AI PIEDI DELLA CROCE

Tutta la tradizione cristiana sosterà ai piedi della Croce dalla quale pende Gesù col petto aperto, e cercherà di penetrare in quella sanguinante squarciatura sulla quale tanto insiste l’Apostolo.

Sarà proprio questa amorosa attenzione che guiderà le anime alla scoperta del «Cuo­re amante di Gesù».

Nei primi secoli della Chiesa la devo­zione al Sacro Cuore non è ben distinta dal culto delle sacratissime Piaghe di Gesù, e specialmente da quello tributato alla ferita del Costato. Soltanto gradualmente venne fatto oggetto di culto speciale il Cuore; co­me immagine dell’Amore umano e divino del Verbo Incarnato.

Pio XII nell’Enciclica sul Cuore di Gesù «Haurietis aquas» dice: «E’ nostra persuasio­ne che il culto tributato all’amore di Dio e di Gesù Cristo verso il genere umano, attra­verso il simbolo augusto del Cuore trafitto del Redentore, non sia mai stata assente dalla pietà dei fedeli, benchè abbia avuto la sua chiara manifestazione e la sua mirabile propagazione nella Chiesa in tempi da noi non molto lontani, soprattutto dopo che il Signore stesso si degnò di scegliere alcune anime predilette, alle quali svelò i secreti divini di questo culto e di essi le fece mes­saggere, dopo averle ricolmate di grazie spe­ciali».