4 – BRANI DEL VANGELO MEDITATI

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20, 24-29)
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Didimo, non era
con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri
discepoli: “Abbiamo visto il Signore!”. Ma egli disse
loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei
chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non
metto la mia mano nel suo costato, non crederò”.
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e
c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte
chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a
voi!”. Poi disse a Tommaso: “Metti qua il tuo dito e
guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel
mio costato; e non essere più incredulo ma credente!”.
Rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!”.
Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, hai creduto:
beati quelli che pur non avendo visto crederanno!”.
Parola del Signore
Meditiamo la Parola
Vorrei raccontarvi una storia. Parla di un ragazzo.
Aveva una decina di anni e non sapeva ancora cosa
volesse dire essere malato. Sulla strada aveva improvvisamente
notato qualcosa che non andava. Sentiva
un dolore acuto, aveva freddo e non sapeva cosa fare.
Al dolore si aggiungeva il fatto che nessuno si occupava di lui, che nessuno lo notava. Le persone passavano
senza prestargli attenzione. Finì col rientrare a
casa. Tremava, e sperava che qualcuno io sentisse. In
quel momento arrivò sua madre e se ne accorse. Gli
disse: “Non stai bene. Sei malato”. E nello stesso
istante, il peggio passò. Il ragazzo pensò: “Qualcuno
sa e vede come sto”. Certamente è avvenuta la stessa
cosa per i discepoli quando improvvisamente è apparso
Gesù in mezzo a loro e hanno detto: “Vedete, sono
io”. Nell’istante stesso in cui si è mostrato a loro,
la loro paura si è trasformata. Capisco che Tommaso
si sia mostrato tanto riluttante quando gli hanno detto:
“Abbiamo visto il Signore”. Probabilmente non
era così poco credente come sembra a prima vista.
Forse aveva vagato per la strada senza sapere cosa fare,
con una grande tristezza in fondo al cuore a causa
degli avvenimenti recenti. Ed ecco che gli altri gli dicono:
“Abbiamo visto il Signore e mangiato con lui”.
Sentiamo che Tommaso vorrebbe vedere di persona
cose ancora più grandi. Gesù avvicina Tommaso con
molta tenerezza e lo invita a mettere la mano sulle sue
ferite. Potrebbe capitare anche a noi, che abbiamo
tutti un Tommaso in noi. Perché non siamo forse
Tommaso quando diciamo: “Se non vediamo, non
crediamo”? Gesù dice a Tommaso: “Vieni, puoi toccarmi”.
E non può che gridare, sconvolto: “Mio Signore
e mio Dio!”. Se capitasse a qualcuno tra noi di
sentire il tenero amore e la presenza di Gesù, allora
anche noi potremmo incontrarlo.