Pope encourages children with cancer in their struggle

Pope Francis on Nov. 30 welcomed in the Vatican a group of 62 sick children from the Wrocław Cancer Centre in Poland.

By Robin Gomes

“Your journey through life is a bit difficult, dear children, because you have to be cured, overcome the disease or live with the disease, which is not easy,” the Pope said speaking to the sick children off-hand in Italian, with the help of interpreters.

Winning

The Pope pointed out that they have many friends who help them a lot such as their family who help them move forward.  “There is no difficulty in life that cannot be won,” he stressed, adding that winning is different for each person according to one’s own way.  But the important thing is winning, the horizon that makes one move forward.  “Don’t be discouraged,” he urged.

Guardian angel

The Holy Father also reminded them that the Lord has assigned to each one a guardian angel to help us in life.  “Get used to talking to your angel, so that he may guard you, inspire you, and lead you always to victory in life,” he told the sick children.

Turning to the caregivers, the Pope thanked them for taking care of these children, helping them to grow.

In a lighter mood, he told the children how important they were, because they needed two interpreters in order to listen and talk to the Pope.

The Holy Father recited the “Hail Mary” prayer with the children before blessing them.

La ragione.

Il Paradiso, l’eterno godimento o felicità perfetta, deve esistere. La ragione umana ne vede la convenienza.

L’istinto è una forza misteriosa, natura­le, che spinge a qualche cosa; finché un istinto non trova l’oggetto corrispondente, sta a disagio. Si avverte la sete; si va allora in cerca di acqua; il corpo vivente va in smania finché non si sia dissetato.

La natura creata, frutto d’infinita sa­pienza, non froda gli esseri nel loro istinto. Ad ogni istinto corrisponde l’oggetto adeguato. Si avverte la fame e c’è il pane; si hanno gli occhi ed esiste la luce; l’intel­ligenza tende alla verità e riesce a scoprirla; il cuore umano ha l’istinto di amare e trova l’oggetto del suo amore. Anche gli animali trovano l’oggetto del loro istinto: il gatto trova il topo e il cane la lepre. ..

Ma tra tutte le tendenze della creatura umana ce n’è una prepotente, incessante, tormentosa; è la sete della felicità, della gioia perfetta.

È un fatto che tutti cercano la felicità, o nell’amore o nella ricchezza o nella sod­disfazione dell’amor proprio; ed è anche un fatto che nessuno sulla terra è felice. Si hanno dei momenti di gioia, misti quasi sempre a qualche amarezza. Ma chi può di­re: Io ho trovato la gioia vera, perfetta, duratura? – Nessuno! Comunemente si esclama: La felicità non esiste; è una chi­mera! –

Se c’è in tutti gli uomini la tendenza alla felicità, necessariamente questa deve esistere. Se così non fosse, noi ci troverem­mo davanti ad un assurdo: la natura, che non inganna gli esseri, neppure le bestie, nelle loro tendenze, ingannerebbe l’uomo, il re del creato!

 

ACCOGLIENZA

“Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo accolse voi” raccomanda San Paolo nelle sue lettere. Accogliere il prossimo significa per Francesco e Chiara riconoscere in esso un dono di Dio. Immensa fu la gioia di Francesco quando ricevette il primo Frate, si sentì al­lora particolarmente amato da Dio che si prendeva cura di lui mandandogli un fratello di cui tutti abbia­mo bisogno.

Egli voleva che i suoi Frati, ovunque si incontras­sero si mostrassero familiari tra loro, accogliendosi con bontà. Anzi, non solo dovevano essere accoglien­ti fra di loro, ma dovevano accogliere tutti con amore: amici o nemici, ladri o briganti.

È ben noto l’episodio in cui S. Francesco punì il Frate che non accolse amorevolmente i ladroni che bussarono alla porta del Convento chiedendo l’ele­mosina, e come volle che il suddetto Frate per santa ob­bedienza immediatamente riparasse quell’accoglienza aspra, andando a cercare per valli e monti i tre ladro­ni e offrisse loro pane e vino, dopo aver chiesto umilmente perdono in ginocchio per la sua colpa che Francesco definisce “crudele”.

Ogni essere umano essendo fatto per gli altri, ha bi­sogno di essere accolto e di essere accolto per quello che è. Quando una persona si sente amata, stimata, vo­luta bene così come è, con i suoi pregi e i suoi difetti, le sue luci e le sue ombre, allora si schiude all’amore. Piano piano riprende fiducia in se stessa e negli altri, perché sperimentando l’amore altrui verso di sé, si scopre amabile.

“Il tuo amore Signore mi ha fatto crescere” esclama il Salmista. Proprio così, è l’amore che fa crescere, che tira fuori il bene che abbiamo dentro e che talvolta è soffocato dalle nostre paure. Paura di non piacere o di non essere apprezzati. Paura che spesso si traduce in aggressività o in chiusura di fronte all’altro/a.

Ogni persona ha bisogno di essere valorizzata, stimata per quello che è e non c’è nessuno cui il Buon Dio non abbia dato qualche talento. Su questo biso­gna far leva nei nostri rapporti con gli altri, poiché tutti abbiamo bisogno della stima altrui. È chiaro che non dobbiamo idolatrare questo bisogno, ma è anche   vero che nessuno di noi può dire di non aver bisogno di essere incoraggiato nel bene proprio attraverso l’apprezzamento altrui di ciò che siamo.

Interessante notare il comportamento assunto da Gesù nei confronti di Giuda, definito ladro dal Vangelo: proprio a lui il Signore diede l’incarico di te­nere la borsa.

Il Signore ha un’immensa fiducia in ciascuno di noi, ci considera, come dice la Scrittura “degni di stima” nonostante gliene combiniamo di tutti i colori.

Sull’esempio di Cristo Gesù Signore anche noi dobbiamo accogliere l’altro nel suo essere diverso da noi, amandolo nella sua specificità che costituisce un dono per gli altri.

Far leva sul positivo che è presente nel prossimo, rendendo grazie al Creatore di tutte le cose che ha fatto bene ogni cosa, è molto importante specie nella vita fraterna. La Sorella che si sente accolta è stimola­ta a dare il meglio di sé.

La Madre S. Chiara esorta le Sorelle alla confi­denza reciproca, sì che ognuna possa manifestare al­l’altra con semplicità le sue necessità. Esorta ancora a non chiudere il cuore alle Sorelle che, istigate dal ne­mico, cadessero in peccato, ma a mostrarsi ugualmen­te accoglienti evitando di adirarsi o turbarsi per il pec­cato di alcuna. Infatti, perché in tal caso la correzione porti frutto, è necessario scaturisca da un cuore umile, misericordioso e che desidera unicamente il bene dell’altra.

“Accoglietevi gli uni gli altri – dice San Paolo – per la gloria di Dio”. Poiché la persona che accoglie manife­sta la tenerezza paterna di Dio e la persona che si sente accolta è mossa all’amore e alla gratitudine verso Dio.

Spiazzi, la Madonna della corona con vista mozzafiato

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La nuova bussola quotidiana quotidiano cattolico d’opinione

Source: www.lanuovabq.it/it/articoli-spiazzi-la-madonna-della-corona-con-vista-mozzafiato-19901.htm

Italia: la pace la fanno i giovani | Movimento dei Focolari

In Emilia Romagna, regione del centro Italia, continuano le iniziative dei Giovani per un Mondo Unito all’insegna della fraternità : un murales e l’amicizia con i giovani musulmani di Ravenna.

Source: www.focolare.org/news/2017/05/19/italia-la-pace-la-fanno-i-giovani/

Se ritornasse la noia della naja

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La nuova bussola quotidiana quotidiano cattolico d’opinione

Source: www.lanuovabq.it/it/articoli-se-ritornasse-la-noia-della-naja-19894.htm

Filippine  Armonia fra popoli e religioni | Movimento dei Focolari

200 membri di grandi religioni di 13 paesi asiatici alla Scuola delle Religioni Orientali di Tagaytay (Manila). Una singolare esperienza di dialogo e condivisione.

Source: www.focolare.org/news/2017/05/20/filippine-armonia-fra-popoli-e-religioni/

Svizzera – Immigrati che aiutano immigrati | Movimento dei Focolari

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Régine, immigrata dalla Repubblica Democratica del Congo, va oltre il suo dramma personale e trasforma la propria sofferenza in idee e progetti per altri nel bisogno.

Source: www.focolare.org/news/2017/05/18/svizzera-immigrati-che-aiutano-immigrati/

«Anche chi accoglie non deve alzare muri»

Alla vigilia della marcia di Milano 20 maggio senza muri salgono le polemiche sullla assistenza degli stranieri. Gualzetti, Caritas: “Manifestazione positiva, ma non spacchiamo in due la città”

Source: www.famigliacristiana.it/articolo/gualzetti-di-caritas-se-non-accogliessimo-chi-ha-bisogno-italiano-o-straniero-tradiremmo-il-vangelo.aspx

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Quei rifugiati trattati come maiali

L’inchiesta della Dda di Catanzaro sul Cara di Crotone, che ha coinvolto anche il parroco di Isola Capo Rizzuto, rivela un sistema criminoso che non può gettare fango su tutto il sistema ma che va perseguito senza sconti

Source: www.famigliacristiana.it/articolo/quei-rifugiati-trattati-come-maiali.aspx

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Source: www.focolare.org/news/2017/05/18/svizzera-immigrati-che-aiutano-immigrati/