PARLAMI DI DIO – 5 – Che cos’è l’eternità, la Vita eterna? C’è veramente?

Fino all’età di 46 anni io sono vissuto in un mondo d’Inferno: correvo, mi affaticavo, ero sempre triste e angosciato. Poi gridai al Signore, sperando che esistesse veramente, e Dio mi condusse molto presto in una terra da giardino, dove la gioia era dentro di me, e dove gli avvenimenti esterni, anche dolorosi, non potevano scardinarla. Questa è la mia testimonianza. Poi, durante la mia vita, ho incontrato molte altre persone a cui era successo lo stesso: era un anticipo, una caparra dell’Eternità beata, presente in mezzo al terribile caos di questa terra: Gesù lo aveva promesso, ci aveva detto che la felicità e la Grazia ci avrebbero accompagnato fin da ora.

La tua vita è come l’acqua del fiume, che trova riposo solo nel mare della felicità eterna. L’eternità è l’unica cosa veramente tua perché non la lascerai mai, ma la possederai per sempre. Quanto è fuggevole la gioia che l’uomo cerca di spremere dagli avvenimenti e dalle cose! È solo una pallida immagine di quella gioia che non avrà tramonto. Tutto ciò che ti allieta sulla terra è un’ombra, la realtà è in cielo.

Così la madre Terra dischiude verso di te il suo volto vero, che prima era nascosto da una spessa coltre di fango: è finita l’ansia, la paura, il dolore acerbo, la morte!La gioia che provi quando Dio ti mette a parte dei suoi segreti, non è che una piccola goccia, caduta da quel rigonfio torrente di delizie che ti sta preparando nei cieli. Mentre assisti giorno per giorno al disfacimento del tuo corpo, tua abitazione sulla terra, sappi che riceverai un’abitazione eterna (cf Lc 16, 9). Sulla terra ti agiti in una piccola goccia d’acqua, finché in cielo entrerai nell’oceano della vita di Dio. Beato te, se cercherai di vivere fin d’ora nell’oceano di questa vita! Il Signore ti darà questo dono, se glielo chiederai!

Come vorrei farti provare e gustare tutto questo! Ma forse tu già lo possiedi, e allora non stancarti di annunciarlo a tutti I tuoi fratelli e sorelle che sono nell’angoscia e nel pianto. Sarai deriso, non creduto veritiero, forse disprezzato e perseguitato, ma tutto questo avverrà perchè sono ancora ciechi, e stentano a credere alle tue parole.

Dì loro che si rivolgano a Dio nell’intimo del loro cuore, e lo supplichino di donare loro la Vita, fin da ora. Se lo faranno, li vedrai cambiare a poco a poco: saranno come la donna che piange quando è nei dolori del parto, ma che si rallegra e gioisce appena nasce il suo bambino, perchè è venuto al mondo un uomo!