Disponibilità ad essere di Dio

Gesù poi a tutti diceva: “Se qualcuno vuol venire dietro di Me, rin­neghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e Mi segua” (Lc. 9,23).

L’uomo si allontana dall’Amore di Dio quando non rinnega se stes­so, cioè lascia che predomini in lui il proprio “io”. Se questa tenden­za non viene combattuta con la preghiera, la mortificazione e la buo­na volontà, essa tende a dilatarsi corrompendo il cuore dell’uomo che diventa superbo, altero, violento ed egoista.

Da ciò hanno origine i sentimenti di rancore, di odio, di vendetta che collettivamente sfociano poi nelle guerre di potere, in soprusi sfre­nati non più controllabili.

L’uomo è creatura voluta e creata da Dio a sua Immagine e Somi­glianza, plasmata e formata dal suo Amore nel corso della sua vita sulla terra.

Dio, nella sua Onnipotenza d’Amore, ha creato l’uomo per renderlo partecipe della sua Vita Divina, per mezzo dello Spirito Santo che effonde nell’uomo l’Amore Divino.

Ma, fin dal principio, cosa ha compreso l’uomo di tutto questo? Nul­la ha compreso perché ha rifiutato la Vita Eterna in Dio commetten­do il peccato originale che lo ha separato da Dio rendendolo schiavo di Satana.

Dio Padre, mandando il suo Unigenito Figlio sulla terra per redime­re l’umanità, ha ridonato all’uomo la possibilità di salvarsi. L’uomo, purtroppo, ancora si allontana da Dio con il peccato.

L’uomo lontano da Dio non può amare, non può salvarsi perché in sè sviluppa il male che è causa di perdizione.

Solo l’Amore di Dio, che si manifesta nell’amore verso il prossimo, può ricondurre ogni uomo alla Casa del Padre e ridonargli quella Somiglianza Divina che il male gli ha fatto perdere.

Quando siamo raggiunti dalla Potenza della Grazia Divina, Dio coabita in noi e possiamo sperimentare ciò che Lui vuole donarci gior­no per giorno.

Dio ci ama infinitamente, ma ci chiede fedeltà, ubbidienza, rispon­denza alla Grazia che ci elargisce per poter dirigere il nostro cuore verso l’Eternità Beata.

L’uomo è di Dio, a Lui appartiene.