8 – Occorre essere sinceri con se stessi

Occorre liberarsi dai pregiudizi e dal conformismo; occorre essere sinceri e onesti con se stessi. È necessario prendere sul serio le grandi domande, che ognuno di noi si porta dentro
: chi sono? da dove vengo? Dove sto andando? E ancora: la realtà è assurda o intelligibile? La vita è un dono, un destino cieco o un caso? perché questa sete che nessuna conquista riesce ad estinguere? che cosa posso sperare e che cosa devo fare? Se vengo dal nulla e vado verso il nulla, sembra che non ci sia nulla da sperare e nulla da fare, se non lasciarsi andare alla deriva. Se invece vengo dall’Amore infinito e vado verso l’Amore infinito, ecco che mi si apre davanti un cammino, difficile forse, ma pieno di significato.
«L’ordine del pensiero sta nel cominciare dal proprio io, dal proprio autore, dal proprio fine»

 Chi evita le domande fondamentali, fugge da se stesso. Chi dice: «Non c’è niente dopo la morte», sa di non averne alcuna prova e forse avverte un’angoscia inconfessata. Indifferenza, edonismo e attivismo non sono una soluzione, ma un’evasione irresponsabile.

«Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l’acqua della vita» (Ap 22,17).