Basta dirGli: «O Gesù, io Ti voglio bene!» e poi offenderLo, non pregare o pregare male, trascurare i propri doveri, andare con compagni non buoni, ecc.? Ci vogliono i fatti, anche per Gesù. Non basta dirGli con la bocca: «Gesù, Ti amo!…»; ma anche con le opere.

Se Lo vuoi amare, devi diventare più obbedien­te, più generoso, più mortificato, più puro, più studioso…

Guarda un po’: quando è tempo di pregare, preghi volentieri?… subito?… bene?. ..

Quando passi dinanzi a una chiesa, entri a salutare Gesù?… o neppure pensi a Lui?

Lo vai a ricevere tutti i giorni nella S. Comunio­ne?… con fervore?… o resti freddo, muto e distratto?… Come guardi il Crocifisso?… con amore? … con compassione?…

Tu sai che è il peccato che ha crocifisso Gesù, e sai pure che è il peccato che rinnova i dolori della Sua Passione…; lo commetti tu?

Credi che siano felici quei ragazzi che vogliono gustare il gusto momentaneo del piacere proi­bito?… No, non sono felici! giù nel fondo del cuore hanno una grande amarezza, un grande sconforto!

Non è felice chi è lontano da Gesù. Solo con Gesù la vita è bella, perché di sacrificio, di purezza, di eroismo.

Ricordati, allora il tuo Amico, l’unico tuo Amico che devi amare è Gesù.

Lui è la Via: con Lui devi percorrere la tua giornata: studiare, giocare, lavorare, ubbidire, mangiare, tutto… tutto per Lui e con Lui.

Lui è la Verità: pregaLo perché ti illumini delle sue luci; studiaLo, leggendo e meditando il Suo Vangelo…

Lui è la Vita: che Egli viva sempre in te con la Sua Grazia.!…

Sì, o Gesù, io voglio amarTi più di tutti gli altri. La mia anima deve vivere per Te! la mia volontà deve volere solo Te! il mio cuore deve amare solo Te, o Gesù!

PROPOSITO: Leggerai una paginetta di Vangelo (il libro che svela chi è Gesù) ogni giorno: e dirai spesso questa giaculatoria: Gesù, Ti amo!

«Ti ringrazio caro Gesù, delle buone ispirazioni e grazie concessemi durante la meditazione. Ti presento umilmente il mio proposito affinché mi aiuti a mantenerlo con la Tua santa Grazia. Maria, Mamma di Gesù, San Giuseppe, Angelo mio custode, e miei santi Protettori, fate che possa rimanere sempre amico di Gesù!»

“II Signore guardatolo, lo amò”! (Marco X, 21)

“Il lavoro è servizio di Dio, dono di Dio, vigore e pienezza della vita uma­na, merito di riposo eterno”. (Pio XII)

La più bella parala da dire al Signore è: “Si!„ (Gratry)

“La Vergine Maria vi ottenga forza e coraggio per combattere la buona battaglia”. (Padre Pio)