CHRISTUS VIVIT – 5 – 11 – DEL SANTO PADRE FRANCESCO

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Che cosa dice la Parola di Dio sui giovani?

5. Andiamo a recuperare alcuni tesori delle Sacre Scritture, in cui diverse volte si parla dei giovani e di come il Signore va loro incontro.

Nell’Antico Testamento

6. In un’epoca in cui i giovani contavano poco, alcuni testi mostrano che Dio guarda con altri occhi. Ad esempio, vediamo che Giuseppe era quasi il più piccolo della famiglia (cfr Gen 37,2-3). Tuttavia, Dio gli comunicò grandi cose in sogno ed egli superò tutti i suoi fratelli in incarichi importanti quando aveva circa vent’anni (cfr Gen 37-47).

7. In Gedeone riconosciamo la sincerità dei giovani, che non hanno l’abitudine di addolcire la realtà. Quando gli fu detto che il Signore era con lui, rispose: «Se il Signore è con noi, perché ci è capitato tutto questo?» (Gdc 6,13). Dio però non fu infastidito da quel rimprovero e gli raddoppiò la posta in gioco: «Va’ con questa tua forza e salva Israele» (Gdc 6,14).

8. Samuele era un giovane insicuro, ma il Signore comunicava con lui. Grazie al consiglio di un adulto, aprì il suo cuore per ascoltare la chiamata di Dio: «Parla Signore, perché il tuo servo ti ascolta» (1 Sam 3,9.10). Per questo è stato un grande profeta che è intervenuto in momenti importanti per la sua patria. Anche il re Saul era un giovane quando il Signore lo chiamò a compiere la sua missione (cfr 1 Sam 9,2).

9. Il re Davide è stato scelto quando era un ragazzo. Quando il profeta Samuele stava cercando il futuro re d’Israele, un uomo gli presentò come candidati i suoi figli più grandi e più esperti. Il profeta, però, disse che il prescelto era il giovane Davide, che pascolava le pecore (cfr 1 Sam 16,6-13), perché «l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore» (v. 7). La gloria della gioventù sta nel cuore più che nella forza fisica o nell’impressione che si provoca negli altri.

10. Salomone, quando doveva succedere a suo padre, si sentì perduto e disse a Dio: «Io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi» (1 Re 3,7). Tuttavia, l’audacia della giovinezza lo spinse a chiedere a Dio la saggezza e si dedicò alla sua missione. Qualcosa di simile accadde al profeta Geremia, chiamato a risvegliare il suo popolo quando era molto giovane. Nel suo timore disse: «Ahimè, Signore Dio! Ecco, io non so parlare, perché sono giovane» (Ger 1,6), ma il Signore gli chiese di non dire così (cfr Ger 1,7) e aggiunse: «Non aver paura di fronte a loro, perché io sono con te per proteggerti» (Ger 1,8). La dedizione del profeta Geremia alla sua missione mostra ciò che diventa possibile se si uniscono la freschezza della gioventù e la forza di Dio.

11. Una ragazzina ebrea, che era al servizio del militare straniero Naaman, intervenne con fede per aiutarlo a guarire dalla sua malattia (cfr 2 Re 5,2-6). La giovane Rut fu un esempio di generosità nel rimanere con la suocera caduta in disgrazia (cfr Rt 1,1-18) e mostrò anche la sua audacia per andare avanti nella vita (cfr Rt 4,1-17).