97 – Carattere storico-salvifico delle Formule

La fede è una decisione personale, ma nessuno può darsi la fede da solo. La riceviamo da altri e la trasmettiamo ad altri; gli altri sostengono noi e noi sosteniamo gli altri. Non è possibile essere cristiani senza la comunità cristiana. La fede è comunitaria e la comunità è madre e maestra di credenti. Per condividere la fede e professarla insieme, occorre un linguaggio comune; sono praticamente indispensabili anche formule fisse.
Carattere storico-salvifico delle formule
  Le formule di fede sono già presenti nell’Antico Testamento e hanno un carattere storico, come la rivelazione. Presentano Dio in riferimento a persone e avvenimenti: Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe; Dio che ha liberato Israele dall’Egitto. Una professione di fede, molto usata dagli israeliti, ha la forma di un vero e proprio racconto: «Mio padre era un arameo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. Gli egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura schiavitù. Allora gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascoltò la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi, e ci condusse in questo luogo e ci diede questo paese, dove scorre latte e miele. Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato» (Dt 26,5-10).
  Nel Nuovo Testamento la fede cristiana incontra Dio nella storia di Gesù, soprattutto nella sua morte e risurrezione: «crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore» (Rm 4,24). Riconosce Dio come Padre e Figlio e Spirito Santo in riferimento agli eventi di Pasqua e di Pentecoste. Si esprime in formule brevi, che sono molto varie secondo le diverse situazioni, ma si caratterizzano in senso storico-salvifico e trinitario, almeno quando intendono riassumere il contenuto centrale. Così Paolo sintetizza l’annuncio di fede di cui è apostolo: «vangelo di Dio, che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture, riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti, Gesù Cristo, nostro Signore» (Rm 1,1-4).