ALLA SCUOLA DI MARIA

Benedetta amava la preghiera e la Vergine le confer­ma e aumenta questo amore. A più riprese la manda ad adorare Dio nella chiesa del paese, promettendole di rimanere lei a sorvegliare il gregge durante la sua as­senza.

Vuole poi che la sua allieva inviti le sue amiche, tutti gli altri a pregare, ad adorare, a recitare il Rosario. E tutti dicevano volentieri di sì, con slancio.

Maria insegna a Benedetta, che non le sapeva, le Li­tanie, ripetendole parola per parola, come fanno le mamme con i bambini. E Benedetta ripete, senza esi­tare e in brevissimo tempo le impara.

Ma la Madonna la guida anche a distaccarsi dalle cose, ad essere generosa e a rinunciare per amore anche a ciò che è buono. Un giorno, dopo averla mandata a Messa, la Signora condusse il gregge in un’altra valle assai lontana. Al ritorno Benedetta si mise a piangere e a cercare, ma senza perdere la pa­zienza.

Poi la Signora torna e le dice: “Hai fatto bene a non impazientirti. Ho voluto provare la tua pazienza”. Dopo la prova, le carezze.

Un’altra volta la Regina del Cielo, vedendo la sua ca­ra figlia sfinita per la fatica, l’invita a riposarsi accanto a lei. Benedetta obbedisce e si addormenta dolcemente appoggiata a lei.

Impegno: Ogni volta che oggi sarò stanca, quando qual­cosa mi peserà sul cuore, dirò un’Ave Maria e sarò sicura che la Mamma si prenderà cura di me.