Combatti le ossessioni e i fantasmi del cuore

  Le idee e le immagini che affiorano alla mente sono spesso fantasmi che prendono corpo da un guazzabuglio interiore. Per questo esse vanno filtrate alla luce di Dio. Ridimensionate, evangelizzate, purificate, collocate nella Sua Luce. Altrimenti esse ti divorano portandoti alla dissociazione del sé.

  Fissarsi nel “credere” poco amato, detestato, perseguitato, incompreso; essere geloso, invidioso o ribelle nei confronti di qualcuno reale o immaginario che ci fa ombra spiritualmente, dal punto di vista estetico, del tatto o della virtù; preoccuparsi dei propri parenti, del loro avvenire o del nostro; turbarsi, indignarsi dell’imperfezione altrui; lasciarsi prendere dalla preoccupazione d’intervenire presso persone che non sono soggette alla nostra giurisdizione e alla nostra autorità. Tutto questo propone sclerosi del cuore: la Sclerocardia.

  Un Certosino propone questa terapia, che mi sembra buona.

  Primo: l’ossessione non ha generalmente un reale fondamento. L’ossessione è una chimera generata dall’esuberanza della nostra immaginazione, della nostra ipersensibilità, della mancanza dell’oblio di sé, o del poco disprezzo per noi stessi. Questo monaco pensa che sia fondamentale rettificare la stessa facoltà di giudizio (ritenendola falsa), perché non vede le cose come sono realmente. E’ possibile una rettifica? Almeno – egli scrive – prendi un tempo per riflettere. Prima di ragionare, aspetta che i tuoi nervi e l’effervescenza della tua immaginazione si calmino. Prendi le distanze: qualche giorno di pazienza. Con il distacco e la pace le cose riprenderanno le loro esatte proporzioni. Quando sei agitato, non discutere, non decidere, non agire.

L’emozione turba la ragione; la passione sconvolge il giudizio; l’amor proprio rende ingiusti.

  Sii umile, almeno per sottoporre il tuo giudizio a un’altra persona che non è toccata da quanto ti preoccupa, magari a un sacerdote, che ha la grazia di stato per discernere.

  E così conclude il nostro certosino: “Un’anima che non abbia lumi naturali, ma lo riconosca e si sottometta al giudizio di un direttore (anche se questi non avesse che un giudizio medio), per questo solo fatto sarebbe liberata da scrupoli e pensieri vani da cui sarebbe colpita un’altra anima. Rimanere mite, aperto, docile: ecco i grandi rimedi contro le idee sbagliate, la cui insistenza rischia di rendere infelice la vita del solitario e di togliergli la sua dignità”.

  Secondo: l’ossessione ha un fondamento reale. Può accadere. Chi non è ammalato qualche volta, affaticato, incompreso, perseguitato? E oggettivamente. La vita dei santi è ricca di simili esempi. La Provvidenza pota, scalpella, leviga, martella le anime servendosi di chi sta vicino. La persecuzione da parte delle persone buone è anche una prova. L’idea lancinante, tirannica può essere giusta e fondata; ma eccessiva diventa l’importanza che riveste nella nostra vita. Non è vero che non si possa vivere felici, amare Dio nella pace, santificarci nella gioia. Difetti, passioni, errori, ingiustizie degli altri ti purificano e ti liberano dall’amor proprio. Nella fede e nell’umiltà, esponiti ai colpi di Dio e ama i suoi strumenti. Piegarsi e battere in ritirata quando si ha torto è di tutti. Con Gesù Cristo, accetta pacificamente e nel silenzio di essere molestato ingiustamente. Tutto il tuo essere si rivolta; la tua fierezza si irrigidisce; la tua sensibilità freme. Ma al di sopra della tempesta brilla la luce di Gesù: il servo non è di più del Maestro. Sugli elementi sconvolti imponi ciò che ti dettano la fede e l’amore: lì è la croce, e nella croce c’è la salvezza. Offriti come vittima, tenendo lo sguardo fisso su Cristo che sanguina, umiliato dai carnefici, dal sudore, dagli sputi… Nella preghiera fa tuo lo spirito delle Beatitudini. Ti troverai a giudicare tutto come il tuo Maestro, e ogni pena diverrà diletto.

  “Chi vuole venire dietro a Me, rinneghi sé stesso: prenda la sua croce e mi segua”. Questa è l’unica strada sicura dove Cammina Cristo.. e tu?