5 – BRANI DEL VANGELO MEDITATI

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 8, 28-34)

In quel tempo, essendo Gesù giunto all’altra riva del
mare di Tiberiade, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati,
uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro;
erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare
per quella strada. Cominciarono a gridare: «Che cosa
abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto
qui prima del tempo a tormentarci?». A qualche
distanza da loro c’era una numerosa mandria di porci
a pascolare; e i demòni presero a scongiurarlo dicendo:
«Se ci scacci, mandaci in quella mandria». Egli
disse loro: «Andate!». Ed essi, usciti dai corpi degli
uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la
mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei
flutti. I mandriani allora fuggirono ed entrati in città
raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati.
Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo
pregarono che si allontanasse dal loro territorio.
Parola del Signore

Meditiamo la Parola

Due indemoniati escono dal buio dei sepolcri e gridano
minacciosi verso Gesù: dichiarano di non voler
condividere nulla con Lui, che viene invece dal Regno
dell’amore e nel loro livore affermano che Egli è anzi-
tempo la causa della loro rovina e motivo di tormento.
Chiedono di essere mandati ad invasare una mandria
di porci, tra quegli animali che nel mondo giudaico
rappresentavano l’essenza stessa deU’impurità. Li
attende un precipizio di morte tra i flutti del mare! Un
salmista afferma nella sua grande disgrazia: «Un abisso
chiama l’abisso al fragore delle tue cascate; tutti i
tuoi flutti e le tue onde sopra di me sono passati». I
demoni si sono dati una definizione in lingua latina
che ha del demoniaco, recita così e il lettore può leggerla
nei due versi, da destra a sinistra e viceversa: «In
girum imus nocte et consumimur igni»: «andiamo vagando
nelle tenebre della notte e siamo divorati dal
fuoco». Ai nostri giorni non si parla più del demonio,
si arriva a negarne l’esistenza e non ci accorge che sè
così egli si nasconde e opera le sue trame contro di
noi. Lo si nega anche dinanzi alle più evidenti azioni
diaboliche, anche quando il male serpeggia e poi assume
dimensioni disastrose e ciò sia a livello personale
che collettivo. In due modi essenzialmente agisce: si
nasconde per non farsi riconoscere e poi cerca di carpire
e nascondere Dio alla vista dell’uomo. E il suo capolavoro!
Il Signore Gesù è venuto per sconfiggerlo e
scacciarlo per sempre dal nostro mondo: «Ora si è
compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato
l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti
al nostro Dio giorno e notte». Non dovremmo
essere noi a riaprirgli le porte a dargli accoglienza.