9 – OSSERVAZIONI SUL VANGELO

1.
Gesù ha il potere in terra di perdonare i peccati: È questa la verità
inaudita. Con questa verità salta quasi tutta la ritualità dell’Antico
Testamento. Se a questa verità si aggiunge anche la semplicità della
parola di perdono, comprendiamo tutta la bellezza della fede in
Cristo Gesù.
2.
Gesù ha il potere di dire al paralitico: “Alzati e cammina”: Non ci
sono limiti all’Onnipotenza di Gesù Signore. Veramente tutta la
creazione, in ogni suo limite, in ogni sua forza, in ogni sua debolezza
è sottoposta alla parola creatrice di Gesù Signore.
3.
Gesù è libero da ogni condizionamento: La libertà di Gesù è prima
di tutto dalla discendenza secondo la carne e il sangue. Si è suoi
apostoli per chiamata, per scelta, per vocazione assolutamente
libera.
4.
Gesù è libero da ogni condizionamento: La libertà di Gesù è da ogni
malformazione della religione. È libertà da ogni intromissione di
pensiero umano nei pensieri del Padre suo.
5.
Gesù è libero da ogni condizionamento: La libertà di Gesù è da ogni
giudizio della gente, specie dei farisei. Per costoro Gesù è solo da
condannare, calunniare, denigrare, beffeggiare.
6.
Gesù è libero da ogni condizionamento: La libertà di Gesù è libertà
di purissima misericordia. Lui cerca solo il più grande bene per ogni
uomo. Dinanzi al più grande bene non c’è legge, perché ogni legge
ha un solo fine: ricercare il più grande bene per ogni uomo.
7.
Gesù vive di purissima misericordia: La misericordia che Gesù vive
è quella prima di tutto dell’accoglienza. L’altro, chiunque esso sia,
vede in Lui una persona che dona speranza, fede, amore; una
persona che apre le porte della vita, al contrario dei farisei sempre
pronti a chiudere ogni porta di speranza e di vita.
8.
Gesù conduce ogni tradizione antica nella più pura verità: La verità
di Cristo è la pienezza della carità, principio e fine di ogni cosa. La
carità è verso ogni uomo. Se la carità non è verso l’uomo, non è
neanche verso Dio.
9.
Gesù non vuole confusione: Il Vangelo è senza forme. Le assume
tutte, le supera tutte, le rinnova tutte, non si identifica con nessuna
di esse.
10.
Gesù non vuole confusione: Il Vangelo dona all’Antico Testamento
il suo più perfetto compimento, liberandolo da ogni norma storica
transeunte.
11.
Gesù non vuole confusione: Il Vangelo è sempre da incarnare nella
verità tutta intera verso la quale conduce lo Spirito del Signore. Le
incarnazioni di ieri devono essere aggiornate sulla verità tutta intera
di oggi. Se non vengono aggiornate, non sono incarnazioni del
Vangelo. Sono forme, usi, consuetudini fuori del Vangelo. Su questo
punto bisogna essere estremamente chiari, precisi, puntuali.
12.
Gesù non vuole confusione: Il suo vino e il suo otre, che sono vino e
otre del Vangelo, devono rimanere sempre nuovi. La novità sia del
vino che dell’otre è data dalla sapienza dello Spirito Santo che
muove il cuore libero da ogni condizionamento ad aderire sempre
alla più grande novità che lo Spirito del Signore suggerisce ai cuori.
13.
Gesù è colui che risuscita i morti: Nulla è impossibile per Cristo
Gesù. La sua Parola è creatrice e onnipotente. Anche la morte
obbedisce ad ogni suo comando e si ritira dalle persone.
14.
Gesù è colui che governa ogni cosa con la sua volontà: Non è la fede
dell’uomo che compie il miracolo. È la fede dell’uomo che muove a
compassione la volontà di Cristo Gesù. È la volontà di Cristo Gesù
che si lascia muovere a compassione dalla preghiera fatta con fede
dall’uomo.
15.
Gesù è il Figlio di Davide: Gesù non è invocato come operatore di
segni, miracoli e prodigi, perché Figlio di Davide. È riconosciuto
Figlio di Davide a motivo dei segni e dei prodigi da lui compiuti.
16.
Gesù è il Figlio di Davide: Gesù insegna ad ogni suo discepolo che se
anche lui vuole essere riconosciuto come vero discepolo del Signore
deve far sì che dalla potenza delle opere si giunga alla nuova essenza
ricevuta dalla sequela di Gesù Signore.
17.
Gesù è il Figlio di Davide: Gesù è il Figlio di Davide, venuto non per
governare gli uomini, bensì per avere pietà di loro. Non per avere
pietà di un solo uomo, o di un solo popolo, ma di tutti gli uomini e di
tutti i popoli. È il Figlio di Davide che deve fare del mondo intero
una sola famiglia: la famiglia dei figli di Dio.
18.
Gesù è il solo di cui si può dire: Non si è mai vista una cosa simile in
Israele: Gesù supera in segni, miracoli e prodigi tutto l’Antico
Testamento, nel suo insieme e in ogni Persona che singolarmente,
nel suo tempo e nella sua storia ha operato miracoli, segni e prodigi.
19.
Gesù percorreva: Gesù non attende che gli uomini vadano da Lui. È
Lui che va in cerca di loro, ovunque essi sono e vivono.
20.
Gesù insegnava: L’insegnamento di Gesù ha un solo fine: far
conoscere in tutto il suo splendore il mistero del regno dei cieli.
21.
Gesù predicava: La predicazione di Gesù è rivolta ai cuori, perché
ascoltino il suo invito alla conversione e alla fede al Vangelo. È
anche annunzio della Parola di vita, la sola che salva.
22.
Gesù curava: L’uomo, ogni uomo, è anima, spirito, corpo. Anima,
spirito, corpo sono curati da Gesù. Gesù ha a cuore tutto l’uomo,
non una parte di esso.
23.
Gesù è il Pastore universale: Il Padre suo Celeste tale lo ha
costituito. Ogni uomo è parte del suo gregge. Ad ogni uomo deve
essere fatto l’invito ad entrare nell’unico ovile di Gesù Signore. Ogni
uomo deve essere chiamato ad entrare nel Vangelo, entrando nella
Chiesa, il solo ed unico ovile di Dio.
24.
Gesù non può curare personalmente tutte le pecore: Non le può
curare mentre è sulla terra. Si lascia aiutare dagli Apostoli e dai
Discepoli.
25.
Gesù non può curare personalmente tutte le pecore: Non le può
curare direttamente dal Cielo. Si serve di tutti i successori degli
Apostoli e dei loro Collaboratori, i Presbiteri.
26.
Gesù non può curare personalmente tutte le pecore: Ogni istante
chiede al Padre che mandi operai nella sua messe. È per questa sua
preghiera che mai finirà il sacerdozio ordinato sulla nostra terra.
27.
La carità di Dio e di Cristo nei pastori: Ogni pastore è pastore
dell’intero gregge, anche se cura una porzione di esso. Essendo
pastore di tutto il gregge, deve vivere la stessa carità di Cristo Gesù.
Deve ogni giorno pregare perché il Signore mandi altri pastori che si
prendano cura del gregge di Dio.
28.
La carità di Dio e di Cristo nelle pecore: Ogni pecora è anch’essa
chiamata a rivestirsi della carità del Padre e del Figlio, nello Spirito
Santo. Ogni pecora deve avere a cuore la sorte eterna di ogni altra
pecora, di ogni altro uomo e per questo deve pregare
incessantemente che il Signore mandi operai nella sua messe.